ImageNel 2009, agli attesissimi processori AMD Swift basati su architettura Fusion, Intel contrapporra' le CPU Nehalem Havendale e Auburndale. All'insegna della massima integrazione fra CPU e GPU.

Fusion è il nome in codice di una futura generazione di processori AMD, caratterizzati dall'unione all'interno dello stesso die di un processore generico (CPU) e di un processore specializzato nell'elaborazione grafica (GPU), oltre ad un controller di memoria e un controller I/O (PCI Express 2.0 probabilmente).

Il sottosistema grafico integrato ATI RV7xx deriverà da quello delle schede video dedicate del produttore canadese, mentre la CPU sarà composta da core "Stars", gli stessi core dei processori Phenom, derivati dal ramo K10 e conosciuti con il nome in codice Agena.

Le prime CPU Fusion arriveranno sul mercato a metà 2009. Ci sarà una versione single-core ed una dual-core, rispettivamente denominate "White Swift" e "Black Swift".

Va detto che AMD sta elaborando il progetto Fusion da alcuni anni e ripone su di esso molte speranze. L'idea effettivamente sembra interessante, tanto che anche Intel ha deciso di realizzare qualcosa di simile! All'Intel Developer Forum 2007 San Francisco, Paul Otellini aveva presentato una nuova architettura di processore, nome in codice Nehalem, talmente innovativa da non presentare nessuna attinenza con l'attuale architettura Intel Core.

I primi due processori basati su architettura Nehalem saranno Havendale e Auburndale: entrambi integreranno due core, un controller di memoria compatibile con RAM DDR3-1333, e un sottosistema grafico integrato, anche se alquanto semplificato perché sprovvisto, ad esempio, del supporto per alcune caratteristiche di DirectX 9 e DirectX 10. Come sugli attuali processori Atom, sarà presente anche la tecnologia HyperThreading, da molti considerata un residuato del passato, ma sulla quale Intel sta nuovamente puntando. Il processo produttivo avverrà con una miniaturizzazione a 45nm, come gli attuali processori Penryn.

Fin qui le somiglianze. Le differenze fra Havendale e Auburndale deriveranno dal fatto che la prima CPU sarà destinata ad un impiego sui desktop, mentre la seconda andrà ad equipaggiare i laptop. Inoltre Havendale utilizzerà socket LGA-1160 e avrà un TDP di 75W, mentre Auburndale adotterà un packaging mPGA-989 e avrà un TDP di 45/55W. Ne deduciamo che i consumi saranno superiori a quelli degli attuali processori, invertendo una tendenza al risparmio energetico che negli ultimi giorni è sfociata nel lancio dei processori Atom.

Havendale e Auburndale faranno parte di due nuove piattaforme di Intel denominate Ibexpeak e Ibexpeak-m e che presumibilmente raggiungeranno il mercato nella prima metà del 2009 (ricordiamo, tuttavia, che Intel aveva indicato la fine del 2008 come data di lancio dei primi processori Nehalem).

Intel potrebbe, così, anticipare di qualche mese AMD su un progetto che il chipmaker di SunnyVale segue da lungo tempo e sul quale incentra le sue speranze di rimonta. Anche se il fattore tempo dovrebbe giocare a sfavore di AMD, tuttavia il concorrente di Intel potrebbe contare su una maggiore potenza del sottosistema grafico ATI integrato. Insomma, anche nel 2009 si preannuncia battaglia fra i due storici rivali.

 

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