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Qualcomm, Sharp e Foxconn, il triangolo della tecnologia

Qualcomm, Sharp e Foxconn, il triangolo della tecnologiaNel 2012 Qualcomm ha raggiunto importanti risultati finanziari, che ne hanno fatto il più importante chipmaker dell'anno: una crescita che conferma la sempre maggior importanza dei settori mobile e wireless all'interno dell'elettronica di consumo.

Poco tempo fa vi abbiamo riportato gli ottimi risultati economici con cui Qualcomm ha chiuso il proprio anno finanziario, ma oggi è emerso che, grazie a quei risultati, l'azienda di San Diego è diventata la più importante a livello mondiale tra quelle che producono chip. Al primo posto infatti c'è sempre Intel ovviamente, seguita da Samsung Electronics, ma mentre la prima è scesa del 2.4 % rispetto allo stesso periodo del 2011 e la seconda ha guadagnato solo il 6.7 %, Qualcomm ha visto crescere i propri introiti di ben il 27.2 %, unica nel settore tra le prime venti ad aver raggiunto tali risultati.

Qualcomm sede

A seguito di ciò inoltre l'azienda californiana ha conquistato il 4.3 % dell'intero mercato con le proprie soluzioni. Dopo Qualcomm comunque la prestazione migliore è quella di Sony: il gigante nipponico infatti ha migliorato i propri guadagni del 20.1 % rispetto al 2011, posizionandosi così al tredicesimo posto. La crescita delle due aziende conferma un trend ormai sempre più chiaro che vede una popolarità crescente dei device mobili e ultramobili. Nel caso di Sony però non sono i processori ma i sensori di immagine di tipo CMOS impiegati in macchine fotografiche, webcam e fotocamere, ad averne decretato il successo. Tuttavia la situazione non è affatto rosea per la maggior parte degli altri competitor.

Secondo il report infatti ben 7 delle prime 20 compagnie dovrebbe subire una recessione percentuale a due cifre negli introiti nell'anno fiscale 2013, precisamente AMD, Freescale, Texas Instruments, Toshiba, STMicroelectronics, Elpida Memory e Renesas Electronics. La contrazione per queste aziende dovrebbe aggirarsi tra l'11.4 e il 17.7 % secondo le ultime stime. I motivi di tali risultati negativi vanno ricercati soprattutto nella crescita più lenta di domanda nel settore PC e a causa di una competizione sempre più dura all'interno di quei mercati non più in espansione, come ad esempio quello europeo o statunitense.

Secondo IHS Project infine delle prime 20 non farà più parte Panasonic, che scivola al ventunesimo posto a seguito di una perdita di utili del 13 %. Tornando comunque a Qualcomm sembrerebbe che invece l'azienda statunitense stia interpretando al meglio le nuove tendenze del mercato e che quindi i suoi risultati siano destinati addirittura a migliorare in prospettiva. Come sapete infatti di recente è stata avviata anche una joint venture con Sharp col doppio fine di salvare l'azienda nipponica e acquisire nuove tecnologie, che saranno anche sviluppate assieme.

Sharp, prima di concludere l'accordo con Qualcomm, stava anche portando avanti trattative di collaborazione con Foxconn, trattative poi arenatesi per i guai finanziari della prima. Tuttavia, con l'ingresso sulla scena del chipmaker californiano i rapporti sembrano essere ripresi e anzi Terry Guo, presidente Foxconn, si è detto ottimista sull'intera operazione e fiducioso nelle nuove tecnologie di comunicazione wireless che le due aziende svilupperanno assieme. Foxconn ha ancora un'opzione valida per rilevare il 9.9 % di Sharp, contro il 5 % di Qualcomm, e potrà farlo a partire dal prossimo 31 marzo 2013, data in cui dovrà quindi prendere una decisione sul da farsi, decisione che a questo punto potrebbe essere positiva, visto che lo stesso Guo ha dichiarato di augurarsi che Qualcomm, Sharp e Foxconn possano costituire presto un nuovo triangolo nella catena industriale.

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