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Windows 8 per tablet senza supporto alle desktop app?

Windows 8 per ARM senza desktop e relative applicazioni?Secondo alcune indiscrezioni apparse in Rete, Microsoft starebbe pensando di eliminare il desktop dalla versione ARM di Windows 8: questo significherebbe che sui tablet non si potrebbero avere desktop app, ma soltanto app specifiche compatibili con la nuova Interfaccia Metro, un po' come avviene per Apple con iOS nei confronti di OS X. Ma nel mondo PC questa scelta sarà vincente?

Mary Jo Foley e Paul Thurrott sono due dei giornalisti più esperti del mondo Windows, quindi se affermano qualcosa riguardo un determinato aspetto del prossimo OS Microsoft Windows 8, c'è almeno da prestargli attenzione, soprattutto se la notizia è di rilievo come quella apparsa oggi. Secondo i due, di ritorno dal Windows Weekly, a Redmond starebbero valutando, in contrasto con quanto dichiarato in passato, di eliminare il desktop e quindi anche il supporto per i software desktop dalle versioni ARM del sistema operativo. Questo significherebbe che i tablet Windows 8 ARM based potrebbero contare solo sull'interfaccia Metro, sicuramente più adatta al multitouch di quella tradizionale, e di conseguenza solo su app compatibili con quest'ultima.

I commentatori sono tutti unanimi nel concordare con questa scelta, prendendo ad esempio Apple. In effetti Apple usa per i propri smartphone e tablet un sistema operativo chiamato iOS, diverso da quello dekstop e notebook, OS X. Questo dovrebbe servire a spingere gli sviluppatori a produrre una grande quantità di app ad hoc per il nuovo sistema operativo, offrendo così un incentivo all'utente consumer per adottare il OS, visto che è ormai palese che il successo o l'insuccesso di un prodotto è quasi interamente decretato dalla disponibilità di un market ricco di app specifiche.

Interfaccia Metro di Windows 8

L'argomento è indubbiamente valido, ma la situazione è più complessa. Microsoft Windows 8 infatti sarà il primo OS di Redmond a offrire supporto alle piattaforme ARM-based. Questo significa che, per la prima volta, ci sarebbe anche un unico sistema operativo in grado di funzionare dal desktop al tablet e perchè no, anche sugli smartphone. Certo, serviranno sempre due versioni, una ottimizzata per il mondo x86 e una per quello RISC, ma l'intenzione iniziale sembrava quella di unificare quanto meno l'esperienza d'uso, rendendola consistente trasversalmente ai device utilizzati. Se così fosse stato i produttori di software x86 avrebbero comunque dovuto sviluppare una versione RISC compatibile con quella del sistema operativo per tablet, ma l'utente avrebbe potuto utilizzare gli stessi identici programmi a casa come in mobilità, a prescindere dalla piattaforma e dal form factor.

Un aspetto sicuramente molto importante ad esempio per l'utenza business, che in molti casi preferisce acquistare gli slate Windows based piuttosto che i tablet Android o Apple, più orientati all'utenza consumer. Se invece il desktop e le applicazioni relative dovessero sparire dalle versioni di Windows 8 per tablet la situazione si farebbe più complessa. Anzitutto la cosa al momento sembrerebbe riguardare solo le versioni ARM; e quelle Windows? Avremo tablet ARM senza desktop e tablet x86 col desktop? O la cosa riguarderà tutte le versioni per tablet a prescindere dalla piattaforma? E cosa ne sarà dell'esperienza d'uso consistente al di là del dispositivo adottato? E, soprattutto, siamo sicuri che una simile strategia sia vincente anche in ambito PC, dove l'utenza è abbastanza diversa? Davvero soltanto i professionisti, che sono una nicchia del mercato rispetto alla gran massa consumer, sarebbero stati interessati a poter usufruire dei programmi a cui sono abituati sul proprio computer fisso o non avrebbero gradito la cosa anche quelli consumer?

Come si vede il passaggio è molto delicato e Microsoft deve muoversi con i piedi di piombo perchè una decisione sbagliata intaccherebbe pesantemente il successo del suo prossimo sistema operativo. Al momento tutte queste domande non hanno una risposta, almeno non una pubblica, per cui non possiamo che attendere gli sviluppi di questa complessa e delicata situazione di passaggio epocale per il mercato e per gli utenti.

Via ZDnet