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Google Project Tango, lo smartphone con sensori 3D

Google Project Tango, lo smartphone con sensori 3DGoogle ha rivelato l'esistenza di un suo nuovo progetto, chiamato Tango, che prevede l'integrazione di sensori 3D in un normale smartphone, in grado di mappare lo spazio nelle loro immediate vicinanze, funzione che potrà tornare utile in molti scenari, dai videogiochi alla localizzazione indoor.

Come ricorderete, circa un mese fa Google ha ceduto Motorola a Lenovo. La transazione è costata al colosso cinese 2.91 miliardi di dollari, circa quattro volte meno di quanto spese Google per acquistare la società statunitense (12.5 miliardi di dollari): questo perché in realtà a Lenovo sono andati soltanto i terminali Motorola Mobility, il brand e i suoi derivati e circa 2000 brevetti depositati dopo il 2011, mentre a Google sono rimaste tutte le proprietà intellettuale pre-2011, ma soprattutto il team ATAP (Advanced Technology And Products) di Motorola, che sta ad esempio dietro allo sviluppo dello smartphone modulare Project Ara.

Google Project Tango

Ed è sempre questo stesso, fondamentale gruppo ad essere coinvolto anche in un altro progetto, svelato nei giorni scorsi e di cui potete trovare di seguito un video. Project Tango è uno smartphone equipaggiato con diversi sensori di visione 3D, atti a rendere possibile la mappatura in tempo reale dell'ambiente circostante. Il tutto è reso possibile dall'integrazione del potentissimo processore visuale Movidius Myriad 1, che per questo tipo di calcoli assorbe anche molta meno energia di quanto richiederebbe una normale CPU ARM based generica.

Ma a cosa serve avere la capacità di mappare lo spazio circostante? Non è immediatamente intuibile ma, una volta realizzato un device del genere, i limiti starebbero solo nell'immaginazione degli sviluppatori di app. Si potrebbe ad esempio sfruttare questa capacità per nuovi videogiochi che sappiano interagire con l'ambiente in cui ci si trova, oppure per funzioni di navigazione/mappatura indoor, dove potrebbe servire a ricevere indicazioni all'interno di strutture come stazioni, aeroporti e altri edifici di accoglienza, indicandoci dov'è ad esempio un terminal di nostro interesse o uno specifico ristorante.

Insomma gli usi potrebbero essere diversi, bisognava solo realizzare i primi prototipi e questi ultimi sono già pronti: Google infatti ne ha circa 200 che saranno distribuiti agli sviluppatori a partire dal prossimo 14 marzo. Un'altra rivoluzione è dunque alle porte? Lo scopriremo presto.     

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