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Recensione Oppo Reno 2

Recensione Oppo Reno 2Oppo Reno 2 rimpiazza a pochi mesi di distanza il già ottimo Oppo Reno, del quale riprende l'estetica e la camera pop-up a "pinna di squalo" ma con un aggiornamento della piattaforma hardware e significativi miglioramenti in tutti i comparti. La fotocamera principale sulla carta è nettamente superiore alla prima generazione, ma come si comporterà nei nostri test?

Forte di una quota di mercato importante in Asia e grazie a smartphone dal design avveniristico come il Find X, Oppo si è fatta rapidamente strada anche sugli scaffali della grande distribuzione italiana, diventando uno dei brand di riferimento del settore. Il punto di svolta è stato il lancio della prima serie Oppo Reno, che con il suo design ha rivoluzionato il concetto di smartphone, puntando su una combinazione di arte e tecnologia e conquistando i favori del pubblico, anche in Italia.

Invece di sedersi sugli allori, Oppo ha deciso di premere sull'acceleratore, rinnovando completamente la sua offerta dopo pochi mesi con il lancio degli Oppo Reno 2 e Oppo Reno 2 Z, seconda generazione con poche differenze sul tema estetico ma con molte novità sul versante delle caratteristiche tecniche. Ed è solo l'inizio, perché Oppo ha già pronti nuovi modelli come il Reno Ace che per il momento non sono ancora disponibili in Italia.

In questa recensione ci concentriamo sull'Oppo Reno 2, l'unico a riprendere la camera pop-up sharkfin del primo Reno e quindi anche il modello più emblematico e più riconoscibile della nuova lineup. Ha un prezzo di listino di 499€ ma è possibile già acquistarlo con street-price leggermente più bassi (su Amazon in versione no-brand o in versione brandizzata TIM). Nella fascia media ha pochi rivali in termini di design ma riuscirà la nuova piattaforma hardware ed il migliorato comparto fotografico a sbaragliare la concorrenza?

Oppo Reno 2

Unboxing

Oppo Reno 2 arriva in una confezione bianca ed è accompagnato da un corredo abbastanza ricco. Oltre alla documentazione cartacea ed alla spilletta per l'estrazione del carrellino SIM, troviamo anche una cover protettiva, una pellicola proteggi-schermo pre-applicata ed un set di auricolari. Completa la dotazione un alimentatore VOOC Flash Charge da 20W 5V 4A.

Merita un cenno la cover che ha qualità migliore rispetto alle classiche in silicone. Simula un effetto pelle con cuciture a vista e dà la sensazione di proteggere bene lo smartphone in caso di cadute. Andrà in ogni caso maneggiato con una certa cura essendo completamente in vetro.

Oppo Reno 2 unboxing

Oppo Reno 2 Oppo Reno 2


Piattaforma hardware

Oppo Reno 2 è uno dei primi smartphone al mondo con processore Qualcomm Snapdragon 730G, un octa-core Qualcomm Kryo 470 con processo produttivo a 8nm e con accelerazione dei calcoli dell'Intelligenza Artificiale tramite Qualcomm AI Engine.  È il primo SoC di Qualcomm nella serie Snapdragon 700 a vocazione gaming con un sottosistema grafico del 15% superiore ed il supporto per alcune funzionalità dell'ecosistema Snapdragon Gaming Elite.

Il processore integra un modem 4G LTE Snapdragon X15, connettività WiFi (supporta il WiFi 6 ma troviamo il WiFi 5 a bordo del Reno 2), Bluetooth 5.0 ed NFC; è abbinato a 8GB di memoria RAM e 256GB di storage che è possibile espandere ulteriormente tramite microSD.

