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Recensione Panasonic ToughBook CF-19 - Interfacce

Panasonic Toughbook CF-19 recensioneIn prova il rugged notebook Panasonic ToughBook CF-19, un tablet PC convertibile corazzato che risponde a standard militari e normative comunitarie in materia di protezione e sicurezza.

Interfacce

Nonostante le ridotte dimensioni del Panasonic Toughbook CF-19, l’azienda giapponese è riuscita a dotare questo notebook di una vasta gamma di interfacce e slot, in grado di renderlo adatto a qualsiasi utilizzo, ovunque. In sintesi possiamo elencare quattro connettori USB, uscita VGA, porta LAN e ingresso DC-In.

In quanto appartenente alla categoria dei rugged notebook, tutti i connettori sono opportunamente dotati di sportellino o di copertura gommata, per proteggere le interfacce da polvere, sabbia, acqua ed altri agenti coi quali illaptop potrebbe venire in contatto in cantieri, piattaforme petrolifere, installazioni industriali e in qualsiasi altro tipo di ambiente di lavoro. Panasonic aumenta ulteriormente le capacità di interconnessione del CF-19 con una Docking Station opzionale, collegata mediante interfaccia dedicata.

Analizziamo la dotazione di porte nel dettaglio: 

  • Lato posteriore: Sul versante posteriore del CF-19 troviamo l’ingresso audio per cuffie e microfono. È possibile collegare cuffie o altoparlanti amplificati. Quando connessi, l’audio dagli altoparlanti interni viene disattivato. Ad esso seguono, proseguendo verso destra, una porta USB 2.0 e il foro di aggancio del lucchetto Kensington lock. Chiude la serie l’interfaccia VGA, per il collegamento di schermi esterni, ed una porta seriale. Tutte sono coperte da un rivestimento impermeabile, a sportellino.

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  • Lato sinistro: La parte sinistra è quella più ricca di interfacce, con il connettore per l’alimentazione, una porta USB 2.0 ed una Firewire IEEE 1394 a 4-pin, che garantisce un rapido scambio di dati tra il computer e le periferiche multimediali, come ad esempio telecamere, DV-Camcorder, masterizzatori DVD, nonché con hard disk esterni. Completano la serie i connettori RJ-15 per il modem a 56K e RJ-45 per la rete Gigabit Ethernet. Tutti dispongono di una chiusura protettiva gommata.

    Il resto del versante sinistro è occupato da un cassettino con sportello incernierato, che cela al suo interno gli alloggiamenti per PC-Card di tipo II, SD-Card e Express-Card. Presente anche uno switch meccanico per l’attivazione e la disattivazione delle reti wireless. Esternamente vi è un indicatore a LED, che lampeggia quando lo slot SD Card è occupato.

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  • Lato destro: Il fianco destro è caratterizzato dai vani dell’hard disk e della batteria, entrambi facilmente estraibili a caldo aprendo uno sportellino. A differenza, infatti, della gran parte dei notebook in commercio, il Toughbook CF-19 colloca la sua batteria lateralmente lasciando il versante posteriore ed inferiore libero.

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  • Lato anteriore: Anteriormente, Panasonic colloca un interruttore per l’alimentazione nell’angolo destro, seguito nella parte sinistra da una serie di pulsanti funzione, utili per accedere rapidamente alle funzioni del CF-19 anche quando si è indaffarati. L’utente potrà regolare la luminosità dello schermo del Tablet PC, disattivare il touchpad, cambiare l'orientamento dell'interfaccia grafica in modalità landscape o portrait, terminare le attività di Windows, mentre l’ultimo tasto fa comparire aschermo la tastiera virtuale.

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Commenti (4) 

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Scusate ma per l'hard disk la temperatura è aumentata di 6 gradi (da 36° a 42°) semplicemente perchè non l'avete stressato :wink: .....sicuramente sotto stress la temperatura aumenterà molto di più.

Ciao ciao, Whity smilies/smiley.gif  
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Whity

settembre 23, 2008

E' il preset di impostazioni di default del Test di Stress di Everest che non aggiunge anche l'opzione "Stress Local Disk"
peraltro condivido la scelta  
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Dgenie

settembre 23, 2008

secondo me su un notebook che deve sopravvivere anche a temperature elevatissime è giusto che sia compreso anche il test dell'hard disk.

Saluti, Whity smilies/smiley.gif  
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Whity

settembre 24, 2008

infatti anche le temperature dell'hard disk sono state misurate, ma in condizioni di stress dell'hard disk standard
chi usa un notebook in condizioni estreme non per questo compie per forza dei task che fanno massiccio ricorso all'hard disk
diversamente per il processore, è molto più facile e comune compiere task che lo impegnano a fondo, anche con un uso standard
il tipo di stress che simula il Test di Stabilità di Sistema di Everest è uno stess di sistema, di carico di lavoro, non uno stress da condizioni ambientali avverse  
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Dgenie

settembre 26, 2008

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