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Recensione Panasonic ToughBook CF-19

Panasonic Toughbook CF-19 recensioneIn prova il rugged notebook Panasonic ToughBook CF-19, un tablet PC convertibile corazzato che risponde a standard militari e normative comunitarie in materia di protezione e sicurezza.

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Il Panasonic Toughbook CF-19 è il rugged notebook per antonomasia, protagonista, insieme agli altri modelli del produttore nipponico, di numerosi film d'azione, fra cui anche Mr. & Mrs. Smith con Angelina Jolie, Missione Tata con Vin Diesel e Be Cool con John Travolta e Uma Thurman.

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Prima di addentrarci nell'analisi delle sue caratteristiche tecniche e delle sue prestazioni, è opportuno inquadrare la fascia di mercato alla quale questo laptop si rivolge e individuare la sua collocazione all'interno della più ampia gamma di computer portatili della multinazionale nipponica Panasonic.

L’offerta di computer portatili Panasonic si articola in tre grosse categorie: Full Rugged, Semi-Rugged e Business Ruggedized. Ciascuna di esse si articola in differenti modelli di notebook con specifiche doti di resistenza e versatilità, ma tutti accomunati dalla vocazione ad essere utilizzati in ambienti aperti, luoghi impervi e poco accessibili.

ImageLa differenza tra queste tre famiglie consiste in un diverso dosaggio di quelle caratteristiche di resistenza e protezione che compongono gli standard militari MIL-STD 810F, definiti dall'Esercito Americano. In generale, un notebook rientra nella categoria rugged se riesce a superare determinati test di stress, quali shock, vibrazioni, polvere, liquidi, cadute, impatto sul display e sulla tastiera, pressioni meccaniche, involucro.

Elenchiamo brevemente i principali standard MIL-STD 810F:

  • Alte temperature: MIL-STD 810F Method 501.4
  • Basse temperature: MIL-STD 810F Method 502.4
  • Temperature Shock: MIL-STD 810F Method 503.4
  • Pioggia: MIL-STD 810F Method 506.4
  • Liquidi: MIL-STD 810F Method 516.5

I Toughbook della serie Full Rugged possiedono uno chassis in lega di magnesio, che garantisce la massima protezione per i componenti più delicati come il display. I dischi fissi sono collocati al riparo da possibili urti e vibrazioni e possono resistere senza subire danni ad eventuali cadute dall'altezza di 90 cm. Uno speciale rivestimento impermeabilizzante evita infiltrazioni di polvere o acqua. Essi si contraddistinguono, inoltre, per la lorocapacità di resistere a condizioni di temperatura estreme (caldo o freddo intenso), da -20 fino a +60 °C, e a condizioni ambientali disagevoli, con presenza di polvere o sabbia (immaginate un deserto) o una pioggia improvvisa quando non si dispone di alcun riparo.

I Toughbook Semi Rugged sono indirizzati ad un l'impiego nel settore vendite e nel servizio esterno di assistenza tecnica. Il case, antigraffio e antiurto, è costruito in lega di magnesio, e offre la massima protezione per il disco rigido, il display e gli altri componenti. Il portatilenon si ferma neppure dopo cadute da un'altezza massima di 76 cm. La tastiera e il touchpad sono impermeabili agli spruzzi d'acqua, mentre le protezioni in gomma permettono di ammortizzare eventuali urti, offrendo la massima protezione per tutte le interfacce e componenti.

Le caratteristiche di resistenza dei Toughbook Business Ruggedized sono incredibilmente migliorate nel corso degli anni: anche a sistema avviato, i componenti possono sopportare cadute da un’altezza fino a 76cm senza subire alcun danno e senza perdita di dati, caratteristica indispensabile per chi è continuamente in viaggio. I Toughbook Executive resistono inoltre alle infiltrazioni di liquidi, che costituiscono una delle più frequenti cause di danneggiamento nella vita di tutti i giorni: grazie ad uno speciale sistema di drenaggio, la tastiera, il touchpad ed altri componenti sensibili sono protetti contro i versamenti accidentali di acqua e bevande.

Il coperchio è in grado di resistere a pressioni fino a 100 kgf (0.98 kN), proteggendo il delicato display LCD da eventuali colpi. L’hard disk invece è “racchiuso” in un alloggiamento di magnesio resistente agli urti, dotato di quattro gommini ammortizzanti in speciale materiale high-tech.

Da alcune settimane, infine, l'offerta di dispositivi portatili di Panasonic comprende anche un UMPC (Ultra-Mobile PC), modello ToughBook CF-U1 equipaggiato con processori Intel Atom e dotato di un'autonomia operativo di 9 ore.

