Recensione della workstation Santech N56In prova il notebook Santech N56, assemblato di fascia alta basato sul barebone Clevo W860CU, con processore Intel Core i7 e scheda video ATI Mobility Radeon HD 5870 o Nvidia GeForce GTX 460M Fermi.


Santech definisce il proprio N56 “stratosferico” e “il notebook più potente e completo al mondo” e, al di là della comprensibile iperbole, sicuramente si tratta di una bella macchina dalle elevatissime prestazioni in campo grafico e dalle ampie possibilità di connessione, in grado di soddisfare i professionisti così come i gamer più esigenti.

Basato sulla nuova piattaforma Intel Calpella con processori Intel Core i7 Clarksfield, da questo autunno Santech N56 vanta fra le sue opzioni di configurazione la scheda video nVidia GeForce GTX 460M con architettura Fermi, in alternativa alla ATI Mobility Radeon HD 5870.

L’aspetto della macchina è elegante nella sua semplicità: un grande monitor da 15,6 pollici sovrasta un’ampia tastiera (con tanto di tastierino numerico, comodo sia per lavorare che per giocare) e un touchpad, entrambi neri. Il case è realizzato in ABS e alluminio per ridurre il peso senza rinunciare alla resistenza meccanica (circa 3,2Kg in configurazione tipo).
Le dimensioni non eccessive (37,4 x 26,3 x 4,2 cm) consentono una buona trasportabilità, anche se la durata della batteria è influenzata dalla presenza di componenti potenti ed avidi di energia.

Santech N56, profilo destro

Le alte prestazioni grafiche, il basso prezzo e la garanzia di 3 anni lo rendono un vero affare, consigliabile a chi vuole un sistema totalmente votato alla massima velocità o a chi non sente il bisogno di brand internazionali o design d’autore.

Come consuetudine del system integrator italiano, il notebook può essere personalizzato in ogni sua parte scegliendo fra le opzioni disponibili sul configuratore on-line e che comprendono, ad esempio, dischi SSD Intel, masterizzatore Blu-Ray, moduli Bluetooth e 3G.

Santech N56, tre quarti


Specifiche tecniche

  • Piattaforma: Intel Calpella
  • CPU: Intel Core i7-740QM “Clarksfield” @ 1.73 GHz (max turbo frequency 2.93 GHz), 6 MB cache L3 (Intel Smart Cache)
  • Motherboard: Clevo W860CU
  • Chipset: Intel PM55 Express “Ibex Peak-M”
  • Memoria: 4 GB DDR-3 @ 1333 MHz in due moduli SoDIMM Kingston (fino a 8 GB)
  • Schermo: LCD LED Backlight Glare Type, 15.6” HD (1366 x 768, 300 nits, contrasto 500:1)
  • Scheda video:
    ATI Mobility Radeon HD 5780 (1 GB GDDR-5)
    nVidia GeForce GTX 460M (1.5 GB GDDR-5)
  • Audio: RealTek ALC888/1200 High-Definition Audio, 2 speaker da 2 W l’uno, microfono integrato, S/PDIF Out
  • HDD: 320 GB Seagate Momentus (7200 RPM, SATA-II, buffer 16 MB)
  • Unità ottica: Sony Optiarc DVD RW AD-7580S (DVD±RW Supermulti 8x, SATA, buffer 2 MB)
  • Espansioni: Card Reader 7 in 1 (MMC/RSMMC/SD/Mini-SD/MS/MS Pro/MS Duo), Express Card 34/54 mm
  • Porte: 1 USB 3.0 (SuperSpeed USB, 5 Gb/s), 3 USB 2.0, 1 eSATA, 1 FireWire-IEEE 1394a , 1 DVI-I Dual Link, HDMI, audio out, mic in, line in, S/P DIF out, 1 RJ-11, 1 RJ-45
  • Batteria: polimeri di litio a 8 celle (42 Wh)
  • Networking: modem analogico Motorola Si3054 56k (V.90-V.92), LAN Gigabit Ethernet, WiFi Intel Centrino Ultimate-N 6400 (450 Mb/s, 802.11 a/b/g/n), compatibile anche con Intel Combo WiFi/WiMAX (802.16e), Bluetooth 2.1 (opzionale), modem cellulare UMTS/HSDPA 3.5G (opzionale)
  • Dimensioni: 263 mm (profondità) x 374 mm (larghezza) x 42 mm (altezza)
  • Peso: 3.2 kg (2.9 kg senza batteria)
  • Sistema operativo: (opzionale) tutta la gamma Windows 7, fino a Windows 7 Ultimate 64-bit
  • Altro: webcam 2.0 Mp integrata, garanzia 3 anni con restituzione in massimo 48 ore

