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Ultrabook con Intel Skylake: 15 mm di spessore e 50 grammi in meno

Ultrabook con Intel Skylake: 15 mm di spessore e 50 grammi in menoSecondo Intel i futuri processori Skylake consumeranno il 60 % in meno rispetto agli attuali Broadwell, pur utilizzando lo stesso sistema produttivo a 14 nm e questo consentirà ai produttori di adottare batterie più piccole senza limitare l'autonomia dei notebook ma guadagnando qualcosa sia per quanto riguarda lo spessore che il peso.

1 mm più sottili e 50 grammi più leggeri, forse qualcosa in più se si adotteranno anche pannelli video con speciali tecnologie come In-Cell che consentono di risparmiare qualche strato nella propria composizione: questo è quanto prevede Intel per i prossimi notebook che, tra la fine di quest'anno e gli inizi del 2016, adotteranno i futuri processori Core basati sulla nuova architettura Skylake e se vi sembra un miglioramento marginale dovete tenere presente gli spessori medi ormai raggiunti da ultrabook e tablet, che si aggirano sui 16/17 mm per i primi e sugli 8 millimetri per i secondi e che su dimensioni del genere 1/1.3 mm fanno la differenza e sono apprezzabili anche senza un calibro. Meno invece incideranno 50 grammi su pesi medi attorno a 1.2/1.5 Kg.

Intel Skylake

 

Ma come faranno i produttori dei futuri portatili a ottenere tali risultati visto che, come sappiamo, i processori Skylake manterranno sempre lo stesso sistema produttivo a 14 nm degli attuali Broadwell? Probabilmente perché la nuova architettura sarà più efficiente e consentirà un abbattimento dei consumi, che Intel infatti quantifica addirittura nel 60 %, con la possibilità ad esempio di riprodurre video per un tempo superiore del 35 % rispetto ai Broadwell. Secondo questo assunto Intel si attende che i produttori potranno integrare nei propri notebook batterie meno capienti, con circa 10 Wh in meno di potenza erogata, risparmiando così appunto sia in spessore che in peso, senza andare a intaccare negativamente l'autonomia attuale.

Si tratta indubbiamente di un punto di vista interessante, anche se non è da escludere che alcuni produttori possano decidere di mantenere gli stessi ingombri attuali, già ottimi, optando per un'autonomia più lunga, continuando cioè ad usare batterie di maggior capienza che, con meno consumi, assicurerebbero ai notebook di restare in funzione più a lungo. In ogni caso si tratta di prospettive interessanti, che garantiscono un'evoluzione del settore verso una maggior portabilità e/o autonomia, ma per vedere quale sarà la via intrapresa dai notebook di prossima generazione bisognerà attendere ancora diversi mesi.

Via: Fudzilla

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