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Recensione Teclast F6 Pro - Design e schermo

Recensione di Teclast F6 ProRecensione del Teclast F6 Pro, qualcosa in più del solito clone cinese dei convertibili con cerniera ribaltabile Lenovo Yoga. Vi sorprenderà per la piattaforma hardware basata su processori Intel Kaby Lake e per l'assemblaggio del telaio in alluminio e privo di ventole.

Design e schermo

Sotto il profilo estetico ci troviamo a fare i conti con l’ennesimo pezzo di alluminio, freddo, rigido e consistente! Peccato manchi una nota di inventiva sul coperchio esterno, che non esibisce nessuna grafica o scritta. Le reazioni possono variare in base ai gusti dell'utente ed essere di segno contrapposto: alcuni potrebbero giudicarlo anonimo, mentre ad altri potrebbe sembrare minimale ed elegante.

Il perimetro della macchina è segnato dalla presenza di un taglio diamante non trattato e che quindi raccoglie graffi con il passare del tempo. Nessun segno, invece, è comparso sulla scocca, che però ha la propensione ad attirare le ditate e la sporcizia.
L’estetica della tastiera è accurata e in colorazione opposta rispetto a quella generale dell’ultrabook. Le casse di sistema sono integrate nella parte più alta della tastiera e, per essere pignoli, in modo neanche troppo raffinato.

Il telaio è in metallo ed ha ingombri ridottissimi

Il logo è nascosto sotto il portatileLe cerniere del Teclast F6 Pro permettono di ribaltare lo schermo touch a 360 gradi

Il telaio è robusto, mentre la cerniera – sebbene sia affidabile - non garantisce un movimento fluido e piacevole in apertura ed in chiusura. Un aspetto, questo, che mi ha leggermente infastidito, perché richiede l’impiego di entrambe le mani per regolare l'inclinazione, ma sacrificabile nel nome di un prezzo al pubblico molto contenuto.

Porte sul lato sinistroPorte sul lato destro

Lo schermo è da 13,3 pollici con risoluzione Full HD (1920x1080) e tecnologia IPS LCD. La mia unità ha una retroilluminazione non uniforme su tutto il perimetro, riscontrabile e invasiva soltanto su schermate scure. Questo difetto penso sia presente, in modo più o meno vistoso, su tutti gli F6 Pro (cercando on-line si può avere la conferma che non sia un caso isolato), ma non ho trovato questo problema tanto grave da farmi restituire la macchina al mittente. So, per esperienza, che qualche utente potrebbe trovare fastidiosa questa imprecisione e proprio per questo voglio mettervi in guardia.

Particolare del touchscreen del Teclast Tbook F6 Pro

I colori sono riprodotti in modo accurato; la finitura lucida dello schermo è un ostacolo nell’impiego del notebook in condizioni di forte luce, ma, viste le capacità tattili del pannello, è un tipo di copertura necessaria.

Il Teclast vi arriverà a casa con una pellicola protettiva già applicata che andrebbe rimossa ma che ho preferito tenere per una maggiore protezione dello schermo. Questo ulteriore strato limiterà la qualità percepita dello schermo, che nel complesso e con le considerazioni riportate in precedenza, mi risulta comunque di buona fattura. Potete tranquillamente rimuoverla se utilizzate il portatile all'aperto e volete ridurre la rifrazione.

Avrei preferito ci fosse stato un lavoro di fino sulle cornici, abbastanza spesse e poco affini al trend del momento che vuole ridurle a tutti i costi.