Home Articoli Recensione Panasonic ToughBook CF-19 - Connettività e certificazioni

Recensione Panasonic ToughBook CF-19 - Connettività e certificazioni

Panasonic Toughbook CF-19 recensioneIn prova il rugged notebook Panasonic ToughBook CF-19, un tablet PC convertibile corazzato che risponde a standard militari e normative comunitarie in materia di protezione e sicurezza.

Networking

La connessione wireless è garantita dalla scheda di rete WLAN integrata nel CF-19 e conforme agli standard IEEE 802.11 a/b/g (Intel PRO/Wireless 3945ABG), che garantiscono una velocità di trasmissione dei dati fino a 54 megabit al secondo.

Chi acquista un rugged notebook potrebbe dover operare in aree non coperte dal segnale ADSL o potrebbe avere la necessità di collegarsi ad Internet in movimento. In queste ipotesi una connessione WLAN o LAN sarebbe insufficiente, e per questo è possibile integrare nel Toughbook un modulo HSDPA con antenna telescopica, in modo da potersi collegare alle reti cellulari 3,5G con una velocità teorica massima di 3,6 megabit al secondo (categorie 5 e 6). Il modulo è inoltre compatibile con le reti GSM, GPRS ed EDGE, garantendo la copertura anche nelle aree dove la tecnologia HSDPA non è disponibile.

Le antenne per la rete WiFi sono collocate nella cornice dello schermo, nell’angolo sinistro in alto e nell’angolo destro in basso, in modo che anche nella modalità Tablet PC, il CF-19 riesca ad avere la migliore ricezione e non si rischi di perdere il collegamento all’access point. L’antenna Bluetooth invece prende posto nell’angolo sinistro in basso, sotto l’antenna wireless.

Opzionalmente è possibile anche integrare un modulo GPS, che consentirà di aggiungere al tablet PC convertibile di Panasonic anche le funzioni di navigatore satellitare.

Certificazioni e Sicurezza

I Toughbook sono studiati in modo specifico per consentire il lavoro mobile in tutta sicurezza. Vengono realizzate di pari passo soluzioni hardware e software, in modo da garantire la massima protezione del sistema. Ecco perché nel Panasonic Toughbook CF-19 è già inserito il chip Trusted Platform Module (TPM), come parte integrante del sistema.

Per un rapido accesso al servizio di assistenza e supporto di livello superiore, il computer viene fornito con il software PC Diagnostic Utility. Inoltre, l’utente riceverà il software di backup Recover Pro 6 di Phoenix, grazie al quale sarà possibile ripristinare rapidamente lo stato originario delle cartelle, dei file e dei programmi, nel caso in cui il sistema abbia subito dei danni o vi sia stata una perdita completa dei dati.

Il Toughbook CF-19 è disponibile con il sistema operativo Windows XP Professional, Windows Vista Business o Windows XP Tablet PC Edition pre-installato. Grazie a questo sistema operativo, il notebook potrà avvalersi di nuove funzioni, come ad esempio il riconoscimento calligrafico, mediante la penna digitizer.

Oltre alle prove e ai test di resistenza, di cui potete trovare un assaggio a questo indirizzo, il Toughbook CF-19 di Panasonic ha ottenuto recentemente la certificazione ATEX, secondo la vigente direttiva europea. Dal 1° luglio 2003, i mezzi di produzione per i quali è previsto l'impiego in aree potenzialmente esplosive, come ad esempio le stazioni di servizio, le raffinerie di petrolio e le industrie chimiche devono soddisfare determinati requisiti.

ATEX (abbreviazione di "ATmosphères Explosibles") è il nome convenzionale con il quale si indicano le prescrizioni della direttiva 94/9/CE e della direttiva ATEX 1999/92/CE. Queste due normative sono alla base delle disposizioni vincolanti relative alle caratteristiche, all'installazione e alla manutenzione degli impianti e dei prodotti, per quanto riguarda la protezione contro le esplosioni di sistemi, apparecchi e componenti elettrici e non.

Il CF-19 è stato autorizzato per la zona pericolosa 2, un'area nella quale il pericolo di esplosione normalmente non sussiste o sussiste soltanto per brevi periodi. In tali aree potenzialmente esplosive, gli apparecchi elettrici come i notebook, possono rappresentare una fonte di rischio perché potrebbero essere la scintilla per un incendio. Per questo motivo sulle ultime versioni del CF-19 sono stati apportati cambiamenti alle batterie e alla scheda madre, in modo che non vi siano pericoli in caso di incidenti.


Commenti (4) 

RSS dei commenti
Scusate ma per l'hard disk la temperatura è aumentata di 6 gradi (da 36° a 42°) semplicemente perchè non l'avete stressato :wink: .....sicuramente sotto stress la temperatura aumenterà molto di più.

Ciao ciao, Whity smilies/smiley.gif  
0

Whity

settembre 23, 2008

E' il preset di impostazioni di default del Test di Stress di Everest che non aggiunge anche l'opzione "Stress Local Disk"
peraltro condivido la scelta  
0

Dgenie

settembre 23, 2008

secondo me su un notebook che deve sopravvivere anche a temperature elevatissime è giusto che sia compreso anche il test dell'hard disk.

Saluti, Whity smilies/smiley.gif  
0

Whity

settembre 24, 2008

infatti anche le temperature dell'hard disk sono state misurate, ma in condizioni di stress dell'hard disk standard
chi usa un notebook in condizioni estreme non per questo compie per forza dei task che fanno massiccio ricorso all'hard disk
diversamente per il processore, è molto più facile e comune compiere task che lo impegnano a fondo, anche con un uso standard
il tipo di stress che simula il Test di Stabilità di Sistema di Everest è uno stess di sistema, di carico di lavoro, non uno stress da condizioni ambientali avverse  
0

Dgenie

settembre 26, 2008

Scrivi un commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy