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Recensione Oppo Reno 2 - Software e fotocamere

Recensione Oppo Reno 2Oppo Reno 2 rimpiazza a pochi mesi di distanza il già ottimo Oppo Reno, del quale riprende l'estetica e la camera pop-up a "pinna di squalo" ma con un aggiornamento della piattaforma hardware e significativi miglioramenti in tutti i comparti. La fotocamera principale sulla carta è nettamente superiore alla prima generazione, ma come si comporterà nei nostri test?

Software

E prima di parlare delle fotocamere che vi anticipo danno risultati entusiasmanti, vi parlo dell’unica cosa che davvero non mi ha fatto impazzire del telefono ovvero la customizzazione ColorOS 6.1.
Non che non sia ottimizzata o che presenti bug o errori eclatanti. Alcune scelte di colori e di icone poi le trovo gradevoli, come trovo gradevole anche la costruzione del menù anche se molto stile Apple. Ci sono poi una serie di sfondi che si abbinano con il design del telefono come delle gesture buone, soprattutto per me che come primo telefono ho un S10e.

Però ci sono altre cose che sono quantomeno opinabili. Tra questi per esempio la rimozione delle notifiche solo con swipe verso l’alto, oppure anche l’anteprima troppo piccola dei widget che il più delle volte non permette di capire perfettamente quale stiamo scegliendo. O ancora quando viene riposizionata un’applicazione le altre vengono spostate ancora prima di decidere e quindi spesso bisogna rifare alcuni spostamenti. Sono tutte piccole cose ma che in alcune occasioni danno un po' fastidio!

Fotocamere

Il comparto fotografico è di ottima qualità come potete vedere anche dai sample fotografici nella video-recensione. Possiamo utilizzare uno zoom ibrido 5X con una qualità d'immagine che rimane elevata, con buoni colori e con una risoluzione di 13 MP. Possiamo fare considerazioni analoghe sugli scatti grandangolari: la definizione e i colori sono buoni e soprattutto c’è una correzione della distorsione automatica.

Abbiamo poi anche la modalità notte chiamata qui Ultra Dark che illumina molto, forse troppo la scena. Però d’altro canto c’è un rumore digitale assolutamente limitato, la definizione anche in questo caso è di assoluta qualità e in definitiva permette di fare buoni scatti.

Il software e la AI di Qualcomm lavorano in tandem per un bokeh di livello professionale. I contorni sono precisi, la sfumatura e sfocato dello sfondo sono morbidi e anche in questo caso abbiamo uno scatto che è piacevole e gradevole da guardare.

Oppo Reno 2

C'è anche una modalità ultramacro che lavora con l’obbiettivo grandangolare e anche qui grazie al software abbiamo risultati apprezzabili e che, anche se non con una definizione eccezionale, sono perfetti per condividere le foto realizzate sui propri social o semplicemente farle vedere agli amici.

Insomma il comparto fotocamere non è buono solo per 5 fotocamere totali presenti su questo telefono ma anche per un software che è stato preparato con cura. Cosa che viene utile anche nei video.

Oppo Reno 2

Qui quello che impressiona è la stabilizzazione utilizzando la modalità Ultra steady che combina la stabilizzazione ottica con quella digitale. Il limite è che non è possibile utilizzarla in 4K ma si arriva comunque ad un massimo di Full HD a 60 fps. Naturalmente il 4K è disponibile nelle altre modalità che comunque garantiscono una eccellente stabilizzazione ed inoltre è possibile attivare l’effetto bokeh nei video come già ha fatto Samsung con le ultime release della One UI. Presente inoltre la funzione zoom audio e anche la riduzione dei rumori di fondo che in alcune situazioni può risultare decisamente utile.


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