Google Books Search sotto la lente dell'AntitrustL'amministrazione Obama non fa sconti per nessuno, nemmeno per Google: il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha deciso di indagare sull'accordo da 125 milioni che il colosso di Mountain View ha stretto lo scorso ottobre con l'associazione degli editori americani.

Anche Google deve fare i conti con la sete di legalità dell'amministrazione Obama: il colosso della ricerca online ha ricevuto una nota formale dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, che indagherà sull'accordo stipulato tra Google e gli editori nell'ottobre del 2008 per verificare il rispetto delle norme sul copyright. Per porre una fine allo storico contenzioso e per allargare sensibilmente l'offerta del servizio Google Books Search (Google Ricerca Libri per l'Italia), la multinazionale di Mountain View ha infatti deciso di versare 125 milioni di dollari all'associazione degli editori americani (AAP) ed all'associazione degli autori americani (Authors Guild).

Obama e Schmidt

L'intesa prevede la creazione di un "Book Rights Registry" (registro degli autori) che sarà utilizzato per pilotare la retribuzione degli autori ed editori i cui contenuti verranno pubblicati online. La notizia è stata accolta da tutti con sorpresa: si credeva infatti che Obama avesse un occhio di riguardo per Google, dal momento che l'amministratore delegato dell'azienda, Eric Schmidt, è un grande sostenitore del Presidente degli Stati Uniti ed è stato suo consigliere informale durante la campagna elettorale.

Nel novembre del 2008 Schmidt rifiutò inoltre la chiamata del neo-presidente per il ruolo di responsabile tecnologico del governo. "Non c'è alcuna ragione per essere irritati o sorpresi per questa indagine," ha commentato Dana Wagner, Senior Competition Counsel di Google, con una piccola nota di polemicità, riferendosi chiaramente ai continui attacchi ricevuti dalla concorrenza. "Non svolgerebbero a dovere il proprio lavoro se non tenessero d'occhio tutte le aziende che la gente dice loro di tener d'occhio."

 

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