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Windows 8 Consumer Preview per le aziende - Flessibilità: Windows To Go e Hyper-V

Windows 8 Consumer Preview for enterpriseDa alcune settimane è stata distribuita a livello mondiale la beta del futuro sistema operativo Windows 8 e tutta l'attenzione è stata catturata soprattutto dalla nuova interfaccia Metro. L'OS di Redmond non è però solo un prodotto consumer ma si rivolge anche alle aziende: vediamo cos'ha da offrire in quest'ambito.

In un mondo sempre più veloce e frenetico lavorare in mobilità è un'esigenza oggettiva. Tuttavia mobilità, almeno in ambito professionale, non significa soltanto poter contare su un notebook, un tablet o anche uno smartphone potenti, sottili e avanzati, ma significa anche e soprattutto flessibilità: poter avere accesso alle risorse aziendali da qualunque postazione ad esempio, ma anche operare all'interno di un ecosistema coerente e sfruttare soluzioni diverse per differenti esigenze. Per Microsoft, Windows 8 offre una risposta a tutto questo.

L'adozione dell'interfaccia Metro infatti non è solo un ritocco estetico, ma garantisce una maggior produttività e un workflow al tempo stesso più organizzato e più facilmente accessibile, mettendo a disposizione la semplicità d'uso propria del mondo consumer, anche in ambito enterprise. Non solo. Con l'unificazione dell'interfaccia, la compatibilità delle app native e l'interoperabilità dei programmi, si avrà a disposizione un unico ecosistema, a prescindere se si stia usando un PC fisso, un portatile, un tablet o uno smartphone. Inoltre, grazie ai servizi cloud integrati come SkyDrive, Windows Marketplace e altri strumenti di sincronizzazione, sarà sempre possibile accedere ai propri dati da qualsiasi terminale remoto dotato di Windows.

Windows 8 Consumer Preview su tablet

Per un'azienda quindi sarà più vantaggioso fare un unico investimento ed adottare device di varia natura, tutti dotati di Windows 8 o di Windows Phone 8, così da permettere un'ampia flessibilità ai propri dipendenti, che dovranno padroneggiare un unico ambiente. Ma questo non è tutto. Microsoft infatti mette a disposizione due ulteriori strumenti, forse ancora più importanti: Windows To Go e il supporto alla virtualizzazione di ambienti multipli tramite la tecnologia Hyper-V.

La prima è una soluzione che permette di avviare il proprio sistema operativo su qualsiasi macchina, usando una semplice penna USB. Con questo Microsoft non intende soltanto che sarà possibile avviare da USB Windows 8 su un altro PC senza la necessità di installarlo, ma che sarà possibile avviare un'immagine del proprio sistema operativo, così come noi l'abbiamo configurato e con tutto ciò che ci serve. In questo modo quindi sarà possibile poter accedere alle risorse aziendali in qualsiasi situazione, in maniera facile e veloce. Le potenzialità sono enormi e chiare a tutti. Windows To Go infatti offre diverse caratteristiche. Ad esempio sarà possibile avviare direttamente il proprio sistema operativo presente sulla chiavetta, semplicemente impostando dal BIOS l'avvio da USB. Windows To Go a tale proposito è inoltre compatibile sia con sistemi dotati di BIOS che con quelli più recenti, che sono passati a UEFI (Unified Extensible Firmware).

Windows To Go inoltre non è solo una soluzione flessibile ma anche sicura. Se si estrae ad esempio la penna USB mentre si sta ancora operando nell'OS la tecnologia freeza il sistema senza perdere i dati o riavviare la macchina e si ha un minuto per reinserire la penna USB e salvare i propri risultati, o semplicemente riprendere a lavorare. Al CeBIT, durante il keynote, la funzione è stata dimostrata durante la riproduzione di un film: estraendo la penna USB la riproduzione si è subito bloccata, riprendendo poi esattamente dal punto in cui era stata interrotta allorché la chiavetta è stata reinserita. Windows To Go inoltre offre altre due funzioni molto utili in ambito Enterprise.

E' infatti possibile creare un'unica immagine principale che sarà poi duplicata su tutte le penne USB aziendali, se la necessità lo richiede, operazione che sarà possibile svolgere tramite Microsoft System Center Configuration Manager. Il processo inoltre potrà essere scriptato per essere eseguito automaticamente, ma si potrà utilizzare anche ImageX. Inoltre si potrà ottenere l'attivazione per volumi, ossia un particolare contratto che prevede la possibilità di attivare diverse copie di un'unica licenza, usando il servizio KMS service o Active Directory. In Windows To Go sarà inoltre possibile settare anche le cosiddette Group Policy tramite le quali il sistema operativo potrà essere aggiornato con gli ultimi update disponibili ogni volta che l'utente effettuerà il log-in all'interno del network aziendale, così da tenere sempre aggiornata la versione dell'OS che ci si porta dietro.

