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Intel Future Showcase 2015: dai PC a Terminator nel solco della legge di Moore

Intel Future Showcase 2015: smartphone, mini-PC, droni, indossabili, domotica nel solco della Legge di MooreCosa accomuna smartwatch, smartband, notebook 2in1, tablet, smartphone, mini-PC, domotica e droni? La straordinaria intuizione che ebbe 50 anni fa il cofondatore di Intel Gordon Moore.

Cos'è cambiato nel mondo del computing negli ultimi 50 anni? Mezzo secolo fa i transistor erano una entità tangibile e i computer riempivano intere stanze; pochi anni dopo Neil Armstrong approdava sulla Luna con l'ausilio di elaboratori con una capacità di calcolo inferiore ad uno smartphone. Oggi siamo proiettati verso l'Internet delle Cose in cui ogni oggetto che ci circonda diventerà intelligente, in qualche modo un computer anche se distribuito, invisibile e interconnesso che ci accompagnerà in ogni istante della vita quotidiana.

L'aspetto più straordinario è che esattamente 50 anni fa qualcuno era riuscito a prevedere tutto questo: il co-fondatore di Intel Gordon Moore aveva avuto l'intuizione che il numero di transistor incorporati in un chip sarebbe raddoppiato approssimativamente ogni 24 mesi. Questa previsione, confermata dei fatti, è passata alla storia come Legge di Moore diventando anche il filo conduttore della storia di Intel.

Sono passati 50 anni dalla formulazione della legge di Moore

Una storia che ha un prestigioso passato, un importante presente ma anche un futuro fatto di sfide e di nuovi progetti che Intel decide di raccontarci con l'evento itinerante Future Showcase giunto alla sua edizione 2015. Il fenomeno attualmente più dirompente in materia di computing è quello legato alla disgregazione e diversificazione dei formati: l'avrete percepito già seguendo ogni giorno le news su Notebookitalia, non esiste più una netta distinzione fra notebook e desktop, ma le due categorie si sono ampliate, combinate e sono state contaminate con elementi esterni dando vita a nuove forme di computing.

Intel Future Showcase 2015

Smartphone, tablet, all-in-one, 2in1, mini-PC, TV stick, sono solo alcune delle nuove manifestazioni del concetto di PC ed Intel è assolutamente intenzionata a dare il suo apporto in ognuna di queste nuove categorie di prodotti, in alcuni casi, come quelli dei device ultramobile, andando a recuperare un gap dovuto a scelte non troppo lungimiranti del passato.

Fra queste nuove famiglie di prodotti forse quella degli all-in-one potrebbe sembrare la meno innovativa o comunque quella che presenta una più stretta parentela con i desktop. Una conclusione che viene smentita in modo abbastanza evidente da HP Sprout. A prima vista appare come un elegante dispositivo all-in-one familiare ma guardandolo meglio è molto di più: quello che sembra un monitor con tastiera è in realtà un'interfaccia solo touch che può essere controllata direttamente con le mani, sia sul touchscreen che sul Touch Mat. Questa esperienza coinvolgente, perfetta per i ragazzi e l'apprendimento, è basata sulla tecnologia Intel RealSense, che permette di controllare i contenuti e le attività semplicemente muovendo le mani, pizzicando, afferrando e persino sorridendo al dispositivo.

Intel NUC con cover intercambiabili e schermo integrato

Intel NUCIntel Compute Stick

Il presente è quindi caratterizzato da una maggiore scelta di fattori di forma, per permettere a ciascuno di avere il dispositivo che soddisfa al meglio le sue esigenze. Ne sono un esempio i mini-PC Intel NUC, giunti ormai alla loro quinta generazione, e che ora daranno libero sfogo alla creatività degli utenti e dei maker grazie ad un sistema di cover intercambiabili al quale abbiamo dedicato già un approfondimento.

Se un computer di 10cm di lato con le stesse prestazioni di un normale PC desktop vi sembra sbalorditivo, che ne direste allora di un computer di dimensioni 3x9cm con sistema operativo Windows 8.1? Il formato lillipuziano è sicuramente uno dei maggiori vantaggi della chiavetta Intel Compute Stick che per il momento ha una dotazione hardware simile a quella di molti tablet ma che a breve potrebbe fare un balzo in avanti in termini di prestazioni adottando più veloci processori Intel Core M.

I mini-PC sono sicuramente device sorprendenti ma nulla suscita più stupore della scalata di Intel al mercato dei SoC per smartphone che si è concretizzata recentemente con il lancio dei primi chip Sofia o Atom X3 con connettività 3G integrata. A partire dal MWC Barcellona abbiamo iniziato a vedere dal vivo alcuni smartphone cinesi basati su quelli che sono i primi SoC di Intel ma ovviamente le attese sono per i primi terminali Sofia di Lenovo ed ASUS che già hanno a listino telefoni basati su processori made in Santa Clara come il popolarissimo Zenfone 2.

