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Notebook: Intel Sandy Bridge corretto dal 20 febbraio

Notebook: Intel Sandy Bridge corretto dal 20 febbraioLe problematiche che hanno investito i nuovi processori Sandy Bridge di Intel stanno avendo una portata importante. I maggiori produttori sono impegnati in politiche di richiamo e sostituzione dei device.

Non c’è dubbio che il bug presente nei processori di ultima generazione Intel Sandy Bridge rappresenti una vera e propria bastonata commerciale per il chipmaker e per le aziende partner che, sin dalle prime ore, sono impegnate in massicce operazioni di assistenza ai clienti e di richiamo dei notebook colpiti da tale problema. Soltanto a titolo di curiosità, ricordiamo che la falla interessa un transistor che sembra sia stato mal dimensionato nei chipset Serie 6 Cougar Point.

Intel Sandy Bridge

La conseguenza più evidente consiste nella progressiva perdita di prestazioni riscontrata sulle porte Serial ATA II in una percentuale compresa tra il 5% e il 15% rispetto alle configurazioni complessive. Si deve considerare che tale problematica richiede un intervento sull’hardware della macchina e non è risolvibile attraverso un semplice aggiornamento software. Secondo quanto si apprende in Rete, tutti i device basati su processori Sandy Bridge e rilasciati prima della fine del mese di febbraio saranno caratterizzati da una configurazione che non presenterà problemi pur integrando il "vecchio chip".

Questo dettaglio risulta particolarmente importante per tutti coloro che decidessero di effettuare un acquisto immediato. I chipset privi di bug, in base alle ultime dichiarazioni del chipmaker, saranno distribuiti a partire dal 20 febbraio, in anticipo rispetto alla fine del mese inizialmente stabilita come data ufficiale. In accordo a quanto riportato sul sito dell’azienda, Intel ha intenzione di lanciare nuovi processori Sandy Bridge con consumi compresi tra 17 e 35 W e con frequenze operative tra 1,4 e 2,7 GHz.

Nello specifico, saranno nove le CPU che verranno distribuite a partire dalla data fissata dall’azienda californiana. Si tratta di cinque chip Core i7 e quattro Core i5. Il top di gamma è rappresentato dal modello Core i7-2620M comprensivo di 4 MB di cache e con frequenza operativa di 2,7 GHz che, sotto certe condizioni, può arrivare fino a 3,4 GHz. Un altro processore sicuramente interessante è il Core i5-2540M da 2,6 GHz, 3 MB di memoria cache e TDP di 35 W. Non sono stati forniti dati sui prezzi di lancio.

 

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