Unboxing

Una sobria scatola di cartone con il logo Santech ospita il portatile ed il consueto corredo di software e documentazione, con l'aggiunta di una comoda borsa da trasporto.

Santech N56, confezione

Elenchiamo nel dettaglio il contenuto della confezione:

  • Borsa da trasporto in nylon
  • Batteria ai polimeri di Litio
  • Disco drivers e utilities
  • Garanzia
  • Manuale
  • Alimentatore e connettore di alimentazione

Contenuto della confezione e accessori


Design e impressioni generali

Il Santech N56 ha un design semplice, tradizionale e totalmente no-frills. È evidente la scelta di puntare tutto sulla funzionalità, senza concessioni ad elementi stilistici che possano essere di dubbia o di nessuna utilità.

Il case è realizzato in alluminio e ABS e garantisce un’ottima robustezza strutturale. Esternamente si presenta con un colore grigio antracite, tendente al nero, ravvivato da dettagli cromati come il logo “Santech” al centro della cover ed i contorni delle cerniere del display lid. La cerniera destra integra al suo interno anche il tasto di accensione, illuminato a LED blu.

Santech N56 chiuso

Logo Santech

Altri due LED di segnalazione si trovano sullo spigolo anteriore destro, in una posizione ben visibile anche a notebook chiuso.
Aprendo lo N56, il colore dominante diventa il nero, lucido per la cornice del monitor e la tastiera ad isola, e opaco per il palm-rest. La tastiera ha un layout "ad isola" ed è ribassata rispetto al piano del poggiapolsi: un’intelligente scelta ergonomica che permette un maggiore comfort nella battitura.

Profilo destro della workstation Santech N56

Lo spazio al di sopra della tastiera è attraversato da un pannello lucido che ospita al centro una serie di pulsanti a sfioramento ed altri LED di stato, tutti a luce bianca, e ai due estremi le griglie degli altoparlanti.

Dettaglio del bottone d'accensione


Interfacce

Con l'unica eccezione delle ormai obsolete porte seriale e parallela, ormai scomparse anche sui notebook di fascia professionale, Santech N56 può vantare tutte le interfacce d'uso comune, anche quelle di ultima generazione, quali USB 3.0, HDMI ed eSATA. Non mancano poi varie USB 2.0 ed una interfaccia FireWire tuttora richiesta per l'acquisizione video.

Lato anteriore: Sul lato frontale vi è soltanto una piccola griglia di aerazione e, sulla destra, una mascherina che ospita alcuni LED di stato. 

Santech N56, lato anteriore

Lato destro: Iniziando da quelli più vicini all'utente, elenchiamo i quattro jack audio (uscita cuffie, ingresso microfono, line-in, uscita S/PDIF), una porta USB, lo slot per Express Card 54, la porta eSATA, l’uscita DVI-I ed il tasto d'accensione (all'interno della cerniera dello schermo).

Santech N56, lato destro

Lato sinistro: Procedendo anche su questo versante da quelli prossimi all'utente, notiamo lo sportello dell’unità ottica, il lettore di schede di memoria 7-in-1, la porta mini-IEEE 1394 (Firewire), un'altra porta USB ed il connettore RJ-11 per il modem analogico.

