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Recensione Panasonic Toughbook Executive CF-F8

Panasonic ToughBook CF-F8In prova il Toughbook CF-F8, modello da 14” della gamma Executive 8 di Panasonic. Il peso di soli 1.670 grammi e il case in lega di magnesio garantiscono portabilità e resistenza agli urti ai massimi livelli.

Panasonic Toughbook Executive CF-F8 è un notebook Business Ruggedized: un portatile di fascia professionale rinforzato nel display, nel disco rigido e nel case per resistere ad urti o infiltrazioni di liquidi, inconvenienti molto frequenti per chi viaggia. E’ il diretto successore del Toughbook CF-F7 presentato da Panasonic nel 2007, rispetto al quale apporta numerose migliorìe nella dotazione hardware, aggiornata a Centrino 2 vPro, e nel design dello chassis, che si arricchisce di una comoda maniglia da trasporto.

Panasonic ToughBook CF-F8 aperto

La differenza rispetto ai notebook Semi-Rugged e Full Rugged, come il Panasonic Toughbook CF-19 recensito in precedenza, consiste in una minore severità dei parametri di resistenza e protezione definiti da precisi disciplinari delle Forze Armate americane (nello specifico si tratta degli standard MIL-STD-810).

Per appartenere alla classe Business Ruggedized il nostro Toughbook CF-F8 deve sopportare cadute da un'altezza massima di 76cm, superare indenne versamenti accidentali di liquidi fino a 200ml, e resistere ad una pressione di 100 kgf. Per fare un paragone, il modello Toughbook CF-19 Full è in grado di assorbire cadute da 90cm, è immune alle infiltrazioni di polvere oltre a quelle di acqua, e può operare a temperature estreme (da -20 a +60 °C).

Notebook Business Ruggedized Toughbook CF-F8

Mentre i laptop full rugged trovano i loro scenari di impiego ideali nei cantieri, sulle piattaforme petrolifere o comunque in ambienti sfavorevoli e pericolosi, invece i portatili di fascia business della serie Executive nascono per accompagnare manager e funzionari nei loro frequenti viaggi di lavoro.

Il DNA Panasonic è comunque ben evidente nelle robuste nervature del display lid, nello chassis in lega di magnesio e nel tipico masterizzatore DVD con apertura "Open-Top". Un design senza tempo, che non si fa contagiare dalle mode del momento e, in un periodo di uniformità piatta e insensata, si distingue per il suo carattere deciso e pragmatico.

Dorso e maniglia

L'unicità di questo portatile ha un costo non certo trascurabile (circa 2.000 euro + IVA al momento del lancio), ma in compenso la realizzazione impeccabile determina una minore incidenza di guasti e difetti. Si risparmia, quindi, in termini di riparazioni con la conseguenza che, nel complesso, il TCO (Total Cost of Ownership) è assai competitivo.


Commenti (2) 

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Uhm.........sarebbe bello vedere se tramite l'utility SpeedFan si possono regolare le velocità delle eventuali ventole presenti, in modo da ridurre la temperatura del processore. Direi che 85,4°C è decisamente troppo elevato, come valore. Non so a che temperatura il processore attiva il throttling, comunque sia anche se non si attiva quest'ultima funzione, direi che il deterioramento del componente è veramente elevato, data l'elettromigrazione. Dovessi acquistare un prodotto del genere, chiederei chiarimenti al produttore dato che in quelle condizioni, l'hardware viene sottoposto a stress eccessivo.

Saluti, Whity smilies/smiley.gif  
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Whity

maggio 08, 2009

Per le temperature non posso che darti ragione....sono veramente elevate anche se bisogna dire che lo chassis è stato rinforzato ed è stato ridotto il numero di griglie per la dissipazione del calore per ridurre al minimo le probabilità di infiltrazioni di polvere o sporcizia. Purtroppo non credo che SpeedFan riesca a fare qualcosa per regolare il regime della ventola....la scheda madre è proprietaria e viene utilizzata solo su questo modello di notebook.  
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K88

maggio 09, 2009

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