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Netbook: sale la richiesta ma mancano i display

Netbook in salitaIl settore dei netbook è in continua crescita, tanto che nel 2008 si contano 10-15 milioni di unità vendute. Ma la produzione dei componenti riuscirà a soddisfare la forte domanda dei clienti?

Secondo quanto riferito dal produttore di schermi LCD, AU Optronics, il mercato dei computer portatili a basso costo sfiora quest'anno un carico di vendite tra 10 e 15 milioni di unità. Tuttavia l'alta domanda e le numerose richieste di netbook potrebbero rischiare di non essere soddisfatte se le vendite superassero i 12 milioni di unità, a causa delle difficoltà di produzione degli schermi LCD. In generale infatti, le aziende di display riescono con affanno a soddisfare la richiesta dei propri clienti, con ritmi serrati di produzione e carichi di grosse unità.

AU Optronics, in particolare, nella persona di Paul Peng, presidente della società, riferisce che l'azienda spera di consegnare più di 6 milioni di pannelli LCD per netbook, così da strappare il 50% del mercato low-cost in pieno boom, grazie soprattutto al crescente entusiasmo per i netbook. Peng aggiunge inoltre che le previsioni degli analisti, che contano circa 20 milioni di notebook low-cost venduti nel 2008, sono certamente ottimistiche nonostante la forte crescita del settore.

Ricordiamo che AU Optronics ha fornito i pannelli LCD da 7 pollici, per la prima generazione dell'Eee PC di Asus, e che soltanto lo scorso anno le vendite dei netbook hanno sfiorato alcune centinaia di migliaia di unità. Il 2008 sembra voler superare questa tendenza con oltre i 12 milioni di unità, anche se il settore rischia di dover fronteggiare la penuria di schermi LCD, una situazione piuttosto generalizzata su molti altri componenti, come processori Intel Atom, batterie, hard disk, schermi da 8.9 pollici, etc etc.

Le difficoltà si spiegherebbero in parte non soltanto nei ritmi di produzione, ma anche nella necessità di aspettare circa 6 mesi affinchè un display ottenga certificazioni ed idoneità per essere immesso sul mercato. Una tempistica che ritarda di conseguenza la quantità della produzione in grossi volumi.

 

 

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