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Seagate cerca un partner per i dischi SSD

Seagate SSDSecondo alcune indiscrezioni, Seagate avrebbe in progetto l'acquisto delle quote Intel appartenenti alla joint-venture composta da Intel e Micron nella produzione di memorie NAND Flash.

Tutti gli analisti sono concordi nel credere che l'unico modo per trarre profitto dal mercato SSD, è quello di poter contare su una fonte sicura per la produzione di chip di memoria NAND Flash: per raggiungere questo scopo bisogna essere in grado di produrre i chip in modo autonomo, oppure dar vita ad una collaborazione con un produttore già affermato. Intel ha già percorso questa strada per la produzione della propria linea di drive SSD, costituendo con Micron una joint venture chiamata IM Flash Technologies.

{multithumb}ImageIl maggiore produttore di soluzioni per lo storage americano, Seagate, ha recentemente proclamato il suo interessamento per il mercato SSD (dopo un iniziale sfiducia nella tecnologia), annunciando per il prossimo anno la nascita della sua prima linea di drive allo stato solido, dedicata al segmento enterprise. Daniel Amir, analista di Lazard, sottolinea che Seagate avrebbe l'intenzione di prendere il posto di Intel all'interno di IM Flash Technologies, acquistando il 49% delle azioni della joint-venture, quota di Intel, con una operazione che potrebbe variare da 1 a 2 miliardi di dollari. Avi Cohen di Avian Securities ha affermato il suo scetticismo su tale questione; se anche Intel accettasse infatti, sarebbe necessario il consenso di Micron, che non avrebbe alcun interesse nel perdere un partner importante come Intel.

Una "preda" molto più appetibile per Seagate potrebbe quindi essere SanDisk, che detiene peraltro una posizione di grande importanza strategica all'interno del mercato SSD, essendo il produttore di moduli di memoria Flash con minore costo di produzione. Con l'acquisto di SanDisk, o una più economica partnership, Seagate potrebbe inoltre trarre vantaggio dell'esperienza del produttore statunitense nel settore retail. Ad ogni modo, Seagate dovrà affrettarsi, in vista di un 2009 proiettato su un mercato SSD.

 

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