Santech N56, lato sinistro

Lato posteriore: Il retro è occupato alle due estremità dalle griglie di aerazione dei sistemi di raffreddamento della scheda video e del processore, fra le cui maglie intravediamo le lamelle dei dissipatori di rame. Al centro trovano posto l’aggancio per il lucchetto Kensington, l’uscita HDMI, il connettore di alimentazione, due porte USB sovrapposte e la porta RJ-45.

Santech N56, retro


Processore, piattaforma e memoria

Santech ha scelto per lo N56 la piattaforma Intel Calpella, con il processore Intel Core i7 740QM “Clarksfield”, e il Platform Controller Hub per portatili “Ibex Peak-M” PM55. Si tratta quindi di una piattaforma su due chip interconnessi tramite link DMI (Direct Media Interface, capace di 2.5 Gtransfer/s), in quanto i processori Core Mobile non dispongono ancora di Intel QPI.

I processori Clarksfield sono la versione per portatili del secondo batch di processori della famiglia Core i7 (“Lynnfield”), e come tutti questi hanno le estensioni a 64 bit. Realizzati con un processo litografico a 45 nm, sono dotati di quattro core, ciascuno capace di due thread simultanei, per un totale di 8 thread paralleli gestiti dall’ultima versione della Intel Hyper-Threading Technology, che riappare nei processori Intel a microarchitettura Nehalem dopo una lunga assenza.

Il 740QM ha un clock di 1.73 GHz, ma raggiunge i  2.93 GHz grazie al sistema Intel Turbo Boost, una sorta di overclock dinamico dei core all'interno del profilo termico tipico (per un approfondimento sul tema vi consigliamo la lettura di questo articolo).

Il suo controller di memoria integrato gestisce fino a 8 GB di RAM DDR-3 a 1333 MHz, su due canali, per una larghezza di banda massima di 21 GB/s. I consumi non sono bassi (TDP massimo 45 W), ma il sistema Enhanced Intel SpeedStep aiuta a dosarli. Completano il quadro i sistemi di virtualizzazione Intel VT-x e VT-d, e l’Intel Trusted Execution Technology e l’Execute Disable Bit per una maggiore sicurezza dei dati e dei processi.

Il PCH PM55 è stato lanciato da Intel un anno fa. Prodotto a 65 nm, ha un consumo ridottissimo (TDP massimo 3.5 W), non è dotato di processore grafico integrato (in effetti inutile nel Santech N56, viste le soluzioni grafiche proposte) e gestisce fino a 8 link PCI-e (l'interfaccia PCI-e 16x della scheda video è gestita direttamente dal SoC del processore), 14 porte USB e 6 canali SATA, più l’audio High-Definition e la Gigabit Ethernet.

Oltre a integrare la virtualizzazione Intel VT-d e l’Intel Trusted Execution Technology, il PM55 provvede anche la Intel Matrix Storage Technology, che, soprattutto nel caso di un unico disco fisso, permette di ridurre i consumi e di ottimizzare l’uso dei controller DMA quadrupli.

Nella configurazione da noi valutata, lo N56 è stato fornito con 4 GB di RAM in due moduli SoDIMM di Kingston.

Caratteristiche tecniche dei moduli di memoria:

  • Nome modulo: Kingston 99U5428
  • Capacità: 2 GB l’uno
  • Fattore di forma: SoDIMM
  • Velocità: DDR-3 @ 1333 MHz
  • Larghezza di banda: 64 bit
  • Metodo di rilevamento errori: nessuno
  • Timing della memoria:      
  • @ 609 MHz  8-8-8-22  (CL-RCD-RP-RAS) / 30-68-4-10-5-5  (RC-RFC-RRD-WR-WTR-RTP)
  • @ 533 MHz  7-7-7-20  (CL-RCD-RP-RAS) / 27-59-4-8-4-4  (RC-RFC-RRD-WR-WTR-RTP)
  • @ 457 MHz  6-6-6-17  (CL-RCD-RP-RAS) / 23-51-3-7-4-4  (RC-RFC-RRD-WR-WTR-RTP)


Audio e video

Santech N56 è proposto in due configurazioni video diverse per le prestazioni di punta; una con una scheda ATI Mobility Radeon HD 5870, l’altra con una nVidia GeForce GTX 460M, entrambe MXM di seconda generazione (MXM-3) su bus PCI-e 2.1 16x.