Oppo Reno 2

Caratteristiche tecniche Oppo Reno 2

  • Sistema Operativo: ColorOS 6.1, basato su Android 9
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 730G
  • GPU: Adreno 618
  • RAM: 8GB
  • Memoria: 256GB
  • Display: 6,5" On-Cell AMOLED, risoluzione 2400x1080 pixel, aspect ratio 93.1%, contrasto 1400000:1, luminanza 500nit
  • Fotocamera
    • Posteriore: 48MP 1/2" 6P OIS+EIS 0,8um, 8MP grandangolare 1,4um, 13MP zoom 1,0um + 2MP profondità
    • Frontale: 16MP 5P
  • Connettività: 4G LTE, Bluetooth 5.0, WiFi 2.4/5GHz 802.11 a/b/g/n/ac, NFC
  • Batteria: 3915/4000mAh (Min/Tip) con ricarica rapida VOOC Flash Charge 3.0
  • Altezza: 160 x 74,3cm x 9,5mm
  • Peso: Circa 189g
  • Colori: Luminous Black, Ocean Blue

Design e display

Oppo Reno 2 è probabilmente lo smartphone con il design più bello e innovativo degli ultimi tempi. Ripropone in realtà il riuscitissimo design della fotocamera frontale a scomparsa con apertura a pinna di squalo che contiene, oltre alla fotocamera, anche un flash utile per i selfie in condizioni di scarsa luce. Il meccanismo a scomparsa è stato testato (sembra) per 200.000 cicli di apertura ed è protetto in caso di caduta da un sistema che lo riporta in sede in meno di un secondo.

Intelligentemente Oppo ha dotato questa pinna di un vetro Gorilla Glass di 6a edizione visto che inevitabilmente un po’ di sporco e polvere si depositerà in questa zona. Questa soluzione permette di avere un bellissimo display completamente senza notch per un rapporto schermo-superficie superiore al 93%. E sempre sopra il display troviamo la piccola capsula auricolare incastonata che ha un audio ottimo e in linea con gli altri top di gamma.

Oppo Reno 2

L'originalità del design non si ferma solo sulla parte frontale. Sul retro infatti abbiamo 4 fotocamere che sono completamente a filo con il pannello in vetro Gorilla Glass 6. Quindi c’è una finezza estetica unica in un mercato che propone sempre di più fotocamere posteriori con uno scomodo scalino. Inoltre per dare loro una protezione in caso di utilizzo senza una cover è stata messa una sorta di piccola sfera, chiamata O-Dot, che tiene leggermente sollevate le fotocamere quando si appoggia il telefono su un tavolo. È utile per proteggere le lenti ma fa ondeggiare lo smartphone quando lo premiamo per effettuare qualche operazione.
Sommando pro e contro, il vantaggio di proteggere la parte delle fotocamere supera lo svantaggio del "beccheggio" visto che capita poco spesso di utilizzare il touchscreen con lo smartphone appoggiato su un tavolo o su una scrivania.

Come abitudine per il design Reno, la cover è tagliata a metà da una banda verticale con un nuovo effetto di colore che la rende particolarmente affascinante e con il logo dell’azienda impresso nella parte inferiore. Il bagliore è reso possibile da una combinazione di 7 strati di colore, una lavorazione complessa che crea un risultato unico e che insieme alla doppia curvatura posteriore conferisce al Reno 2 un look premium ed un'estetica appagante.

Oppo Reno 2 cover Oppo Reno 2

Oppo Reno 2

Sensazione di appagamento che continua andando ad usare il meraviglioso display da 6,5” AMOLED con risoluzione 2400x1800. La luminosità è elevata in ogni condizione di utilizzo. I colori inoltre sono brillanti e correttamente saturi. Non ci sono variazioni di tono andando ad inclinare lo smartphone nemmeno con sfondi bianchi, solitamente difficili per questa tecnologia di display. Oppo inoltre ha inserito in questo display una tecnologia specifica per ridurre le emissioni di luce blu ed in effetti utilizzandolo in ambienti poco luminosi la sensazione di affaticamento è sensibilmente inferiore rispetto ad altri smartphone.

