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Recensione Huawei P40 Pro - Batteria, temperature e conclusioni

Recensione Huawei P40 ProDopo alcune settimane di test, siamo pronti a discutere del Huawei P40 Pro: non è uno smartphone per tutti, ma un modello top-di-gamma (e quindi costoso) per utenti consapevoli. L'assenza dei GMS potrebbe penalizzarlo, ma in realtà rappresenta un valore aggiunto.


La batteria da 4200mAh (21Wh) non è tra le più capienti dei top-di-gamma, ma sa difendersi benissimo dalla frenesia "digitale" quotidiana, quindi non vi deluderà. Complice l’assenza dei Google Mobile Services (GMS) e dei suoi innumerevoli servizi sempre attivi in background, la batteria ha un'autonomia che sembra durare "in eterno".

Per la prima volta, testando un top-di-gamma, siamo riusciti a tagliare due giorni di uso (moderato), quindi con chiamate, navigazione web, schermo a 60Hz o a 90 Hz, gioco e riproduzione multimediale nel tempo libero. Il valore della carica residua cala lentamente ed è impressionante, ma se deciderete di videogiocare in modo continuato, l'autonomia si accorcerà e al massimo vi permetterà di arrivare a sera con un 10-20% di carica residua. Comunque è un ottimo risultato.

Huawei P40 Pro

Huawei P40 Pro supporta la tecnologia di reverse charging a 27W e la ricarica rapida tramite Huawei SuperCharge da 40W, sia con cavo che wireless. Si riesce a ricaricare da 0 al 100% in poco più di un'ora. Le temperature in ogni condizione di impiego non si scollano dai valori medi: il palmo della mano non si accorgerà mai della variazione di temperatura e la dissipazione del calore sarà efficace, anche in particolari condizioni di stress.

Huawei P40 Pro ha un prezzo al pubblico di 1049.99 euro, in linea con qualsiasi flagship 2020 e - per chi completerà l’acquisto entro il 4 maggio - l'azienda aggiungerà in regalo uno smartwatch Huawei Watch GT2 (valore commerciale di 229 euro). Comprare Huawei P40 Pro a un prezzo superiore ai mille euro potrebbe essere un azzardo per chi ha poca dimestichezza con la tecnologia, ma - dotati di pazienza e competenza - è certamente una scelta sensata.

Se questo smartphone avesse avuto i GMS dal day-1, sarebbe stato il miglior top-di-gamma da consigliare ma - vista la loro assenza - discutiamo invece di un prodotto eccezionale per un'utenza più esperta e consapevole. Non tutte le applicazioni, infatti, sono disponibili e non è detto che quelle presenti funzionino in modo sicuro e stabile.


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