L'open-source software OSS publisher Nexedi propone un'alternativa a Chrome OS: Nayu OS è più sicuro, più aperto e soprattutto è indipendente dai servizi di Google e quindi può essere utilizzato anche in Cina.


I chromebook sono sul mercato ormai da diversi anni e finora hanno generato più curiosità che vendite. Hanno avuto un discreto successo commerciale negli Stati uniti nel settore educativo ma in Europa non riescono ad attecchire. Google però mostra una incrollabile fiducia verso i suoi laptop cloud-centrici ed i produttori di PC continuano a sfornare nuovi modelli, come dimostrano gli annunci del CES 2016.

La verità è che i chromebook e Chrome OS portano con sé alcuni paradossi che ne frenano la diffusione sul mercato, nonostante Big G si sforzi di minimizzare: il primo è legato alla complicatissima relazione fra Chrome OS ed Android, due sistemi operativi che nel tempo hanno mostrato aree di sovrapposizione sempre più ampie (segnaliamo il problema da anni e finalmente Google ha annunciato che nel 2017 troverà una soluzione); il secondo deriva dal ban dei servizi di Google in Cina che preclude ai chromebook il mercato geografico più importante in questo momento.

Bisogna però dare il merito ai chromebook di aver anticipato di alcuni anni una evoluzione nell'hardware e nelle abitudini d'uso dei notebook che inizia a manifestarsi in modo evidente ora. Con il diffondersi dei servizi cloud e il progresso delle reti wireless e mobile broadband ci sarà sempre meno bisogno di capacità di archiviazione ed elaborazione in locale. Anche Microsoft, dopo un'iniziale diffidenza, ha sposato questo credo adottando lo slogan "mobile-first, cloud-first" e lanciando la nuova categoria dei cloudbook.

Da un lato quindi i cloudbook sono interessanti per l'hardware e per l'intuizione che rappresentano, dall'altro però soffrono dei paradossi insoluti dei quali abbiamo parlato in precedenza. Da qui l'idea di Nexedi, che si presenta come il maggiore open-source software OSS publisher europeo, di lavorare ad un fork (una diramazione) di Chromium OS che possa liberare i chromebook dalla dipendenza dai servizi di Google, rendendoli più sicuri, meno invadenti in tema di privacy e soprattutto adatti all'utilizzo in Cina.

Il fork prende il nome di Nayu OS e dispone di immagini già ottimizzate per i seguenti chromebook:

Si perdono alcuni dei vantaggi di Chrome OS, come la possibilità di installare applicazioni da Chrome Web Store, ma in compenso si ha un ambiente sicuro "sandboxed", l'ADN Application Delivery Network Grandenet già integrato e una serie di tool di sviluppo che consentiranno di utilizzare i chromebook con Nayu OS per programmare.

Potete installare NayuOS sul vostro chromebook seguendo le istruzioni riportate sulla pagina ufficiale del progetto. Mandateci qualche screenshot e fateci sapere le vostre impressioni d'uso.

Via Liliputing

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