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ASUS Cube (Google TV) nelle prime recensioni online

ASUS Cube già recensitoAppaiono in Rete le prime review per ASUS Cube, la Google TV da connettere al proprio televisore per poter fruire anche di canali in streaming, navigazione e molto altro. Il giudizio sul device è molto positivo, convince meno invece il concept di Google TV.

ASUS Cube rappresenta una delle migliori interpretazioni di Google TV sul mercato. Presentato da poco (prima si chiamava Qube), offre infatti una solida esperienza e una qualità elevata, come del resto normale quando si parla di prodotti ASUS. I colleghi di Liliputing e di Engadget ne hanno pubblicato una recensione che sostanzialmente giunge alle stesse conclusioni: ASUS Cube è un prodotto valido, privo di pecche sostanziali, ma il concept di Google TV non convince pienamente. Procediamo con ordine e vediamo cosa emerge dai "test su strada".

ASUS Cube

Come sempre costruttivamente il device è impeccabile. Di forma cubica, misura 124 mm per lato, con un peso di poco più di 400 g. La dotazione di porte è quella tipica di qualsiasi Google TV e comprende un ingresso e un'uscita audio/video digitale HDMI, due porte USB, un sensore infrarossi e un plug di tipo RJ-45 per la connessione alla Ethernet LAN, che va a completare il parco connessioni assieme al chip WiFi. Come si vede dunque manca completamente il supporto a qualsiasi altra uscita audio e ad uscite video più datate come ad esempio VGA o component, ma è un limite tipico di questi dispositivi che comunque tutto sommato nel 2013 non ne inficia più di tanto l'usabilità.

La configurazione hardware invece comprende un SoC Marvell Armada 1500, composto da un processore dual core PJ4B di classe ARM Cortex A9 e da una GPU Vivante GC1000 con capacità 3D coadiuvata anche dal motore di post processing Qdeo e da quello per il decoding video vMeta, con supporto ai formati H.264, VC-1, MPEG-2 ed MPEG-4. A questo SoC sono poi affiancati 1 GB di RAM e 4 GB di memoria Flash dedicata allo storage. In abbinamento al device troviamo anche un telecomando che sulla faccia opposta a quella che ospita i comandi principali integra anche una tastiera fisica completa di tipo QWERTY.

ASUS Cube

Da ricordare anche che l'ASUS Cube supporta due tecnologie nuove e interessanti come quella per i comandi vocali e per il rilevamento dei movimenti corporei, che offrono nuove prospettive di interazione con la propria Smart TV. Il sistema operativo installato è Android 3.2, dotato però di un'interfaccia proprietaria che gestisce il multitasking ruotando come un cubo tridimensionale. L'OS ha comunque l'accesso al Google Play Store e presenta già preinstallate le tipiche app Google per questo tipo di device, come HBO Go, Netflix, Chrome, Google Music e PrimeTime, a cui vanno aggiunte quelle proprietarie ASUS come WebStorage che offre l'accesso a uno spazio da 50 GB sul cloud.

L'esperienza d'uso offerta da Cube dunque è davvero ottima: oltre ad usufruire di tutti i canali in chiaro e di quelli satellitari, affiancati dai vari siti di streaming, con ASUS Cube si può anche ascoltare musica, navigare, giocare e molto altro ancora. Quello che non convince i colleghi di nessuna delle due redazioni è invece proprio il concetto di Google TV, soprattutto perché un'ottima esperienza di navigazione, che comprende anche la fruizione dei canali delle Internet TV, non sarebbe a detta loro in grado di smuovere la massa degli utenti mainstream, che è poi quella che di fatto costituisce la parte più consistente di qualsiasi mercato, invogliandola ad affrontare una spesa di almeno 150 dollari per dotarsi di un device con cui sostanzialmente svolgere tutte quelle operazioni che, nella maggior parte dei casi, sono già affidate al computer di casa, sebbene molto spesso non integrato alla TV. Per questi motivi dunque i tester sono restii a consigliare l'acquisto di un prodotto di per sé molto valido ma che aderisce a un progetto da sempre giudicato di scarso appeal per i consumatori.

Commenti (1) 

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La mancanza di vecchi porte non credo sia una pecca, le hdmi vanno benissimo anche se potevano anche provare con una display port in uscita; sinceramente avrei immaginato un uscita audio digitale dedicata in modo da usarlo anche come stereo di casa di buona qualità anche se le porte hdmi possono in qualche modo sopperire alla mancanza. La porta di rete spero sia gigabit altrimenti non avrebbe molto senso. La presenza di sole 2 porte usb non mi soddisfa, anzi sarebbe stato utile passare ad usb 3.0 per la connessione di almeno un disco esterno.
Quello che per me delude è la sezione android vera e proprio, datata e non credo che l'aggiorneranno mai; sarebbe stato meglio puntare direttamente a 4.x dato che ormai anche la parte app sta puntando decisamente in quella direzione; gli effetti estetici sono gradevoli anche se non proprio indispensabili.
Rimane il problema dell'uso, per navigare un po' e vedere un paio di video online? Mi pare eccessiva, diciamo che se integravano anche un decoder digitale sarebbe stato il massimo (o almeno prevederlo come opzional su porta usb) ed implementare la registrazione locale del segnale video da hdmi o da dvb o di qualche programma in modo da ampliare l'uso del prodotto e renderlo centrale nel salotto di casa.
Al momento mi pare un prodotto aggiuntivo a tanti altri prodotti e che non costituisca un prodotto eccezionale!  
riky1979

riky1979

aprile 24, 2013

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