La Mobility Radeon HD 5870 rappresenta il top della serie 5000 delle schede video HD per portatili di ATI. Costruita intorno alla GPU AMD Broadway con processo litografico a 40 nm (architettura CTM), arriva a un TDP massimo di 50 W (mitigato dall’ATI PowerPlay), ma ripaga questo consumo elevato con un clock GPU di 700 MHz e una potenza di calcolo di 1.12 teraFLOPS, al passo con le sue consorelle dedicate al mercato desktop.

GPUz: ATI Mobility Radeon HD 5870 e Nvidia GeForce GTX 460M

È dotata di 1 GB di memoria dedicata GDDR-5 @ 1.0 GHz, a cui accede con una larghezza di banda di 64 GB/s. Questo la mette in grado di produrre qualcosa come 700 milioni di poligoni al secondo, raggiungendo i 28.0 Gtexel/s e gli 11.2 Gpixel/s. Supporta DirectX 11 (shader 5.0) e OpenGL 3.2; ATI Avivo HD per la riproduzione di filmati H.264, VC-1 e MPEG-2, standard 1080p incluso; include un’uscita HDMI 1.3 in grado di offrire anche audio multicanale per una complete esperienza Home Theater.

Raggiunge risoluzioni di 2560x1600 pixel (su DVI-I dual-link), 1920x1080 (su HDMI) e 2048x1536 su VGA. E’ inoltre in grado di gestire monitor stereoscopici e visori 3D. Decisamente un’ottima scheda video, in grado di eseguire agilmente le richieste più onerose.

ATI Mobility Radeon HD 5870 e Nvidia GeForce GTX 460M

La nVidia GeForce GTX 460M, munita della GPU GeForce GF106 rev.A1 @ 675 MHz (1350 MHz per lo shader), anch’essa realizzata a 40 nm, monta addirittura 1.5 GB di memoria dedicata GDDR-5 @ 1250 MHz, con una larghezza di banda di 60 GB/s; il risultato è un guadagno, rispetto alla HD 5870, in termini di Gpixel/s (si arriva a 16.2) ma una perdita in Gtexel/s (si scende a 20.9).

Anche la GTX 460M supporta DirectX 11 (shader 5.0) e OpenGL 3.2 ed è predisposta per gestire periferiche 3D; la parte più interessante è però costituita dall’architettura di calcolo parallelo nVidia CUDA e dall’accelerazione nVidia PhysX, che consentono un’efficace e realistica modellizzazione fisica degli oggetti nei giochi senza andare a sfruttare le risorse della CPU per questi calcoli, comportandosi come una vera e propria General Purpose GPU.

Il monitor è un LCD retroilluminato a LED bianchi – cosa che consente un minore consumo di batteria – da 15,6 pollici di diagonale, con una risoluzione massima di 1366x768 pixel @ 60 Hz con 32 bit di profondità di colore.

Si tratta di un pannello prodotto da Chi Mei Optronics, modello N156B6-L0B, molto diffuso anche come pezzo di ricambio, caratterizzato da una brillantezza di 220 nits, da un rapporto di contrasto di 500:1 e da un tempo di risposta di 8ms. Valori decisamente buoni, anche superiori alla media, che ne fanno un perfetto complemento per l'intrattenimento multimediale.

Nella parte superiore della cornice del monitor si trova una webcam integrata da 2.0 Mpixel per videochiamate e videoconferenze (ancor più utile se si considera che il Santech N56 è predisposto per il 3G).

