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Microsoft: UAC di Windows Vista deve annoiare!

ImageSecondo il Group Program Manager di Microsoft, l'invadente User Account Control del sistema operativo Windows Vista, è stato appositamente concepito per stimolare le softwarehouse ad adeguarsi al concetto di sicurezza dell'azienda di Redmond.

La funzionalità di protezione "Controllo Account Utente" presente negli OS Microsoft Windows Vista, abbreviata comunemente con l'acronimo UAC (User Account Control), è stata per lungo tempo al centro di polemiche: si tratta di un modulo per la sicurezza, deputato alla gestione dei permessi degli account utente sul computer.

Compiendo un'operazione che richiede privilegi di amministratore, UAC si attiva e chiede l'autorizzazione tramite finestra popup. Quella che potrebbe sembrare un'idea brillante ed utile, ha però uno svantaggio: la quasi totalità delle operazioni non comuni genera un fastidioso bombardamento di finestre di autorizzazione al quale dare consenso, che in brevissimo tempo porta l'utente medio all'esasperazione. Dalle ultime rivelazioni, tuttavia, sembra che il manager a capo del gruppo di progettazione per UAC mirasse proprio a questo obiettivo: infastidire gli utenti!

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Il Group Program Manager Microsoft, David Cross, conferma, senza scomporsi, lo scopo dell'UAC: "La ragione per la quale abbiamo messo il modulo UAC su Vista, è quella di dar fastidio agli utenti. Dico sul serio! La maggior parte degli utenti aveva privilegi di amministratore nei precedenti sistemi operativi Windows, e gran parte delle applicazioni avevano bisogno di questi privilegi per la loro installazione o esecuzione".

Secondo Cross, UAC di Windows Vista sta cambiando il panorama degli ISV (Indipendent Software Vendors), e la presenza di questo modulo di sicurezza è servita a stimolare le softwarehouse per un adeguamento al Controllo Account Utente. Il "problema" delle finestre di conferma sarebbe quindi in risoluzione, dal momento che l'80% degli avvisi è generato solamente dalle stesse 10 applicazioni (alcune di Microsoft, altre appartenenti ad ISV).

Cross ha inoltre puntato il dito sugli utenti stessi: secondo le statistiche l'88% dei clienti non ha disattivato l'UAC di Vista. Gli utenti quindi leggono gli avvisi di conferma prima di cliccare "Sì" e la maggiorparte di loro mantiene attiva la funzione UAC, pur sapendo di poterla disattivare. Inoltre, sarebbero infondate le critiche mosse dal colosso della sicurezza informatica Kaspersky, che ha accusato UAC di rendere Vista meno sicuro rispetto a Windows XP.

Lo scopo di un qualsiasi sistema di sicurezza dev'essere quello di rendere l'esperienza dell'OS più protetta, e si tratta di un proposito sicuramente positivo. La scelta di un metodo così fastidioso ed invasivo, tuttavia, suscita seri dubbi sulla bontà dell'operato di Microsoft. Non tutti, inoltre, concordano sul fatto che Microsoft abbia il diritto di imporre il proprio "concetto di sicurezza" a livello globale. E voi, cosa ne pensate?


 

Commenti (1) 

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Chiaramente quella di David Cross era una provocazione, il senso e' appunto che la UAC spinga chi sviluppa software a smettere di pensare che l'utente abbia necessariamente i diritti di amministratore.
Comunque disabilitare la UAC e' poco "smart", anche perche' una volta configurato il PC di fatto la UAC la si rivede in rarissime occasioni e del resto sono sostanzialmente le stesse identiche circostanze nelle quali su sistemi "concorrenti" devi inserire la password di amministratore... quindi tutto il polverone alzato sulla UAC e' piuttosto ridicolo.  
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EnricoG

aprile 16, 2008

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