ImageIl team di sviluppo del progetto One Laptop Per Child ha fissato le date di rilascio delle versioni beta testing e definitive, rispettivamente a Febbraio e Luglio 2007.


L'OLPC, il computer portatile anti digital-divide di cui già avevamo dato notizie sul finire dell'anno passato, è sempre più vicino alla sua entrata in scena: i primi paesi interessati saranno  Argentina, Brasile, Libia, Nigeria, Pakistan, Thailandia e Uruguay, ma altri tre Stati africani potrebbero aggiungersi nei prossimi giorni.

Come già ricordato dal team manager del progetto, Nicholas Negroponte, lo scopo principale non è solo quello di creare un computer con costi ridotti, ma di introdurre un nuovo approccio alla tecnologia per i bambini residenti in paesi in via di sviluppo; si tratta cioè di un processo educativo più che di un'operazione commerciale.

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Per raggiungere questo obiettivo, l'OLPC è dotato di un sistema Linux basato su distribuzione Fedora, con un'interfaccia grafica appositamente studiata per essere a misura di bambino, Sugar, da noi già provata a Novembre (rinviamo alla nostra "Guida all'emulazione dell'interfaccia utente Sugar")

Queste le parole di Negroponte: "Una delle più tristi ma più comuni condizioni nei laboratori multimediali delle scuole elementari (quando esistono nei Paesi in via di sviluppo), è che ai bambini viene insegnato ad usare Word, Excel e PowerPoint. Io considero questo criminale, perchè i bambini dovrebbero creare, comunicare, esplorare e condividere, non imparare ad usare programmi da ufficio".

Il portatile sarà dotato di un processore AMD Geode a 366 Mhz, 512 Mb di memoria flash e di due porte USB 2.0 per il collegamento di dispositivi esterni quali dischi aggiuntivi o videocamere.

La macchine, costruite da Quanta Computer Inc., saranno localizzate per i Paesi in cui verranno distribuite; rappresentanti del progetto inoltre saranno inviati per un mese nelle scuole allo scopo di aiutare insegnanti e studenti nel processo di apprendimento delle caratteristiche di questi nuovi computer.

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