ASUS Zenfone 2

Un aspetto importante degli odierni dispositivi è la liberà di movimento che offrono. Tecnologie come NFC e lo streaming wireless rendono possibile tutto questo, consentendo di proseguire le proprie attività o di vedere un film, senza doversi preoccupare degli aspetti tecnici che fanno funzionare il tutto.

Ma in nessun altro ambito risulta maggiormente evidente l'importanza costante della Legge di Moore come nel settore degli indossabili. Processori più piccoli ovviamente rendono possibili dispositivi più piccoli. E la Legge di Moore significa anche che questi chip possono essere molto più efficienti nel loro modo di sfruttare l’energia: nessuno vuole fermarsi a ricaricare uno smartwatch ogni poche ore.
La Legge di Moore è importante anche per l'Internet delle Cose: chip piccoli ed efficienti possono essere prodotti in quantitativi sufficienti per potenziare milioni di dispositivi. E la produzione di chip piccoli ed efficienti su larga scala significa che il costo di questi chip diminuisce, quindi i dispositivi IoT possono essere più accessibili.

Intel Galileo gen 2Intel Edison

Attorno al fenomeno dell'Internet delle Cose si sta raccogliendo una vivace comunità di maker e sviluppatori ai quali Intel dedica strumenti specifici come la single board Galileo di seconda generazione. Si tratta di una scheda certificata per Arduino basata su architettura Intel, progettata appositamente per maker, studenti, educatori e innovatori. Lo stesso vale per Intel Edison, un altro kit di sviluppo Arduino.
Queste schede di sviluppo sono significativi esempi di strumenti del presente: i maker le utilizzano come base dei loro progetti, da uno strumento open source per l'apprendimento dell'astronomia a una macchina per caffè IoT, da uno zerbino che invia SMS a un monitor portatile per vaccinazioni.

Le stesse piattaforme possono essere impiegate anche per realizzare wearable come quelli che Intel ha mostrato durante Future Showcase: MICA, un tentativo riuscito di realizzare un braccialetto di lusso per il pubblico femminile con una placcatura in oro a 18 carati, perle della Cina, lapislazzuli e ossidiana, lo smartwatch Basis Peak che conoscete già o gli auricolari BioSport di SMS Audio che permettono di monitorare il battito cardiaco tramite sensori ottici intrauricolari utilizzando il music player o lo smartphone come fonte di alimentazione.

Smart SplintSMS Audio Biosport

Le applicazioni future della tecnologia indossabile sono infinite. Potrebbe essere utilizzata da operatori sanitari come strumenti di supporto alle cure mediche, come fa Smart Splint, un dispositivo leggero acquisito e stampato in 3D, originariamente sviluppato per consentire la guarigione di fratture e semplificare le medicazioni, ma che è stato ulteriormente potenziato, grazie alla scheda di sviluppo Intel Edison, e oggi può essere utilizzato per monitorare i cambiamenti di pressione in pazienti affetti da paralisi cerebrale e inviare queste misurazioni a un'app.

Pro Glove

Pro GlovePro Glove, componente braccialetto con Intel Edison

Per premiare le idee più innovative Intel ha indetto anche un concorso, Make It Wearable, dal quale provengono progetti come Pro Glove, un guanto che incorpora una gamma di sensori e la scheda Intel Edison per trasmettere dati a chi lo indossa per aiutarlo a lavorare in modo più efficiente.

Collegata al fenomeno IoT è anche la domotica che viene considerata da molti operatori come "the next big thing": chi non apprezza l'idea di una casa in grado di rispondere alle nostre esigenze? YOGA Smart Home Gateway è basato sulla scheda di sviluppo Intel Galileo e consente ai maker di ottenere il proprio sistema di automazione domestica, fornendo un hub centrale multipiattaforma in grado di dialogare con qualsiasi dispositivo intelligente già disponibile sul mercato. Se ad esempio avete un termostato Nest e lampadine Philips Hue, Home Gateway li metterà in collegamento.

Il sistema è basato su tag NFC che tengono traccia della vostra posizione all'interno dell'abitazione e regolano i dispositivi in base ai movimenti degli utenti. State guardando un film sul divano? Se vi alzate e andate in cucina per fare uno spuntino, Home Gateway trasmetterà automaticamente il film sul tablet della cucina, così potrete continuare a guardarlo.

Asctec Firefly drone Intel RealSense

Avrete già capito che il computing è permeato in tutti gli ambiti della nostra vita, animando oggetti e permettendo applicazioni in precedenza impossibili. Nulla però è più lontano dall'immagine del vostro vecchio notebook impolverato di un drone. I droni sono dispositivi incredibilmente versatili, che possono esserlo ancora di più con la tecnologia Intel RealSense, in grado di garantirne la piena autonomia grazie a sensori che acquisiscono lo spazio 3D intorno ad essi, evitando ostacoli e consentendo agli esseri umani di dedicarsi ad altre attività. Droni e robot consapevoli dell'ambiente che li circonda? Ebbene sì, anche Terminator era stato anticipato dalla Legge di Moore.

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