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Speciale Nvidia ION Nuova Generazione (NG-ION)

Nvidia Ion Nuova Generazione, NG-IONScopriamo tutto quello che c'è da sapere sulla nuova piattaforma Nvidia ION di Nuova Generazione (Next Generation Ion, aka NG-Ion), destinata a netbook, nettop e all-in-one e presentata ufficialmente da Nvidia durante il CeBIT di Hannover.

Nonostante le numerose indiscrezioni e le notevoli attese che hanno circondato il successore della piattaforma ION, la presentazione ufficiale da parte di Nvidia è arrivata solo all'apertura di questa edizione del CeBIT. Come abbiamo avuto modo di anticipare al momento del lancio, le differenze tra Nvidia ION Nuova Generazione e versione precedente sono notevoli e non si riducono a una mera questione di marketing. In questo articolo proveremo a sintetizzare tutte le informazioni attualmente disponibili sull'argomento cercando di delineare sin da ora cosa potremo aspettarci dalla nuova proposta Nvidia per i mini-pc power-efficient.

Netbook Nvidia Ion

Iniziamo dal nome. Diversamente dalle aspettative, il successore della piattaforma ION non è stato chiamato da Nvidia "ION 2", bensì gli è stata assegnata la denominazione estesa "Nvidia Next Generation ION" (NG-ION). La ragione di questa scelta è che i due prodotti ION, una volta specificata la generazione di Atom interessata dalla configurazione, non sono sovrapponibili: in parole povere un pc equipaggiato con una CPU Atom serie Diamondville (come l'N270-N280 per i netbook o il 230-330 per nettop) può essere accoppiato solo alla prima generazione di Nvidia ION, mentre NG-ION sarà disponibile esclusivamente in abbinamento alla piattaforma Intel Pine Trail e ai processori Atom di nuova generazione.

Questa distinzione non trova tuttavia ragione di essere in una mera questione di marketing, come si potrebbe essere indotti a pensare: questo punto è, anzi, l'aspetto architetturale centrale che distingue le due generazioni di soluzioni Nvidia per computer a basso consumo. Per comprendere appieno le ragioni di questa affermazione occorre fare un passo indietro e ricordare brevemente struttura e funzionamento della piattaforma Nvidia ION originale.

ION nasce originariamente come una soluzione integrata per ampliare la possibilità di espansione e le capacità multimediali di netbook e nettop equipaggiati con processori Intel Atom serie Diamondville. Poiché la precedente generazione di CPU Atom si basa su una soluzione a due chip e bus FSB, con gestione del comparto grafico e della memoria affidata al chipset 945GSE e le funzioni di I/O al controller hub ICH7M, la soluzione ION di Nvidia permette di sostituire entrambi i chip con un singolo Media Communications Processor integrato (MCP79). Questo chipset permette non solo di semplificare l'architettura complessiva, ma fornisce anche un notevole salto prestazionale in termini multimediali grazie al processore grafico integrato basato sul core GeForce 9400M con supporto a DirectX 10 e alla tecnologia Nvidia PureVideo HD (decodifica flussi video real-time fino a 1080i/p). Un ulteriore vantaggio, più significativo per le versioni dedicate a nettop e piccoli desktop, è che il chipset MCP79 fornisce un supporto hardware molto più completo rispetto alla soluzione Intel, permettendo l'utilizzo di memorie sia DDR2 che DDR3, uscite video HDMI e dual-link DVI, un'interfaccia PCI-Express 2.0 a 20 canali (5 slot, 1 x16 e 4 x1), fino a 6 unità SATA e 12 porte USB.

Nvidia Ion Nex Generation contro Nvidia Ion

Con l'avvento di Pine Trail però Intel abbandona lo schema del chipset (due chip, MCH e ICH), adottando a sua volta una soluzione monolitica (in gergo nota come SoC, "System-on-a-Chip") tramite il chipset NM10 abbinato ai processori Atom serie Pineview. La connessione tra CPU e chipset avviene ora tramite un link DMI proprietario, configurando Pine Trail come una piattaforma complessivamente analoga nei principi progettuali all'architettura per notebook Intel Clarkdale. Per sommi capi si può dire che Pine Trail "somiglia", di fabbrica, alla somma di Atom Diamondville + Nvidia ION (MCP79).

La scelta di accorpare Southbridge e Northbridge operata da Intel è un passo quasi inevitabile che mira allo stesso tempo a ridurre i costi di produzione ed aumentare l'efficienza della piattaforma, come lo è anche l'adozione di un bus DMI (più veloce del FSB) per il link tra processore e chipset. Quest'ultimo aspetto ha però un duplice risvolto: la tecnologia di comunicazione DMI di Intel, originariamente introdotta nel 2004, permette infatti al colosso di Santa Clara di avere un'esclusiva sullo sviluppo di chipset compatibili. Se quindi Nvidia possedeva la licenza per realizzare ION come piattaforma utilizzando connessioni FSB, adottando link DMI ciò non è più vero. Questo è il motivo per cui non esiste ION 2, cioè un nuovo chipset aggiornato simile alla prima iterazione di ION, e si può parlare di NG-ION senza ambiguità: Nvidia ION per piattaforme Pine Trail è qualcosa di ben diverso dal chipset MCP79.

Per realizzare un prodotto che fornisse funzioni multimediali analoghe a quelle ottenibili con ION nelle nuove architetture Intel, l'approccio seguito da Nvidia è stato molto semplice e pragmatico: NG-ION è di fatto una scheda video dedicata connessa ad una delle porte PCI-E 1.0a x1 offerte da NM10 in grado di gestire un output digitale ad alta definizione tramite HDMI. Questo approccio ha evidenti vantaggi e svantaggi rispetto ad ION. Il vantaggio indubbio è che NG-ION sarà equipaggiata con un frame buffer dedicato di tipo DDR2/DDR3 fino a 512MB, cosa che permetterà di ridurre il carico sulla memoria principale e sul bus. D'altro canto adottando un semplice chip grafico aggiuntivo si rinuncia agli extra che il chipset MCP79 forniva: ION o non ION, netbook e nettop di nuova generazione potranno supportare fino a tre x1 PCI-E 1.0a (uno slot occupato dalla GPU Nvidia), due porte SATA da 3Gbps e otto USB 2.0. Queste rinunce, benché presenti e inevitabili, non dovrebbero rappresentare comunque un problema cruciale visto il segmento di computer cui NG-ION è destinata.

Nvidia Ion 2 diagramma a blocchi

Il cuore della scheda video Nvidia sembra essere il GT218 (stesso processore grafico adottato nelle GeForce 210M e 310M) operante ad una frequenza di 535Mhz (contro i 450Mhz della 9400M in ION). Due saranno i modelli prodotti, differenziandosi essenzialmente per il numero di shader units: uno più potente destinato a netbook da 12-13" e desktop, dotato di 16 CUDA cores, ed un altro pensato per i netbook da 10", equipaggiato con 8 CUDA cores. Non varieranno invece le frequenze di lavoro degli shader, operanti a 1230Mhz (1100Mhz in ION), e Nvidia assicura che la riproduzione di contenuti in alta definizione e Blu-ray full-HD sarà comunque garantita anche per la versione con 8 CUDA cores.

Chip Nvidia ION Seconda Generazione


Commenti (1) 

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i miei complimenti ad Alessandro per l'articolo, è il report più completo e meglio documentato sulla nuova soluzione Nvidia Ion
le considerazioni finali fanno riflettere e tratteggiano uno scenario futuro per i netbook al quale finora non avevo pensato  
Dgenie

Dgenie

marzo 13, 2010

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