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Ultrabook: Smart Connect e Rapid Start

Ultrabook: Smart Connect e Rapid StartDue nuove tecnologie sono state presentate da Intel nello stesso keynote in cui si è profilato il nuovo standard per portatili chiamati ultrabook. Si tratta delle soluzioni Smart Connect e Rapid Start, per velocizzare l'avvio dallo stato di sleep e scaricare in background mail e messaggi durante lo stesso stato.

Secondo le linee guida dettate dall'azienda di Santa Clara, due degli aspetti fondamentali degli ultrabook, sono costituiti dalla capacità di riavviarsi quasi istantaneamente dallo stato di sleep e quello di scaricare mail e messaggi anche mentre il dispositivo è in quello stato, così da avere all'accensione il device sempre aggiornato, come succede per i tablet, in cui non si deve poi aspettare che il software dedicato scarichi il tutto al momento.

Ultrabook

Gli ultrabook però prevedono la presenza di Microsoft Windows 7 come sistema operativo, proprio per offrire un'esperienza d'uso più completa rispetto agli OS da tablet, come Apple iOS o Google Android, ma il sistema operativo di Redmond non ha tali funzionalità. Per ovviare quindi Intel ha sviluppato due tecnologie proprietarie, chiamate appunto Smart Connect e Rapid Start. La prima è un layer software che, a scadenze regolari, riavvierà esclusivamente il modulo di connessione dallo stato di Sleep, per controllare gli aggiornamenti di mail, feed, IM, social network etc. e tenere così sempre tutto aggiornato, senza bisogno di attendere il momento del riavvio della macchina.

Rapid Start invece è una nuova tipologia di sleep, infatti usa la memoria SSD, di cui saranno dotati tutti gli ultrabook, per salvare il file di ibernazione. In questo modo unirà il vantaggio di una velocità di riavvio simile a quella offerta dallo stato di sospensione in RAM, ma col vantaggio dell'abbattimento dei consumi tipico dello stato di ibernazione, che invece salva appunto il file nell'hard disk principale, potendo spegnere così anche la RAM. I tempi di avvio dovrebbero così essere di circa 5/6 secondi, del tutto paragonabili quindi a quelli offerti da Apple col suo MacBook Air. Le due tecnologie faranno la loro comparsa verso la fine dell'anno, sui primi ultrabook che raggiungeranno il mercato.

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