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USB 3.1 Type-C: come cambia il nuovo standard?

USB 3.1 Type-C: come cambia il nuovo standard?Lo USB Implementers Forum (IF) che supervisiona lo sviluppo delle specifiche Universal Serial Bus aveva annunciato una revisione dello standard lo scorso dicembre ma solo ora ha specificato quali saranno le novità: il tipo C avrà un nuovo attacco, più piccolo e soprattutto simmetrico, che risolverà i problemi di inserimento corretto delle USB attuali.

Basta perdere tempo ogni volta che cerchiamo di collegare un cavo o una penna USB senza guardare: attualmente, a causa della forma asimmetrica delle porte, che hanno il dentino solo da un lato, effettuare una connessione non è infatti immediato, bisogna invece procedere per tentativi ed errori, spesso dovendo ribaltare il cavo. Fortunatamente tutto questo sta però per finire.

Lo scorso dicembre lo IF (USB Implementers Forum), che si occupa dello sviluppo dello standard aveva annunciato un cambiamento ma solo ora se ne conoscono i dettagli ed è il cambiamento più importante dalla nascita della connessione USB perché non riguarda le prestazioni (finora USB ha sempre mantenuto la retrocompatibilità) ma l'interfaccia stessa, cosa che per la prima volta decreterà dunque l'impossibilità della retrocompatibilità.

USB 3.1 Type-C

Le caratteristiche principali del nuovo attacco saranno tre: anzitutto le dimensioni saranno minori (l'interfaccia sarà lunga 6.85 mm e ampia 1.8 mm), probabilmente anche per favorire il contenimento dello spessore dei futuri notebook e ultrabook, ma soprattutto le porte saranno ora simmetriche e offriranno dunque il 100 % di possibilità di successo al momento del collegamento, anche alla cieca. Infine le nuove USB tipo C emetteranno un sonoro clic che avviserà dell'avvenuta connessione e saranno testate per durare più a lungo (oltre 10.000 agganci).

Lo standard utilizzato invece sarà lo USB 3.1. Questo significa che in futuro le vecchie porte USB 2.0 diventeranno inutilizzabili con i device più nuovi ma anche che, a differenza di quanto accade attualmente, tutte le future connessioni USB potranno avvantaggiarsi di prestazioni elevate, mentre adesso, sempre in nome della retrocompatibilità, succede di trovare almeno una metà di porte USB nel vecchio e più lento standard 2.0, soprattutto per quanto riguarda i portatili.

Commenti (1) 

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Lo standard A mantiene la classica porta USB come dimensioni e quindi dovrebbe garantire la compatibilità con le periferiche attuali, la B pare sia quella di USB3.0 ed è quindi anche quella retrocompatibile ma solo con le usb3. Il problema nasce con la versione C, ottima soluzione per via del fatto che in qualsiasi verso la si inserisca funzionarà ma dovremo aspettare le future periferiche.
Per gli smartphone la cosa si complice in UE, dato che devono avere il connettore microusb e non questo nuovo modello, quindi o ci riempiremo di adattatori come fa Apple o non useremo il connettore USB3.1C. Un vantaggio potrebbe essere per i tablet per velocizzare l'alimentazione ma anche li vi potrebbe essere l'obbligo di avere un connettore microUSB.
Se integreranno solo porte C negli ultrabook dovremo sempre avere un adattatore insieme perchè le pendrive rimarranno su usbA; vedrei meglio uno standard con connettore A-C. Sarebbe stato meglio studiare bene la porta A e vedere di portela adattare ad accettare anche i connettori A di usb2 e usb3 ma senza i limiti del verso di inserimento.  
riky1979

riky1979

aprile 05, 2014

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