Il codec audio è l’ALC888/1200 di RealTek, integrato nel PCH. Il codec gestisce un microfono stereo integrato, i due speaker, l’uscita cuffie, gli ingressi mic e line-in, e l’uscita digitale multicanale S/PDIF, con campionamenti fino a 192 kHz a 24 bit. Soddisfa i requisiti Microsoft WHQL/WLP 3.0, ed è compatibile con DirectSound 3D. Il software di cui è fornito provvede alla riduzione degli echi dai microfoni ed alle varie funzionalità Dolby. L’output audio a 7.1 canali attraverso la porta HDMI è invece gestito direttamente dalla scheda video.


Dispositivi di input: tastiera e touchpad

Il Santech N56 è dotato di un’ampia e comoda tastiera a 100 tasti italiana, dal design semplice ed essenziale. La presenza di un vero tastierino numerico dedicato è una comodità sia per i professionisti che hanno bisogno di digitare molte cifre, sia per i gamer accaniti, specialmente quando si affrontano giochi in cui la quantità di istruzioni al secondo è decisiva (come in Starcraft II). In alternativa, viene fornita una tastiera inglese a 98 tasti – comoda soprattutto per i programmatori.

La tastiera ha un layout "ad isola", che è quello più apprezzato in questo momento per la comodità e precisione di battitura e per l'estetica accattivante.

Santech N56, tastiera

Un ulteriore accorgimento ergonomico è costituito dal palm-rest nettamente sopraelevato rispetto alla tastiera e ricoperto da una finitura ruvida in ABS. Questo consente di ridurre l'affaticamento durante la scrittura prolungata favorendo una migliore postura.

Il touchpad, inserito nel palm-rest, è leggermente spostato a sinistra, in corrispondenza della barra spaziatrice. Ha una superficie ampia che risponde al tocco con una sufficiente sensibilità. Fra i due bottoni di selezione è inserito lo scanner per le impronte digitali.


Storage

La versione da noi testata è fornita di un hard disk Seagate Momentus (ST9320423AS) da 320 GB a 7200 RPM che, montato su connettore SATA-II, garantisce un transfer rate teorico fino a 300 MB/s. Il buffer di 16 MB ed il regime di rotazione dei piattelli consentono un accesso veramente rapido ai dati, come dimostra la latenza media di circa 4ms. La velocità di ricerca è di 11ms e 13ms rispettivamente in lettura e scrittura. Altre versioni prevedono anche unità a stato solido Intel fino a 160 GB.

Hard disk

L’unità ottica, il cui sportello si apre sul lato sinistro del computer, è un modello Sony NEC Optiarc DVD RW AD-7580S; si tratta di un masterizzatore Supermulti DVD±R/RW 8x montato su canale SATA, che però non è in grado di leggere supporti ottici in alta definizione. Per un costo aggiuntivo, si può optare per un masterizzatore Blu-Ray.

Masterizzatore DVD supermulti

Il card reader, anch’esso posto sul lato sinistro, è un 7-in-1 in grado di leggere schede MMC, RSMMC, SD, Mini-SD, MS, MS Pro e MS Duo.


Batteria, comfort termico e acustico

Tutta la potenza espressa dal Santech N56 si riflette sui consumi. La sottilissima batteria ai polimeri di litio a 8 celle, da 42 Wh di carica, dura soltanto per un’ora e mezza; questo pone un chiaro limite alla portabilità dello N56, e rende consigliabile l’opzione di acquistare una batteria di riserva nel caso serva lavorare in viaggio. Come sempre occorre ricordare che le nostre stime della durata della batteria sono ottenute tramite BAPCO MobileMark 2007, in modalità di risparmio energetico ma con schermo alla massima luminosità; c'è quindi un piccolo margine residuo di autonomia riducendo la brillantezza del display.

Batteria ai polimeri di Litio

Sul fronte delle temperature, il barebone Clevo alla base del Santech N56 privilegia la silenziosità di esercizio alla massima efficienza di raffreddamento. Il notebook dispone di due gruppi di raffreddamento distinti per la CPU e per la GPU, ciascuno composto da due pipeline e da un ampio dissipatore lamellare, attraverso il quale soffiano due ventole di dimensioni generose (per gli standard dei computer portatili).

