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Lenovo IdeaPad Yoga 13: prima recensione

Lenovo IdeaPad Yoga 13: prima recensioneA distanza di circa un mese dal suo debutto ecco apparire online la prima recensione del Lenovo IdeaPad Yoga da 13 pollici, l'originale ultrabook convertibile del gigante cinese. Le conclusioni sono molto positive: si tratta di un notebook ben fatto, potente e versatile, adatto a molti differenti scenari d'uso.

Lenovo ci aveva stupiti col suo IdeaPad Yoga per la prima volta al CES 2012 di Las Vegas ed ora, da poco più di un mese, il particolarissimo ultrabook convertibile ha finalmente raggiunto il mercato. Dotato di speciali cerniere che consentono al display di ribaltarsi a 360 gradi coprendo così la tastiera, IdeaPad Yoga 13 oggetto della recensione ha uno schermo di tipo IPS a 10 punti di contatto con diagonale di 13.1 pollici e risoluzione HD+ da 1600 x 900 pixel, un processore dual core Intel Ivy Bridge Core i5-3317 con clock rate di 1.7 GHz, 4 GB di RAM DDR3 e un'unità SSD da 128 GB, il tutto controllato dal sistema operativo Windows 8.

La scocca, dalle linee sobrie ed eleganti, esaltate dalla colorazione grafite, ha uno spessore di soli 17 mm e un peso limitato a 1.55 kg ed è realizzata in lega di magnesio, che la rende incredibilmente robusta ma al tempo stesso leggera, tanto che il tester sostiene che nonostante lo spessore ridotto lo chassis è privo di flessioni significative ma non manca anche di notare che se come portatile ha un peso decisamente contenuto come tablet o anche come slate è decisamente elevato ed è difficile immaginare di usarlo in questa modalità per un'intera giornata lavorativa.

Lenovo IdeaPad Yoga 13

Pollice su per quanto riguarda l'ottimo IPS che, grazie alla tecnica che Lenovo chiama Direct Bonding, che diminuisce il diaframma tra schermo e vetro di protezione e alla luminanza di 300 nit, consente una perdita della luminanza pari solo al 4 % contro il 12 % riscontrabile in media in altre soluzioni tradizionali. Come tutti gli IPS inoltre offre un amplissimo angolo di visione sul piano orizzontale e colori molto saturi, in questo aiutato anche dallo schermo glossy che però aumenta anche considerevolmente i riflessi.

Le prestazioni fatte registrare dalla piattaforma descritta sopra sono di buon livello, l'unica rimostranza è nei confronti della particolare formattazione scelta da Lenovo per l'SSD da 128 GB, che di fatto lascia all'utente solo 40 GB di spazio disponibile in cui installare i propri programmi o archiviare file. Anche la durata della batteria a 4 celle ai polimeri di litio da 3860 mAh è stata considerata abbastanza buona, raggiungendo le 6 ore e mezza con un uso normale, rispetto alle 8 ore indicate dal produttore.

Il nostro collega ha trovato soddisfacente anche la dotazione di porte, ovviamente tenendo presente che si tratta sempre di un ultrabook di soli 13 pollici. Lo Yoga infatti offre una porta USB 2.0, una nel nuovo standard 3.0, un'uscita video digitale HDMI, un jack combo per microfono e cuffie e un lettore di memorie 2-in-1 (SD/MMC). Gradimento infine anche per il touchpad e la tastiera AccuType ad elementi isolati. Il primo ha ampie dimensioni ed un buon mix tra scorrevolezza e precisione, mentre la seconda a quanto pare offre una buona escursione dei tasti che si traduce in un feedback soddisfacente e in una digitazione veloce e priva di errori, anche grazie alle dimensioni, all'ergonomia e alla spaziatura tra i tasti.

Peccato però che la tastiera non sia retroilluminata, un limite piuttosto evidente ormai a fine 2012, specialmente in un notebook premium come questo. Il giudizio finale quindi è ampiamente positivo. Ci sono alcuni limiti come la difficoltà ad effettuare upgrade della RAM per i fatti propri o l'impossibilità di poter sostituire la batteria, sigillata all'interno, che sono però comuni a tutti gli ultrabook o la mancanza della retroilluminazione della tastiera, però i tanti pregi, come la qualità della fattura, la generale robustezza della realizzazione, le prestazioni più che buone assicurate dalla configurazione hardware e soprattutto la flessibilità d'uso offerta dall'originale soluzione adottata per le cerniere del display, che consentono allo Yoga di trasformarsi in tablet ma anche di assumere altre posizioni intermedie, fanno alla fine prevalere un giudizio positivo.

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