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Recensione Panasonic ToughBook CF-19 - Hard disk e test

Panasonic Toughbook CF-19 recensioneIn prova il rugged notebook Panasonic ToughBook CF-19, un tablet PC convertibile corazzato che risponde a standard militari e normative comunitarie in materia di protezione e sicurezza.

Dispositivi di archiviazione

L’hard disk montato sul Panasonic Toughbook CF-19 è un Hitachi Travelstar 5K160 a 5400 RPM con interfaccia SATA e buffer di 8MB, un dispositivo che privilegia il comfort e la sicurezza alle prestazioni. Caratterizzato da un formato da 2.5 pollici, ha una capacità di archiviazione pari a 80GB con un tempo di ricerca medio di appena 11 msec. Buone le performance con una latenza di 5.5 msec e un transfert rate di 67 MB/sec massimi.

Si tratta di un HDD composto da un unico piattello e basato su tecnica di scrittura perpendicolare (PMR Perpendicular Magnetic Recording). Dispone di due testine in lega metallica di Iridio, Manganese e Cromo per una maggiore affidabilità, ed è di tipo "swappabile" (estraibile), per consentire un salvataggio sicuro dei propri dati, in caso di incendio, danneggiamento o rottura del computer portatile.

I consumi sono inferiori del 10% a quelli della precedenta generazione di dischi rigidi PMR, grazie alla tecnologia Enhanced Adaptive Battery Life Extender (ABLE), che consente al disco,in fase di idle, di entrare in uno stato di risparmio energetico in cui il consumo si riduce a 0,6W.

L'hard disk di Hitachi ha una buona robustezza, essendo in grado di resistere ad accelerazioni fino a 320G in funzione, ma Panasonic ha ritenuto opportuno aggiungere alcuni accorgimenti volti ad incrementare ulteriormente la protezione del disco, come l'involucro morbido che serve ad assorbire urti e vibrazioni, ed il particolare meccanismo di connessione dell'hard disk all'interfaccia SATA.

Per le piccole dimensioni e per la sua particolare destinazione d’uso, il Toughbook CF-19 è sprovvisto di un drive ottico integrato. chi ne avesse assoluta necessità potrà sopperire conl'acquisto di un’unità ottica esterna. La scelta di Panasonic è condivisibile, in quanto i Toughbook non sono utilizzati come notebook multimediali ed un ODD, in ambienti disagevoli e ad estreme temperature, risulterebbe inadeguato.

Test

Il sottosistema video Intel GMA 950 integrato nel chipset e il processore a bassisismo voltaggio Intel Core Duo U2400, che opera alla modesta frequenza di 1.06GHz, sono componenti votati al risparmio energetico più che alle performance. I nostri test non possono che confermare queste osservazioni preliminari.

La CPU impiega 55 secondi a calcolare il Pi greco con 1 milione di cifre, e cioé tre volte il tempo necessario ad uno degli attuali processori Penryn per notebook, ma quasi la metà di un netbook.

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Considerazione analoga per il benchmark sintetico PCMark05 di FutureMark, che registra un punteggio globale che si pone esattamente a metà strada fra un netbook ed un notebook standard, nonostante la buona prova dell'hard disk.

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3DMark05 è solo per curiosità: sappiamo che la scheda video UMA del ToughBook CF-19 non ha capacità grafiche 3D degne di nota, ma vogliamo verificare se è in grado di completare correttamente il benchmark. Prova superata!

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Concludiamo la nostra sessione di test con un'analisi della velocità di lettura del disco Hitachi Travelstar 5K160 attraverso l'apposito benchmark di HDTune. 

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Commenti (4) 

RSS dei commenti
Scusate ma per l'hard disk la temperatura è aumentata di 6 gradi (da 36° a 42°) semplicemente perchè non l'avete stressato :wink: .....sicuramente sotto stress la temperatura aumenterà molto di più.

Ciao ciao, Whity smilies/smiley.gif  
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Whity

settembre 23, 2008

E' il preset di impostazioni di default del Test di Stress di Everest che non aggiunge anche l'opzione "Stress Local Disk"
peraltro condivido la scelta  
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Dgenie

settembre 23, 2008

secondo me su un notebook che deve sopravvivere anche a temperature elevatissime è giusto che sia compreso anche il test dell'hard disk.

Saluti, Whity smilies/smiley.gif  
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Whity

settembre 24, 2008

infatti anche le temperature dell'hard disk sono state misurate, ma in condizioni di stress dell'hard disk standard
chi usa un notebook in condizioni estreme non per questo compie per forza dei task che fanno massiccio ricorso all'hard disk
diversamente per il processore, è molto più facile e comune compiere task che lo impegnano a fondo, anche con un uso standard
il tipo di stress che simula il Test di Stabilità di Sistema di Everest è uno stess di sistema, di carico di lavoro, non uno stress da condizioni ambientali avverse  
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Dgenie

settembre 26, 2008

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