Chipset e processore

Uno dei primati che possiamo di certo assegnare a Wind PC è quello di essere il primo netbook sul mercato italiano ad equipaggiare un processore Intel Atom sulla omonima piattaforma Intel Centrino Atom, che in queste ore riceve il suo battesimo ufficiale al Computex 2008 di Taipei.

Nelle informazioni di sistema del nostro MSI Wind, il chipset della piattaforma Centrino Atom viene individuato come un Intel 945GME, anche se le prime informazioni ufficiali ed il manuale indicano un chipset 945GSE. La piccola discrepanza potrebbe essere facilmente spiegata con il carattere di assoluta novità di questi componenti, che i software di system-info non riescono ancora ad identificare in maniera corretta.

La confusione è alimentata dal fatto che questi componenti sono derivati con poche modifiche da quelli adottati dalla diffusissima piattaforma Intel Napa (precedente alla attuale piattaforma Santa Rosa).

CPUzLinguetta cache su CPUzInformazioni sulla mainboard
CPUz, linguetta memoriaSPD
Il processore installato sull'U100 è un Intel Atom N270, basato su core Diamondville (variante economica del core Silverthorne). È una CPU X86 single-core, fabbricata con processo produttivo CMOS a 45nm, e dotata di 512Kb di cache L2. La frequenza del processore varia da 800MHz a 1,6GHz in full load, mentre il FSB massimo dovrebbe restare contenuto entro i 2,5W grazie alla tecnica di esecuzione in ordine. Come sottolineato ripetutamente nelle nostre news, questa soluzione consente di mantenere consumi bassissimi ma è meno performante dell'esecuzione fuori ordine. Ne consegue un deficit prestazionale che Intel ha cercato di colmare rispolverando la vecchia tecnologia HyperThreading. Con quali risultati, lo vedremo nei nostri test.

Stando a quanto riportato dai colleghi inglesi, MSI avrebbe dotato anche il Wind U100 della sua tecnologia proprietaria Turbo Drive, che abbiamo visto all'opera su una gamestation GX600 TurboBook. Premendo la combinazione da tastiera Fn+F10, sarebbe possibile aumentare la velocità della CPU a seconda che il notebook sia alimentato in rete elettrica o in batteria. Si potrebbe, così, overcloccare il processore Intel Atom, facendolo passare da 1.6GHz di frequenza massima a 1.8-1.9GHz, per fargli guadagnare circa il 20% in più nelle prestazioni.

Quando il laptop è alimentato in batteria, invece, la combinazione Fn+F10 dovrebbe innescare la funzione ECO,che riduce la frequenza del processore del 50%, abbassando anche la luminosità del display, per contribuire ad una maggiore durata della batteria. Il LED di indicazione di alimentazione dovrebbe diventare di colore arancio in Turbo Mode, mentre dovrebbe assumere una tinta verde nel caso sia inserito l'ECO Mode.

Pulsante Eco sulla tastiera del netbook MSIPurtroppo i nostri test non confermano la presenza della tecnologia Turbo. Per verificarlo abbiamo ripetuto una sessione di PCMark05 ed una di SuperPI, alimentando il notebook in rete elettrica, con la combinazione Fn+F10 inserita e disinserita: il LED di stato "Power", in effetti, diventa di colore arancio, ma i benchmark non rilevano nessun incremento di performance. L'unico effetto, per il momento, è che il processore non effettua più lo scaling delle frequenze, mantenendosi sempre sul clock massimo di 1.6GHz. Inoltre la funzione Turbo non è contemplata nel manuale utente disponibile sul sito MSI. La brevità della nostra prova non ci ha permesso di approfondire ulteriormente l'indagine in merito: chiederemo al produttore se i modelli venduti in Italia avranno la funzione Turbo o no.

Dovrebbe essere assicurata, invece, la presenza della funzione ECO: è citata sul manuale anche se non abbiamo potuto provarne l'efficiacia in concreto a causa della presenza di una batteria "di cortesia" sul prototipo pre-produzione ricevuto in prova (per chiarimenti,rinviamo alla sezione dedicata alla batteria e all'autonomia).

Aggiornamento: dopo un rapido briefing tecnico con un responsabile MSI, abbiamo appreso che la funzione Turbo probabilmente non sarà implementata sui primi modelli venduti in Italia, ma potrà essere attivata successivamente scaricando un aggiornamento del BIOS dal sito del produttore. È, invece, confermata sin da subito la presenza della funzione ECO.

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