Sempre sul display e sotto il vetro abbiamo un sensore ottico per il riconoscimento delle impronte che si è dimostrato efficace. Il riconoscimento avviene in modo rapido e preciso, merito anche del suo posizionamento che lo rende facile da trovare e da raggiungere. Anche con mani poi non perfettamente pulite o asciutte il riconoscimento avviene nel 99% dei casi. Quindi anche qui ottimo lavoro da parte di Oppo e del fornitore del componente (Goodix).

Per concludere comunque la parte relativa al design, abbiamo il tasto power posto sul lato destro con una piccola fascia luminosa e poca sopra il carrellino delle SIM  con la classica soluzione ibrida per l’espansione della memoria perdendo la seconda SIM.

Oppo Reno 2

Oppo Reno 2 Oppo Reno 2

Ho trovato invece leggermente scomodo avere i bilancieri per il volume posti sull’altro lato. Sul fondo infine abbiamo lo speaker di sistema, di ottima qualità e con una riproduzione ottima della musica e che funziona in combinata con la capsula auricolare posta nella parte superiore. La dotazione di interfacce comprende una porta USB type-C e un jack da 3,5 mm per le cuffie.


Test

Le prestazioni di calcolo e di gioco dipendono quasi per intero da un unico componente, il SoC Snapdragon 730G con sottosistema Adreno 618. Anche se non è il miglior processore che possiamo trovare al momento comunque le applicazioni girano in modo fluido. Non ho notato rallentamenti nemmeno nelle operazioni veloci. Tutte le app vengono caricate in modo rapido e sono assenti lag.

Ottime anche le prestazioni durante le sessioni di gioco che con questo terminale per me sono state molte. Non ci sono surriscaldamenti e le funzioni Boost per i giochi sono provvidenziali. Queste infatti permettono di regolare gli fps in base alle risorse del telefono impedendo blocchi o chiusure forzate oltre che gestire la reattività del touch grazie alla funzione Touch Boost. Insomma tutto è ottimizzato per una esperienza gaming di alto livello.

Oppo Reno 2

Quadrant Totale CPU Memoria I/O 2D 3D
- - - - - -
Antutu Totale 3D UX CPU MEM
262259 70774 44841 96711 49933
Geekbench 4 Single-core Multi-core
2552 6949
Vellamo Browser Metal Multicore
- - -
GFX Bench Car Chase offs. Manhattan 3.1.1 off.
Manhattan 3.1 off. Manhattan off. T-Rex offs. Tessellation offs. Texturing offs. ALU 2 offs.
1003 1048 1865 2579 4710 2487 7752 MTexel/s 2741
3DMark Ice Storm Extreme Sling Shot Extreme Vulkan
Sling Shot Extreme OpenGL ES 3.1
Max 2255 2380
G1 61 fps G2 58,5 fps PHY 52,4 fps G1 14,1 fps G2 7 fps PHY 37,7/23,3/17,7 fps G1 15 fps G2 7,1 fps PHY 56,3/31,1/18,2 fps
PCMark  Work 2.0 
7364 Web browsing Video editing Writing Photo editing Data manipulation
6954 5660 8125 12039 5625

Software

E prima di parlare delle fotocamere che vi anticipo danno risultati entusiasmanti, vi parlo dell’unica cosa che davvero non mi ha fatto impazzire del telefono ovvero la customizzazione ColorOS 6.1.
Non che non sia ottimizzata o che presenti bug o errori eclatanti. Alcune scelte di colori e di icone poi le trovo gradevoli, come trovo gradevole anche la costruzione del menù anche se molto stile Apple. Ci sono poi una serie di sfondi che si abbinano con il design del telefono come delle gesture buone, soprattutto per me che come primo telefono ho un S10e.