Si tratta di uno dei sistemi di raffreddamento migliori che abbiamo avuto modo di osservare e che riesce a garantire un adeguato raffreddamento dei componenti interni anche ad un medio regime di rotazione delle ventole. Ne consegue una buona silenziosità ma le temperature di soglia non sono basse, pur restando sotto controllo.

Temperature di picco di processore e hard disk

Al nostro consueto test di stress del processore e delle memorie, condotto con il Test di Stabilità di Sistema di Everest, abbiamo ritenuto opportuno affiancare un torture test della GPU tramite Unigine Heaven Benchmark. Il processore, sotto pieno carico per 30 minuti, ha raggiunto una temperatura massima di 86 gradi, mentre le schede video Nvidia Geforce GTX 460M e ATI Mobility Radeon HD 5870 hanno registrato temperature di picco rispettivamente di 67 e 73 gradi. L'hard disk, posizionato in un angolo dello chassis, lontano dagli altri componenti ha mantenuto una temperatura costante di 32 gradi. In sintesi, i test delle temperature già offrono una valutazione positiva del design interno della macchina, che approfondiremo nella sezione dedicata al disassemblaggio ed alla possibilità di upgrade.


Accessibilità e capacità di espansione

Semplice, immediata e completa è l'accessibilità interna, come ci si aspetta da un assemblato. Rimuovendo la batteria si raggiunge facilmente l’alloggiamento dell’hard disk e, dopo aver svitato un paio di sportellini, si può intervenire su uno slot PCI-e libero, destinato al modem 3G, e sul modulo (assente ma c'è la predisposizione) Braidwood, seconda generazione della tecnologia Intel Turbo Memory, sconosciuta ai più e letteralmente caduta nel dimenticatoio.

Fondo del Santech N56

Vano della batteria

Per accedere agli altri componenti, invece, è necessario svitare il pannello che copre quasi per intero il fondo, operazione che appare comunque semplice e rivela una progettazione ordinata e razionale. Il vano principale ospita il processore e la scheda video MXM, ciascuno servito da un blocco di dissipazione autonomo, la scheda di rete WiFi PCI-E minicard ed i due banchi di memoria SoDIMM.

Motherboard e sistema di raffreddamento

Scheda video per notebook su modulo MXM


Test

I nostri benchmark si sono concentrati su due profili hardware: il processore Intel Core i7-740QM, versione con una frequenza di clock leggermente incrementata del primo, diffusissimo Core i7-720QM, ed il confronto fra le schede video DirectX11 top di gamma ATI Mobility Radeon HD 5870 e Nvidia GeForce GTX 460M.

Il processore Clarksfield Core i7-720QM, lanciato un anno fa da Intel come una delle prime CPU della piattaforma Intel Calpella aveva conosciuto immediatamente una grande popolarità, macchiata però da qualche critica sulle performance in ambito single-threaded a causa della frequenza di clock di soli 1,6GHz. Da qui la scelta di proporre un nuovo processore, core i7-740QM, con caratteristiche del tutto analoghe ma con una frequenza di 1,73GHz. Ricordiamo che i processori core i5 ed i7 sono comunque in grado di incrementare dinamicamente la frequenza di clock grazie alla tecnologia Turbo Boost, nel caso del nostro i7-740QM si arriva ad un massimo di 2,93GHz quando il processore ha un solo core impegnato.

I risultati delle nostre prove confermano la riuscita del boost della frequenza, riducendo il gap fra Core i7-740QM e core i7-840QM. Questa considerazione è vera tanto in ambito single-threaded (SuperPi) quanto in ambito multithreaded (7Zip). Quest'ultimo beneficia anche della tecnologia HyperThreading che raddoppia virtualmente i core fisici.

SuperPi

7zip

Molto interssante può essere il dato offerto da Cinebench, soprattutto in considerazione di un possibile impiego del Santech N56 come workstation: nel rendering 3D è enorme il guadagno del core i7-740QM rispetto al 720QM.

