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Recensione Blackberry KEYone - Fotocamera e software

Recensione di Blackberry KEYoneBlackberry KEYone piace ai fan storici del marchio per la presenza della tastiera hardware e per l'inconfondibile design, ma piace molto anche agli utenti Android che cercano uno smartphone Android professionale, reattivo e affidabile. Come se la caverà questo Blackberry made in TCL nella nostra recensione?

Fotocamera

La fotocamera da 12MP ha un rendimento da sette in pagella: è definita, ha bei colori ma non può competere con le proposte top o medie di gamma già presenti sul mercato. Il software è semplice e ordinato: superiormente abbiamo i meccanismi per il flash, lo scatto temporizzato, l’aspetto di forma della foto, l’automatismo HDR e le impostazioni; in basso i tasti per entrare nella galleria, per passare alla fotocamera secondaria da 8MP, scatto, modalità (foto, Panoramica, Video e slow-motion) e filtri.
I selfie sono solo discreti.

La camera principale da 12MP del Blckberry KEYone è sporgente sul retro

La registrazione video è buona e può raggiungere la risoluzione massima del 4K a 30fps, ma con una stabilizzazione che si ferma alla sola risoluzione Full HD a 30 fps. Sono presenti anche la modalità Full HD a 60fps e 4K (3860x2160p) a 24fps.

Software

Il software a bordo è Android 7.1.1 con launcher Blackberry e un nutrito stuolo di applicazioni della casa. Troviamo l’HUB – comodo ma non essenziale - che raggruppa tutti i messaggi, le chiamate e le interazioni social in un’unica applicazione, la mail (elegante e puntuale), Notable (per fare screenshot e poterci scrivere sopra), Dtek per la sicurezza e crittografia dello smartphone e tanti piccoli accorgimenti software che tornano utili ma che possiamo trovare anche su molti altri launcher.
Il multitasking è personalizzabile in rolodex, riquadri e spessore.

Dal menù delle impostazioni possiamo assegnare un’applicazione, un’azione o una scorciatoia al “Tasto Comodità” e potremo assegnare ad ogni singolo tasto della tastiera fisica un’applicazione da lanciare alla pressione.
Il Tasto Comodità è di certo una risorsa, ma si confonde con quello di attivazione dello schermo, portando l’utente a un’esperienza frustrante, almeno nei primi giorni.
L’esperienza di navigazione web è fluida e piacevole, ma lo è ancora di più grazie alla possibilità di strisciare il dito sulla tastiera e contemporaneamente vedere scrollare verso l’alto o verso il basso la pagina. Lo scroll è molto controllato e potrebbe non piacere a chi è impaziente come me.


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