Però ci sono altre cose che sono quantomeno opinabili. Tra questi per esempio la rimozione delle notifiche solo con swipe verso l’alto, oppure anche l’anteprima troppo piccola dei widget che il più delle volte non permette di capire perfettamente quale stiamo scegliendo. O ancora quando viene riposizionata un’applicazione le altre vengono spostate ancora prima di decidere e quindi spesso bisogna rifare alcuni spostamenti. Sono tutte piccole cose ma che in alcune occasioni danno un po' fastidio!

Fotocamere

Il comparto fotografico è di ottima qualità come potete vedere anche dai sample fotografici nella video-recensione. Possiamo utilizzare uno zoom ibrido 5X con una qualità d'immagine che rimane elevata, con buoni colori e con una risoluzione di 13 MP. Possiamo fare considerazioni analoghe sugli scatti grandangolari: la definizione e i colori sono buoni e soprattutto c’è una correzione della distorsione automatica.

Abbiamo poi anche la modalità notte chiamata qui Ultra Dark che illumina molto, forse troppo la scena. Però d’altro canto c’è un rumore digitale assolutamente limitato, la definizione anche in questo caso è di assoluta qualità e in definitiva permette di fare buoni scatti.

Il software e la AI di Qualcomm lavorano in tandem per un bokeh di livello professionale. I contorni sono precisi, la sfumatura e sfocato dello sfondo sono morbidi e anche in questo caso abbiamo uno scatto che è piacevole e gradevole da guardare.

Oppo Reno 2

C'è anche una modalità ultramacro che lavora con l’obbiettivo grandangolare e anche qui grazie al software abbiamo risultati apprezzabili e che, anche se non con una definizione eccezionale, sono perfetti per condividere le foto realizzate sui propri social o semplicemente farle vedere agli amici.

Insomma il comparto fotocamere non è buono solo per 5 fotocamere totali presenti su questo telefono ma anche per un software che è stato preparato con cura. Cosa che viene utile anche nei video.

Oppo Reno 2

Qui quello che impressiona è la stabilizzazione utilizzando la modalità Ultra steady che combina la stabilizzazione ottica con quella digitale. Il limite è che non è possibile utilizzarla in 4K ma si arriva comunque ad un massimo di Full HD a 60 fps. Naturalmente il 4K è disponibile nelle altre modalità che comunque garantiscono una eccellente stabilizzazione ed inoltre è possibile attivare l’effetto bokeh nei video come già ha fatto Samsung con le ultime release della One UI. Presente inoltre la funzione zoom audio e anche la riduzione dei rumori di fondo che in alcune situazioni può risultare decisamente utile.


Batteria e conclusioni

Il software e le sue ottimizzazioni rivestono anche un ruolo fondamentale per ottenere buoni risultati dalla batteria da 4000 mAh. E anche se, confesso, mi aspettavo qualcosa di meglio, alla fine il suo compito principale, ovvero quelli di chiudere sempre la giornata senza difficoltà lo fa in modo egregio. Normalmente si riescono a fare le 5/6 ore di schermo acceso senza utilizzo del WiFi ma solo 4G. Solo in alcune giornate estremamente stressanti sono arrivato a notte con un 5-6% di batteria, altrimenti si riesce a chiudere la giornata con un 20-25%.

Non manca in confezione l’alimentatore con tecnologia VOOC 3.0 a 20W che ricarica in meno di un’ora il terminale. E come tradizione per la tecnologia VOOC, hanno studiato accorgimenti specifici per preservare la batteria e per migliorare la sicurezza, con 5 controlli che vengono fatti nel processo di ricarica. Davvero una speciale attenzione da parte di Oppo anche nella realizzazione di questo componente.

Oppo Reno 2

E quindi in conclusione questo telefono è conosciuto specialmente per il design e la caratteristica camera frontale che si apre a pinna di squalo. Però non è tutto qui: l'estetica originale, l'ottimo display e le ottime fotocamere ne fanno un device estremamente completo.

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