Cinebench

Ampliando il campo d'indagine, il benchmark sintetico PCMark Vantage fotografa un sistema equilibrato, in cui CPU e GPU si compenetrano perfettamente. Unico collo di bottiglia è l'hard disk magnetico: è altamente consigliato l'upgrade ad un drive SSD, soprattutto se ad altissime prestazioni come quelli offerti da Santech sul suo comparatore.

PCMark Vantage

Le schede video ATI Mobility Radeon HD 5870 e Nvidia GeForce GTX 4600M hanno performance pressoché equivalenti, come dimostrano i grafici dei benchmark 3DMark06 e 3DMark Vantage, con un leggerissimo vantaggio per la GPU di casa AMD. In entrambi i casi parliamo comunque di soluzioni top di gamma, che hanno fatto segnare punteggi record e che sono in grado di gestire perfettamente a dettagli medio-alti anche i titoli più impegnativi.

3DMark06

3DMark Vantage

Lo dimostrano i test applicativi come StreetFighter IV e Crysis: oltre 40 frame al secondo sia per la scheda ATI che per la Nvidia con risoluzione HD di 1280x720 pixel e antialiasing 2X.

Streetfighter

Crysis


Connettività

Rispetto ai barebone del passato, la connettività non è più un limite, come dimostra il Santech N56 che offre un'abbondanza di opzioni di connettività. Tutti gli N56 vengono forniti di un modem analogico integrato Motorola Si3054 a 56 kbps (standard V.90 e V.92) che ha anche funzioni FAX; inoltre sono presenti un modulo WiFi Intel Centrino Ultimate-N 6300 AGN (standard 802.11 a/b/g/n) su PCI-e minicard e una scheda di rete Ethernet Gigabit integrata nel PCH.

Il modulo WiFi Link di Intel dispone di 3 antenne per sfruttare al massimo la tecnologia MIMO in configurazione 3x3. Ne consegue un'ottima qualità del segnale wireless anche attraverso muri o altri ostacoli.

Lettore di SIM card

Sono inoltre disponibili opzionalmente un modulo Bluetooth 2.1 e un modem cellulare UMTS/HSDPA 3.5 G. Chi ha acquistato un notebook Santech N56 potrà effettuare l'upgrade 3G anche in seguito con la massima facilità perché il portatile ha già un lettore di SIM card integrato ed un'antenna libera.

Software

Il portatile di Santech può venire fornito, per un prezzo addizionale, con una versione di Windows 7; il nostro esemplare di prova monta Windows 7 Ultimate 64-bit, ma sono disponibili anche le versioni Home Premium e Professional, sia a 32 che a 64 bit.


Conclusioni

Santech N56 è un notebook dalle ottime prestazioni, estremamente versatile, che può rivestire in modo soddisfacente tanto il ruolo di workstation mobile quanto di game machine. Le capacità grafiche sono di alto livello in entrambe le configurazioni, con la scheda ATI e con la nVidia, e non hanno nulla da invidiare a portatili preassemblati di brand internazionali.

Santech N56

Il punto di forza della proposta del system integrator italiano è senza dubbio il prezzo aggressivo, estremamente competitivo se si considera la dotazione tecnica. Un'altra qualità apprezzata dei barebone utilizzati da Santech è la superiore capacità di upgrade e di accesso ai componenti interni, cui però fanno da contraltare dimensioni generose.

Affidabilità e efficienza ai massimi livelli per un computer portatile longevo e molto rodato. Inolte le scelte sia ergonomiche (come la tastiera ad isola a 100 tasti) che di connettività contribuiscono a un utilizzo facile e piacevole. La possibilità di acquistare la macchina senza sistema operativo preinstallato, infine, è sempre un vantaggio per gli utenti Linux che non saranno costretti a sobbarcarsi gli oneri della procedura di rimborso della licenza di Windows.

Pro:

  • Potenza grafica esuberante
  • Ampia scelta di connettività
  • Costo contenuto
  • Tastiera a 100 tasti con tastierino numerico

Contro:

  • Scarsa autonomia della batteria
  • Temperatura di soglia del processore
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