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Intel arremba il mercato dei dischi SSD allo stato solido

ImageIntel si appresta a fare irruzione nel mercato dei dischi allo stato solido (SSD, Solid State Drive), finora dominato da Samsung, Toshiba e SanDisk, con drive fino a 2 volte piu' veloci dei concorrenti e di capacita' compresa fra 80GB e 160GB.

Attualmente Intel produce chip di memoria a bassa capacità (TSOP, Thin Small Outline Packages) che consentono di realizzare drive da 16GB. Entro la metà del 2008, però, il chipmaker di Santa clara offrirà una intera linea di dischi SSD da 1,8" o 2,5" con capacità di immagazzinamento dati comprese fra 80GB e 160GB.

{multithumb}ImageLa notizia, battuta da CNet, proviene direttamente da Troy Winslow, direttore del marketing del NAND Products Group presso Intel. Ricordiamo che, contemporaneamente, Samsung, il principale competitor di Intel su questo campo, inizierà a distribuire dischi allo stato solido basati su memorie NAND Flash da 128GB, mentre varianti da 256GB sono attese solo per il 2009. I dischi Intel dovrebbero avere, quindi, un lieve vantaggio in termini di capacità sui prodotti degli avversari.

Le memorie Flash non si sottraggono ad una regola di natura generale: un aumento di dimensioni provoca una riduzione di velocità. Per ottenere la capacità di 160GB su un disco, infatti, Intel dovrà adottare la tecnica MLC (Multi Level Cell) al posto della più rapida SLC (Single Level Cell). Come superare l'empasse? Winslow assicura che Intel ha sviluppato tecnologie che consentiranno di incrementare la velocità di lettura: le soluzioni concorrenti hanno una velocità massima di 100MB/s (tipicamente 57MB7s) mentre le soluzioni Intel dovrebbero essere più veloci. Al momento non disponiamo di una misura esatta, ma Winslow lascia intendere che le performance dovrebbero essere superiori del 100%.

Il merito sarà di una combinazione di fattori: interfaccia SATA 3.0Gb/s, architettura dei chip di memoria, controller e firmware. In verità, la vera spinta propulsiva degli SSD Intel deriverà dalla posizione di leadership mondiale nel campo dei processori e delle piattaforme per notebook. I produttori OEM potranno, così, acquistare direttamente da Intel un pacchetto di componenti completo, che va dalla CPU all'unità di storage.

Cosa può frenare la marcia trionfale di Intel sul terreno degli SSD? Solo il prezzo: il costo è ancora un fattore frenante nell'adozione di questo tipo di dispositivi. Tuttavia, il prezzo dei drive allo stato solido diminuisce con un tasso annuo del 40% e si prevede che la produzione di massa possa generare una ulteriore riduzione del 50% nel 2009.

Per soddisfare la domanda di Flash drive, Intel e Micron hanno costituito una joint venture, IMFT IM Flash Technologies. Inizialmente la produzione avverrà con miniaturizzazione a 50nm, ma la transizione ai 40nm è alle porte.

 

Commenti (1) 

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a fine anno costeranno meno della metà di ora...spero!  
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Crono

marzo 11, 2008

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