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GameStick in video

GameStick in videoPlayJam ha mostrato per la prima volta la console portatile GameStick, anche se ancora in versione non definitiva e solo parzialmente funzionante, al GDC 2013. Ve la mostriamo dal vivo nel video di alcuni colleghi statunitensi.

The Verge ed Engadget sono riusciti a effettuare un primo hands-on dell'attesa console mobile GameStick prodotta da PlayJam e avversaria diretta di Ouya. Al GDC infatti il produttore, il cui progetto è stato interamente finanziato su KickStarter, ha mostrato una versione della propria console, che dovrebbe arrivare sul mercato il prossimo mese di aprile. Il device mostrato comunque era ancora una versione in via di sviluppo e quindi solo parzialmente funzionante ma è stato comunque sufficiente a consentire di realizzare una prima prova generale, che ha soddisfatto abbastanza i nostri colleghi.

Gamestick

Si parte dall'ergonomia. Come forse ricorderete PlayJam ha cambiato in corso di sviluppo le linee del controller rispetto al modello originale, in modo che fosse più ergonomico e, nonostante le forme siano rimaste piuttosto spigolose e le dimensioni siano maggiori rispetto a un joypad normale, il tutto funziona bene. GameStick non è scomoda da tenere in mano e i comandi sono tutti a portata di dito. I vari pulsanti offrono anche un ottimo feedback, così come gli analog stick.

Qualche perplessità invece ha sollevato la corsa dei bottoni situati sulla parte frontale, giudicata troppo breve e un po' troppo morbida ma trattandosi di un modello non finale alcuni dettagli potrebbero cambiare. Passando al software l'interfaccia è sembrata completa e ben organizzata, anche se molto spartana, ma non più di quella dell'Ouya. La GUI è parsa fluida anche se non particolarmente reattiva ma comunque non ha mai dato segni di lag. Anche le prime impressioni in game sono state molto simili, i giochi girano con naturalezza ma senza raggiungere prestazioni incredibili, anche per via della piattaforma hardware, non equiparabile a quella di uno smartphone top gamma attuale.

Bisogna tenere presente comunque che GameStick e Ouya differiscono non solo per form factor ma anche per target. Mentre la seconda e più famosa mira a presentarsi infatti come una vera e propria console con supporto ai giochi Android, la seconda è più votata alla mobilità ed è indirizzata a gamer meno esigenti, del resto anche il prezzo differisce, visto che GameStick costa 20 dollari in meno rispetto ad Ouya, 79 dollari contro 99. Nell’insieme quindi si tratta di un buon prodotto che probabilmente migliorerà ancora, anche se di poco, nella versione definitiva.

Unico neo fatto notare dai ragazzi di The Verge è la relativa limitatezza del parco titoli. Al momento della messa in vendita infatti GameStick offrirà circa 30 giochi, un numero sufficiente per i casual gamer iniziali, quelli cioè che hanno già acquistato in prevendita il dispositivo ma che dovrà crescere rapidamente per convincere altri utenti all'acquisto. Uno scenario in cui il supporto dei game store sarà cruciale, vedremo dunque come si svilupperà in futuro la situazione. 

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