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I primi tablet PiPO con Rockchip RK3288

I primi tablet PiPO con RockChip RK3288Alcune fonti provenienti dalla Cina hanno rivelato che il produttore PiPO avrebbe in serbo due nuovi tablet, uno con display da 9.7 pollici e risoluzione di 2048 x 1536 pixel, l'altro da 10.1 pollici e 2560 x 1600 pixel, entrambi con il nuovo SoC Rockchip RK3288.

Il SoC Rockchip RK3288 è stato annunciato da pochi mesi ma restano ancora i dubbi sulla sua effettiva composizione (quad core ARM Cortex A12 con GPU ARM Mali T724 come specificato in un primo momento dallo stesso chipmaker o quad core di ARM Cortex A17 con GPU ARM Mali T764 come invece sostenuto più recentemente da alcune fonti?), ma ciò che appare comunque certo è che offrirà prestazioni superiori all'ottimo RK3188, con un prezzo sempre relativamente molto basso, motivo più che sufficiente per determinare la corsa alla sua adozione da parte della solita schiera di produttori di seconda fascia, sempre a caccia di opportunità per offrire tablet dal rapporto prezzo/prestazioni vantaggioso.

Tablet PiPO con RK3288

Oltre iFive, tra i primi ci sarà sicuramente PiPO. Secondo quanto emerso su Sina Weibo, sito di microblogging assai popolare in Cina, il produttore starebbe per presentare due nuovi tablet, di cui al momento si conoscono solo due caratteristiche, sufficienti però per renderli già molto appetibili. Il primo tablet infatti dovrebbe avere una diagonale di 9.7 pollici, una sorta di iPad clone dunque come va molto di moda in questo segmento di mercato, con display Retina da 2048 x 1536 pixel, mentre il secondo, più grande, dovrebbe avere una diagonale di 10.1 pollici e una risoluzione ancora superiore, pari a 2560 x 1600 pixel.

Al loro interno in entrambi i casi troverebbe posto infine proprio il Rockchip RK3288. Al momento non si conoscono altri dettagli ma c'è da scommetterci che se la realizzazione sarà buona e se il sistema operativo dovesse essere magari Android 4.4 KitKat, i due tablet diverranno facilmente dei best seller, soprattutto tenendo presente i prezzi, solitamente accessibili per soluzioni di questo tipo, e le prestazioni, che promettono di essere davvero elevate.

Via: Edward Weinert

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