Sono tante le differenze che distinguono un processore appena lanciato da uno presentato sei anni fa: processi produttivi e dimensioni ridotti, frequenze più alte, capacità di calcolo e potenza grafica migliorate ma soprattutto consumi energetici ottimizzati. In sostanza, un chip di ultima generazione è più veloce ed efficiente rispetto ad uno di qualche anno fa. E questo vale soprattutto per AMD.

AMD 25x20

L'azienda di Sunnyvale ha annunciato di aver superato il suo obiettivo 25x20, fissato nel 2014 e finalizzato a migliorare l'efficienza energetica dei suoi processori mobile di 25 volte entro il 2020. AMD ha oltrepassato questo traguardo con il lancio del nuovo processore mobile AMD Ryzen 7 4800H, che migliora l'efficienza energetica della misurazione di base del 2014 di 31.7 volte, offrendo al contempo prestazioni top di gamma per i PC portatili. Una maggiore efficienza energetica porta a significativi vantaggi per l'utente, come una maggiore durata della batteria, migliori prestazioni, minori costi energetici e un ridotto impatto ambientale generato dal computing.

AMD ha raggiunto l'obiettivo 25x20 grazie a:

  • Architetture CPU e GPU top di gamma integrate in un unico SoC, di cui più generazioni della pluripremiata architettura "Zen"
  • Innovazione nella gestione dell'alimentazione in tempo reale
  • Continua evoluzione dell'architettura AMD Infinity Fabric
  • Ottimizzazioni della potenza a livello del silicio
  • Tempestiva adozione di tecnologie di processo all'avanguardia

Per dare una misura dell'impatto di questo balzo avanti nell'efficienza energetica, se un'impresa aggiornasse 50000 portatili AMD dal 2014 al 2020 risparmierebbe circa 1,4 milioni di kilowattora di elettricità e 971.000 kg di emissioni di carbonio, pari a 16.000 alberi cresciuti in 10 anni. Il raggiungimento dell'obiettivo di efficienza energetica 25x20 non solo offre un'esperienza utente più solida, ma conferma ulteriormente l'impegno di AMD a favore della sostenibilità.

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