ImageIntel Centrino 2 sara' il nome che troveremo scritto sull'etichetta adesiva incollata sui notebook basati sulla futura piattaforma Intel Montevina. La presentazione ufficiale, forse al Computex 2008.

Secondo quanto riportato quest'oggi da Digitimes, Intel avrebbe rivelato il nome commerciale della sua futura piattaforma per notebook, attualmente nota con il nome in codice Montevina. Il chipmaker di Santa Clara avrebbe scelto la denominazione Centrino 2, per evitare confusione nei consumatori, i quali potranno così facilmente riconoscere sugli scaffali dei negozi i notebook basati sulla nuova tecnologia.

Si tratta della quinta generazione di piattaforme per notebook Centrino: in ordine cronologico le precedenti sono state Carmel, Sonoma, Napa e Santa Rosa.

Anche se la tecnologia e le specifiche tecniche sono sempre in continua evoluzione, il marchio Centrino è rimasto invariato, portando gli utenti a confondere le fondamentali differenze tra le diverse generazioni e ingenerando una certa confusione nel mercato. I maggiori produttori di computer portatili condividono la decisione Intel, in quanto credono che la maggior parte degli utenti alla prima informatizzazione non ha familiarità con le caratteristiche tecniche di ciascuna piattaforma e con le sue denominazioni. La nuova strategia di vendita, dunque, dovrebbe essere incentrata a riportare chiarezza sulla dotazione hardware dei vari prodotti.

Intel conta di presentare la nuova piattaforma Centrino 2 al Computex 2008 di Taipei, con sei processori Intel Penryn a 45nm per computer portatili con un FSB di 1066MHz. La frequenza varierà tra 2.26GHz e 3.06GHz, mentre i prezzi saranno compresi tra  209 e 851 dollari (prezzi unitari per un volume di 1000 CPU).  Intel, inoltre, lancerà sette CPU mobili a 45nm SFF (small form factor), simili a quelle utilizzate nel laptop Apple Macbook Air.

Intel ha distribuito oltre 100 milioni di CPU per notebook, nel corso del 2007. Si pensa che le vendite aumentino a 123 milioni di unità entro la fine del 2008, destinate a lievitare in 145 milioni, 160 milioni e 195 milioni, tra il 2009 e il 2011. Attualmente il chipmaker americano si è astenuto da qualsiasi commento.

 

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