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Recensione Samsung Galaxy S8 - Fotocamera

Recensione di Samsung Galaxy S8Samsung ha forgiato un dispositivo che trasforma lo smartphone ed il suo utilizzo, elevando la qualità costruttiva ad un livello sino ad ora raramente visto e donando una trasportabilità quasi unica. Samsung Galaxy S8 è il dispositivo da battere in questo 2017 ma come uscirà dai nostri test?

Fotocamera

Il sensore montato dal mio prodotto di test è ISOCELL, ha una risoluzione di 12,2MP f/1.7 con un sensore 1/2,5” e 1,4μm. La lunghezza focale equivalente è di 26mm, quindi abbastanza grandangolare per permettere scatti panoramici o ritrattistici apprezzabili. La velocità di esecuzione dell’applicazione fotografica è altissima, la migliore che il mercato smartphone possa proporre ad oggi. Con un doppio click sul tasto di accensione, anche a schermo spento, è possibile entrare nella fotocamera ed in meno di due secondi essere pronto allo scatto, funzionalità abilitabile su tutti i dispositivi con Android 7 ma che qui funziona alla velocità della luce.

Il software fotografico integra diverse impostazioni: facendo uno swipe da sinistra verso destra si entra nel menù in cui poter scegliere la modalità auto, pro, panoramica, messa a fuoco selettiva, rallentatore, Hyperlapse, cibo e scatto virtuale. La modalità scatto virtuale permette di muoversi all’interno della fotografia con l’ausilio di un visore VR oppure del semplice movimento dello smartphone, la funzione è utile per chi svolge un’attività lavorativa in cui dover mostrare degli ambienti (architetto, ingegnere, immobiliarista ecc…).

La fotocamera posteriore ha un sensore ISOCELL

Facendo uno swipe da destra verso sinistra si accede ai filtri fotografici (Automatico, Crema, Scuro, Foresta, Classico, Comodo, Memoria ed Acero), ai timbri ed ai filtri a forma di cagnolino, coniglietto o cantante che faranno la felicità dei più piccoli o dei più giocosi fra noi utenti. I filtri sono interattivi ed applicabili anche all’interno dei video. In basso a sinistra un’icona a forma di occhio permette il riconoscimento di oggetti da parte di Bixby e la loro ricerca on-line per poterli acquistare.
La funzione che mi è tornata maggiormente utile negli scatti veloci è stata la Auto HDR, che solleva il fotografo dall’interpretare la scena e permette di avere uno scatto perfetto nei contrasti e nell’esposizione anche in condizione di luce complessa. Le fotografie vengono scattate in 4:3 a 12MP o in 16:9 a 9,1MP, ma non è possibile scattare a 18,5:9; gli scatti possono essere fatti sia in JPEG che RAW.

La registrazione video è molto buona, l’autofocus lavora bene ma verrà facilmente ingannato da soggetti riflettenti e colpiti da luce diretta del sole. Registra in UHD (3840x2160), QHD (2560x1440) e FHD (60 e 30fps). Durante la registrazione video è possibile scattare fotografie in sequenza con l’eccezione della ripresa a FHD a 60fps. La stabilizzazione ottica lavora bene, restituisce delle riprese molto dettagliate e cinematografiche.

La fotocamera anteriore scatta degli ottimi selfie, sporcati solo dall’assenza quasi totale di luce e permette la registrazione nel formato massimo di 2560x1440p (QHD). Nell’uso giornaliero ho trovato comoda l’impostazione che permette di visualizzare la foto dopo lo scatto, un po’ come avviene nel mondo fotografico da diversi anni a questa parte.
I risultati sono interessanti se ci si affida alla modalità automatica, mentre diventano ottimi se utilizzerete la modalità Pro. A mio avviso la fotocamera potrebbe dare un 10-15% in più nella sua modalità Auto e proprio per questo mi è piaciuta maggiormente l’esperienza avuta con quella di Huawei P10.
I colori sono naturali, il dettaglio molto elevato ed i contrasti equilibrati.


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