Hyper-V invece è una virtual machine che permette di eseguire su un unico PC diversi sistemi operativi sia a 32 che a 64 bit, anche contemporaneamente. Con 4 GB di RAM di sistema a disposizione ad esempio Hyper-V potrà eseguire fino a 4 diversi sistemi operativi virtualizzati. Microsoft ha anche fatto sapere che commercializzerà delle versioni che comprenderanno già diverse edizioni dei sistemi operativi precedenti dell'azienda di Redmond. In questo modo quindi sarà possibile eseguire tutti quei programmi legacy, così importanti per le aziende ma che spesso non sono aggiornati per supportare l'ultima versione del sistema operativo. In questo modo la produttività non ne risentirà e anzi sarà più economico testare ad esempio il proprio prodotto in diversi ambienti senza la necessità di doverli possedere realmente.


Commenti (2) 

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Non concordo con nulla di tutto quanto detto finora.
Per prima cosa non c'è precisione nei nomi delle tecnologie e nella loro esplicazione.
Parlate di MetroUI e Trusted Boot invece che di ModernUI e Secure Boot.
Parlate di Attività e interfacce rivoluzionarie senza sapere che il primo ambiente desktop a inventare e supportare in pieno le attività di lavoro e gli hub di contenuti è stato KDE con la sua versione 4, divenuta stabile con la versione 4.2, ormai già nel 2009, molto prima di ModernUI e di Windows 8.
Inoltre non conoscete minimamente lo svantaggio fondamentale di BitLocker, che lo porta a non essere considerato dagli amministratori, che è il fatto di cifrare interamente le partizioni e i file, non consentendo a un amministratore di riparare un pc aziendale in dotazione conservando i dati semplicemente per l'impossibilità di leggerli. E richiedere all'utente la sua password di BitLocker non è di certo né legale per termini di privacy né sicuro, visto che la password dovrebbe essere personale.
Andando avanti con Secure Boot, Microsoft sta già combattendo una battaglia legale contro il mondo intero, perché Secure Boot così com'è concepito non permetterebbe di installare altri sistemi che Windows 8, questo comprende anche tutte le versioni precedenti di Windows oltre ai vari sistemi operativi alternativi come GNU/Linux, *BSD, Unix, Solaris, Minix, GNU/Hurd e tanti, tantissimi altri. A oggi con la legislazione informatica vigente Secure Boot è illegale in quanto di fatto preclude agli utenti la libertà di scegliere il Sistema Operativo, diritto che è stato decretato dalla corte europea (e anche dalla corte americana) come imprescindibile nel campo della tutela della libertà dei consumatori.
Inoltre, e parlo da informatico, avendo provato Windows 8 Internal Preview per un paio di mesi ho accumulato abbastanza esperienze negative per poter dire che oltre al classico malfunzionamento onnipresente in Windows da sempre, specialmente quando è l'utente a dover configurare qualcosa, l'interfaccia non è per nulla produttiva, anzi nel 74% dei casi ha inibito la produttività per overflow di informazioni che portavano distrazione.
Senza contare il fatto che in ogni ufficio c'è un proxy che inibisce il collegamento a certe risorse su internet tipo l'onnipresente facebook, e voi non potete neanche immaginare quando ModernUI possa freezarsi quando uno dei suoi hub chiede una risorsa che non può avere iterativamente e all'infinito.
Insomma Windows 8 come tutte le cose troppo settorializzate (in questo caso settorializzate agli utenti semplici e al mondo touch) avrà di che perdere nelle fette di mercato più professionali. A meno di non rimanere con Windows 7, o di passare direttamente a un sistema operativo libero, come GNU/Linux o altri.  
kLeZ

kLeZ

aprile 02, 2013

l'articolo è di marzo 2012, quindi dall'epoca sicuramente alcune cose sono cambiate, come il nome dell'interfaccia utente MetroUI, ModernUI, Nuova Start Screen, Windows 8 Experience, ha cambiamo molte volte nome anche per via di una contesa legale con Metro (continuo tuttora ad usare Metro UI anche se non è corretto così ci si capisce prima). Circa Trusted boot e Secure boot, mi risulta che Microsoft indichi con Trusted boot un set di diverse tecnologie di protezione (di cui fa parte anche Secure Boot, quindi Secure Boot è una componente di Trusted Boot) http://blogs.msdn.com/b/olivni...-boot.aspx
insomma direi di non impantanarsi con le questioni terminologiche, per il resto ho letto con grande attenzione il tuo intervento e credo che contenga spunti interessanti che contiamo di poter approfondire, magari in occasione del rilascio del SP1 per w8

 
Staff

Staff

aprile 02, 2013

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