Il design in-ear delle cuffie è quello (ormai) iconico del marchio, identico a quello delle PaMu Unique e delle PaMu Slide e caratterizzato da una piccola corona in silicone e da un "gambo" di circa tre centimetri che accoglie microfono, pin di ricarica, LED di stato, pulsanti touch e logo. Il case, invece, è piuttosto semplice e meno ricercato rispetto ad altri modelli Padmate ed è dotato di un coperchio con chiusura magnetica, quattro LED di stato nella parte anteriore e ingresso USB Type-C nella parte posteriore.

All'estrazione dalla custodia, le cuffie si accendono automaticamente ed il LED disposto su ciascun auricolare inizia a lampeggiare con una luce bianca mentre, quando vengono inserite all'interno del case, rimane rosso fino al completamento della ricarica. Gli auricolari vengono alloggiati magneticamente all'interno di ciascuna fessura e rimangono sempre ben saldi nella loro posizione: anche scuotendo fortemente la custodia con il coperchio aperto, risulta impossibile farle cadere.

Pamu Slide Mini

Il materiale utilizzato è ancora una volta il policarbonato che, oltre ad essere resistente, conferisce leggerezza sia al case (38 grammi) che alle cuffie (7.1 grammi). Personalmente, ho trovato le PaMu Slide Mini comode e mai fastidiose dopo molte ore di utilizzo anche se nessuno dei gommini in dotazione si adatta al mio condotto uditivo. In compenso, gli auricolari si incastrano abbastanza bene nell'incisura intertragica e ciò mi ha permesso di correre per più di un'ora senza mai perderle.

Pamu Slide Mini

Purtroppo non è andata altrettanto bene con gli esercizi a corpo libero: sono cadute varie volte e non c'è stato modo di fissarle come si deve. Grazie alla certificazione IPX6, però, resistono al sudore e agli schizzi d'acqua laddove modelli più economici tendono a spegnersi automaticamente nel corso degli allenamenti.

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