Moto Z e Moto Z Force sono i primi smartphone per MotoModsMotorola ha lanciato Moto Z e Moto Z Force, i primi smartphone "modulari" compatibili con i MotoMods: Insta-Share Projector, JBL Soundboost e Incipio offGRID Powerpack. Disponibili da settembre.

Nel corso del Tech World 2016, Lenovo ha lanciato il suo primo smartphone "Tango", il Phab 2 Pro, ma ha anche rinnovato la gamma Motorola e i due nuovi modelli di fascia alta hanno un nuovo design, un nuovo nome e una funzionalità interessante chiamata "MotoMods": supportano una serie di moduli che espandono le caratteristiche di ciascun terminale.

Moto Z e Moto Z Force

Moto Z integra un display da 5.5 pollici AMOLED (2560 x 1440 pixel), processore Qualcomm Snapdragon 820, 4GB di RAM e batteria da 2600 mAh per 30 ore di autonomia con ricarica rapida, in appena 5.2 mm di spessore. Moto Z Force, invece, è un po' più spesso ma integra la tecnologia Shatter Shield di Lenovo (cioè lo schermo è infrangibile in qualsiasi condizione) ed una batteria più grande da 3050 mAh. Entrambi però hanno 16 pin sul retro, che permetteranno di collegare i MotoMods con una connessione fino a 6 Gbps.

Per quanto ne sappiamo, Moto Z e Moto Z Force saranno lanciati quest'estate in USA in esclusiva da Verizon (e si chiameranno Moto Z Droid e Moto Z Force Droid), ma arriveranno in versione sbloccata dal prossimo autunno. Sugli altri mercati invece sono attesi per settembre, ma non abbiamo ancora informazioni precisa per quanto riguarda la disponibilità ed i prezzi in Italia.

Incipio offGRID Powerpack

I due smartphone Motorola saranno disponibili con massimo 64GB di memoria interna (espandibile fino a 2TB con schede microSD) e nuove fotocamere con stabilizzatore d'immagine e auto-focus laser: Moto Z integrerà un sensore da 13 megapixel mentre Moto Z Force ne avrà uno da 21 megapixel con tri-focus. Come i Moto X che vanno a sostituire, anche i Moto Z potranno essere personalizzati nei colori e nelle finiture prima di essere acquistati con il servizio Moto Maker. Non possiedono il jack audio da 3.5 mm, e proprio come i LeEco, si serviranno di un adattatore audio (incluso nella confezione) per la porta USB Type-C per poter collegare auricolari e cuffie.

Insta-Share Projector

MotoMods è però la caratteristica distintiva di questi nuovi terminali: i moduli si collegano magneticamente nella parte posteriore dello smartphone e funzionano senza dover riavviare il telefono o collegare un cavo, settarli e preimpostarli in alcuni modo. Sono tutti plug-and-play. Al momento ne sono stati annunciati tre:

  • Insta-Share Projector munito di un cavalletto per tenere in posizione lo smartphone, un proiettore che consente di visualizzare un'immagine fino a 70 pollici (480 x 854 pixel) ed una batteria da 1100 mAh per almeno un'ora di autonomia prima di dover "attingere" a quello dello smartphone. Misura 153 x 74 x 11 mm e pesa 120 grammi
  • JBL Soundboost è un altoparlante di qualità, con due speaker stereo da 27 mm e 6W in totale. Anche questo integra una batteria da 1100 mAh ed un cavalletto e dovrebbe funzionare per 10 ore continue di riproduzione audio prima di passare alla batteria del Moto Z. Misura 152 x 73 x 13 mm e pesa 145 grammi.
  • Incipio offGRID Powerpack è una batteria da 2200 mAh per 22 ore di autonomia supplementare, sarà disponibile in tre varianti ciascuna con un design diverso. Misura 152,7 x 73,5 x 6,2 mm e pesa 79 grammi.

JBL Soundboost

Ovviamente, i Moto Z e Moto Z Force non sono i primi smartphone con funzionalità modulare, visto che in questi anni abbiamo già conosciuto il Fairphone 2 (il primo della categoria) seguito da LG G5 (il più conosciuto). Entro la fine dell'anno si unirà anche Project Ara di Google, ma ognuno di questi terminali ha un approccio diverso alla modularità ed è difficile al momento stabilire quale avrà davvero più successo. Sappiamo però che Motorola ha sviluppato i MotoMods per essere compatibili anche con futuri terminali della Moto Z-Series, quindi inevitabilmente l'idea è di espandere l'ecosistema a qualsiasi piattaforma.

Via: Liliputing

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