Home News Il tablet indiano low-cost va ad energia solare

Il tablet indiano low-cost va ad energia solare

Il tablet indiano low-cost va ad energia solareSi aggiungono oggi maggiori dettagli sul tablet touchscreen da 35 dollari realizzato dal governo indiano. Sarà un device ad energia solare, amico dell'ambiente ed ideale per le condizioni di povertà presenti in Asia.

Come vi abbiamo riportato ieri, l'India ha messo a punto un nuovo "computer" con schermo touchscreen da 35 dollari, destinato agli studenti. L'iniziativa ha lo scopo di offrire ai giovani una migliore istruzione e competenze tecniche per sostenere la crescita economica della terza potenza asiatica. Secondo quanto dichiarato da Kapil Sibal, ministro delle Risorse Umane e dello Sviluppo, tutti gli studenti (dalla scuola primaria all'università) potranno avere la possibilità di utilizzare il tablet e contribuire alla crescita del proprio Paese.

Tablet indiano da 35 dollari

Si tratta di un tablet, molto simile ad iPad, ma infinitamente più economico. Dopo la presentazione del prototipo, il governo indiano spera di lanciare la produzione nel 2011. Il suo costo è di soli 35 dollari (27 euro). Il tablet è dotato di sistema operativo Linux e non integra un hard disk, disponendo solo di una scheda di memoria proprio come i telefoni cellulari. Il PC portatile potrà essere utilizzato per diverse applicazioni come stesura di testi, navigazione su Internet e videoconferenze.

Tra le novità, emerse in queste ultime ore, sottolineamo il funzionamento ad energia solare opzionale, importante ed essenziale per alcune regioni del Paese dove l'elettricità ha spesso problemi di continuità. Naturalmente l'originale feature aumenta il costo del device. Il ministero installerà dei centri Internet a banda larga in oltre 22.000 istituti superiori indiani, affinchè gli studenti possano utilizzare il nuovo tablet da 1500 rupie (35 dollari), secondo quanto detto dal portavoce del governo Mamta Verma.

Il governo potrebbe finanziare l'acquisto dei computer nel 50% della spesa per aiutare gli studenti. L'India, nella speranza che il costo dei vari componenti possa diminuire a 10 dollari, è in trattative con alcuni produttori per avviare una produzione in grandi volumi. "Sarà la risposta indiana all'OLPC da 100 dollari di Nicolas Negroponte", ha sentenziato Kapil Sibal.