Il Panasonic Toughbook CF-19, oggetto della nostra recensione, è un Tablet PC convertibile, appartenente alla categoria Full Rugged, così configurato: processore Intel Core Duo ULV U2400 a 1.06GHz, 512MB di RAM, 80GB di hard disk SATA (5400rpm), controller grafico Intel 965GM, UMA, 802.11ag, BT, Gigabit Ethernet, TPM, Windows XP Professional. Facendo riferimento al listino Panasonic di Maggio 2008, il prezzo del Toughbook CF-19, pari a 3.650,00 euro IVA inclusa, è specchio della sua altissima dotazione hardware e delle sue spiccate doti di resistenza. Ci troviamo davanti ad un prodotto unico ed esclusivo, anche nel prezzo.

Impressioni generali

Il Toughbook CF-19 ci sorprende per le sue peculiarità e per la sua originale vocazione “on the road”, tanto che potremmo incoronarlo come il laptop più adatto per il lavoro "fuori ufficio". Quello che si avverte immediatamente, a prima vista, è l'eccezionale robustezza del tablet PC convertibile di Panasonic, esaltata da un design che non passa certamente inosservato.

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L'azienda giapponese è stata attenta anche al più piccolo dettaglio come gli spigoli rinforzati, il case interamente in magnesio (materiale ancora insuperato per il perfetto equilibrio fra leggerezza e resistenza), le protezioni gommate che ricoprono le interfacce, la levetta che consente di bloccare la rotazione del pannello LCD e tanti altri.

Nervature e viti a vista contribuiscono a marcare l'aspetto solido e marziale del Toughbook CF-19, ma non sono meri dettagli estetici: ogni particolare è stato appositamente studiato per migliorare la resistenza o per facilitare eventuali riparazioni di fortuna. Persino il meccanismo di chiusura è diverso da qualsiasi altro notebook: al posto delle consuete chiusure magnetiche o a gancio, qui troviamo una vistosa placca di metallo dotata di blocco di sicurezza.

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Per la fabbricazione di questo notebook, sono stati impiegati i migliori materiali, come la lega di magnesio per il telaio e l'allumino per il vano del disco rigido. Comegli altri modelli Full-Rugged di Panasonic, il CF-19 può subire cadute senza danni da una altezza fino a 90 centimetri , come prescritto dallo standard MIL-STD 810F, ed è dotato di apposite protezioni contro i liquidi e la polvere a norma della certificazione IP54.

Lo schermo da 10,4 pollici ha un'eccezionale brillantezza, per essere leggibile anche in condizioni di forte illuminazione ambientale, ed è in grado di ruotare di 180 gradi su un robusto perno centrale. Per facilitare e rendere più pratico il trasporto, Panasonic ha dotato il CF-19 di una tracolla in nylon, pratica, resistente e lavabile.

Le dimansioni sono compatte, nonostante uno spessore di quasi 5cm (271 x 216 x 49mm) ma, dalle apparenze, non ci saremmo mai aspettati un peso sorprendente di soli 2,25 kg. Se si considera che il produttore dichiara una durata della batteria che può raggiungere le 7 ore, si capisce perché, salvo qualche aggiornamento hardware, il Panasonic Toughbook CF-19 è rimasto pressoché inalterato negli ultimi 12 mesi: è già perfetto nel suo genere!

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Qui di seguito trovate il video della prova di laboratorio effettuata da Panasonic per verificare la robustezza di questi portatili. Riuscite a notare qualche differenza dai soliti tester? 


Commenti (4) 

RSS dei commenti
Scusate ma per l'hard disk la temperatura è aumentata di 6 gradi (da 36° a 42°) semplicemente perchè non l'avete stressato :wink: .....sicuramente sotto stress la temperatura aumenterà molto di più.

Ciao ciao, Whity smilies/smiley.gif  
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Whity

settembre 23, 2008

E' il preset di impostazioni di default del Test di Stress di Everest che non aggiunge anche l'opzione "Stress Local Disk"
peraltro condivido la scelta  
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Dgenie

settembre 23, 2008

secondo me su un notebook che deve sopravvivere anche a temperature elevatissime è giusto che sia compreso anche il test dell'hard disk.

Saluti, Whity smilies/smiley.gif  
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Whity

settembre 24, 2008

infatti anche le temperature dell'hard disk sono state misurate, ma in condizioni di stress dell'hard disk standard
chi usa un notebook in condizioni estreme non per questo compie per forza dei task che fanno massiccio ricorso all'hard disk
diversamente per il processore, è molto più facile e comune compiere task che lo impegnano a fondo, anche con un uso standard
il tipo di stress che simula il Test di Stabilità di Sistema di Everest è uno stess di sistema, di carico di lavoro, non uno stress da condizioni ambientali avverse  
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Dgenie

settembre 26, 2008

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