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Intel Dublin Bay, il successore di Quark

Intel Dublin Bay, il successore di QuarkIntel sta per sostituire Quark, la famiglia di processori destinati ai settori automotive, wereable ed embedded. Il successore si chiamerà Dublin Bay e, come Quark, sarà un single-core e con un TDP da 2 W (o inferiore). Altri dettagli al momento sono ancora ignoti.

Verso la fine dello scorso anno Intel presentò Quark, un SoC pensato espressamente per ambiti molto specifici, dove non conta tanto la capacità elaborativa quanto il contenimento dei consumi e il costo. Parliamo dei segmenti automotive, della domotica, della tecnologia indossabile, dell'Internet delle cose e, in generale, di tutto quanto si definisce embedded. Si tratta di un mercato in fortissima espansione, che costituisce sicuramente il futuro dell'Information Technology o quantomeno una delle sue più probabili evoluzioni, che comunque ci porteranno sempre più lontano dalla visione computer-centrica che dominava lo scenario meno di un decennio fa.

Intel Edison

Questo Intel lo sa bene ed è per questo che già nel 2013 ha deciso di inserirsi nel panorama in forte evoluzione dei SoC dedicati a questo genere di device e appliance. Quark resterà in servizio per tutto il 2014 ma il prossimo anno arriverà ovviamente il successore che, scopriamo oggi, si chiamerà Dublin Bay. I dettagli tecnici su questo SoC sono ancora assai scarsi, al momento si sa soltanto che sarà un single-core come già Quark e che avrà un TDP dai 2 W in giù.

Quark attualmente ha una cache di primo livello di 16 KB e integra al suo interno anche un controller di memorie RAM DDR3, 512 KB di SRAM e un gruppo di interfacce di comunicazione come PCIe 2.0 e USB 2.0. Il processore è compatibile con i set di istruzioni x86 e ha un prezzo che varia tra i 9 e i 12 dollari. Al momento per Dublin Bay invece si possono fare solo supposizioni ma è facile immaginare che l’ulteriore diminuzione del TDP sarà dovuta anche all’adozione del nuovo sistema litografico a 14 nm che sta per arrivare nei computer di tutti con la nuova generazione Broadwell di processori Intel Core. Questo passaggio dunque potrebbe anche comportare una maggior capacità di calcolo a parità di clock rate.

Per avere le idee più chiare comunque non resta che attendere l’annuncio ufficiale da parte del colosso di Santa Clara, che probabilmente arriverà dopo l’estate.

Via: CPU-World

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