Audio

Il controller High Definition Audio IDT 92HD81B1X integrato nel chipset Intel HM65 si occupa di gestire il reparto audio. Il chip supporta fino a 8 canali audio a una risoluzione massima di 32 bit/192 kHz e fornisce una banda dedicata per il trasporto del segnale, evitando così possibili disturbi dovuti a interferenze elettromagnetiche, ovviamente presenti in grande quantità in una scheda madre. Inoltre il Pavilion DV7 può godere, come già visto anche per il fratello minore DV6, di un sistema di speaker multicanale sviluppato da HP in collaborazione con il celebre Dr. Dre, che firma i prodotti Beats Audio di Monster.

Il sistema prevede ben cinque speaker, che vanno quindi a comporre un sistema multicanale di tipo 4.1: due posti nella parte alta del piano tastiera e due più piccoli sul frontale, mentre il subwoofer, come già detto, è posto sul fondo del notebook. In questo modo lo HP Pavilion DV7 è capace di garantire una qualità audio e un volume eccellenti e un effetto surround che faranno la felicità di tutti gli amanti di film in HD o di videogame, entrambi solitamente dotati di audio posizionale.

Altoparlanti Beats Audio

Subwoofer sul fondo del portatile

Beats Audio ha curato inoltre anche la componente software del sistema audio, tramite un'applicazione omonima che offre opzioni estese rispetto al controller audio del sistema operativo, consentendo così ai più esperti di esercitare un controllo maggiore sui vari parametri audio. Ad esempio, attraverso "Esperienza d'ascolto" è possibile accedere a un equalizzatore grafico a bande che, oltre ai tre preset preesistenti, Beats Active NR, Beats in Ear e Beats Passive, rispettivamente più adatti alla riproduzione di musica, voce o filmati, permette anche di creare profili personalizzati, a seconda dei gusti dell'utente. La voce "Esperienza di registrazione", consente invece di controllare le funzioni dell'array di microfoni digitali accoppiato alla webcam e prodotto da Andrea Electronics, un'azienda specializzata nel campo dell'input audio. Tante le opzioni disponibili, tra queste molto utile è in particolare la possibilità di abilitare la cancellazione del rumore di sottofondo e dell'eco acustica all'interno di un angolo di 30° dalla webcam.

Infine, a testimonianza dell'estrema attenzione posta nella realizzazione del comparto audio di questo notebook, non possiamo non notare la presenza di uno stadio di preamplificazione dedicato esclusivamente all'uscita cuffie, garantendo così una maggiore qualità audio durante la riproduzione, oltre alla possibilità di poter pilotare anche cuffie di maggior qualità, spesso dotate di impedenze più o meno elevate rispetto a quelle consumer e pertanto normalmente molto difficili da gestire in maniera soddisfacente per un portatile. Sull'uscita cuffia inoltre sono assenti componenti metalliche, così da evitare la trasmissione di eventuali cariche elettrostatiche che normalmente possono accumularsi sullo chassis, con conseguente disturbo dell'ascolto.

Video

A gestire il comparto grafico ci pensa invece una soluzione ibrida, composta dall'IGP Intel HD 3000 integrato nel processore Intel e dalla scheda video dedicata AMD Radeon HD 6490M. Il primo rappresenta un'evoluzione rispetto al processore grafico integrato nelle CPU precedenti, realizzato a 45 nm e posizionato in un die esterno affiancato a quello della CPU. Il nuovo HD 3000 invece è realizzato a 32 nm come il resto del processore Sandy Bridge, ne condivide la cache L3 ed è dotato di un clock rate di 650 MHz, che può però essere portato dinamicamente fino a 1.1 GHz tramite tecnologia Intel Turbo Boost, proprio come avviene per il processore.

La scheda AMD Radeon HD 6490M invece appartiene alla fascia mainstream e può contare su 160 pipeline unificate e una frequenza di 800 MHz per il core,  per le shader unit e per le memorie. Queste ultime sono del tipo GDDR5 e offrono quindi una bandwidth doppia rispetto alle precedenti DDR3, garantendo così, a parità di quantitativo, prestazioni superiori fino al 40% rispetto al precedente standard. La GPU è compatibile con le API DirectX 11 e gli shader model 5.0 e integra la tecnologia UVD3, per decodificare via hardware i formati più diffusi come MPEG 2, MPEG 4 Par 2, H.264, VC-1, DivX e XviD.

GPUz

Le due GPU sono poi coordinate grazie alla tecnologia AMD PowerXpress. Quest'ultima permette sia di gestire manualmente lo switch da un apposito pannello dedicato, integrato nel Catalyst Control Center, sia di associare lo switch allo stato di alimentazione, così da passare automaticamente al chip integrato quando il portatile è alimentato a batteria. In entrambi i casi comunque lo switch è istantaneo e non c'è bisogno di riavviare la macchina, né sono percepibili interruzioni. 

Il monitor è un LCD LG Philips LP173WD1-TLC3 da 17.3 pollici di diagonale, in formato 16:9, retroilluminato a LED e caratterizzato da una risoluzione HD+ di 1600 x 900 pixel. Il pannello è dotato di un buon contrasto e di un angolo di visione su entrambi i piani abbastanza ampio da permettere la visione di un film anche in due persone. Solo la luminanza, che ammonta a 200 cd/m2, è da considerarsi un po' bassa. Il display presenta il trattamento glossy che HP chiama BrightView, che esalta la saturazione e la vividezza dei colori a scapito però di una maggiore leggibilità in caso di forte illuminazione ambientale o fonti di luce diretta.

Il comparto audio-video è completato da una webcam HD TrueVision, dotata di un nuovo tipo di sensore che permette di ottenere un'alta qualità delle immagini anche in presenza di poca luce, e da un array di microfoni digitali integrati. In accoppiata troviamo il programma CyberLink YouCam che, oltre alla possibilità di applicare i classici effetti alle nostre immagini e permettere la condivisione diretta di foto e video su Facebook e YouTube, offre anche un'interessante funzione di sicurezza tramite videosorveglianza, con registrazione continua o a rilevazione di movimento e relativo invio di mail di avviso in caso di allerta.

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