Aakash 2 qualcosa non tornaAakash 2, la seconda generazione del tablet indiano da 35 dollari, potrebbe rivelarsi soltanto un annuncio o poco più. Così come accadde con la prima edizione, le cose non tornano. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Nei giorni scorsi, abbiamo riportato l'annuncio delle due versioni di tablet Aakash 2, il tablet indiano da 35 dollari. Così come accaduto per la prima generazione, però, sembrerebbe che i conti non stiano tornando, almeno non come ci si aspetterebbe comunque. Ad occuparsi della questione, è sceso in campo il New York Times il quale, in alcuni articoli, parla di un sistema di comunicazione piuttosto scadente e azzarda anche ipotesi su eventuali intrighi politici che avrebbero portato Aakash 2 ad essere soltanto un annuncio.

Aakash

Questo che significherebbe? Soltanto pochi giorni fa abbiamo avuto modo di scoprire alcune indiscrezioni che coinvolgevano l’operatore DataWind che si sarebbe dovuto occupare della distribuzione del tablet sul territorio. Il problema consiste nel fatto che, oltre a questi rumor, non si hanno notizie concrete circa i piani dello sviluppatore. A tutto questo fa da cornice l’ipotesi secondo la quale lo stesso governo indiano sarebbe sostanzialmente poco interessato alla questione al punto che, la presentazione risalente allo scorso ottobre 2011, avrebbe avuto perlopiù una motivazione pubblicitaria. Non è chiaro neanche se il governo indiano abbia o meno approvato il progetto.

Ma quali sono i dettagli che spingono ad essere così cauti? Sicuramente, le specifiche tecniche della seconda generazione del tablet, sono decisamente più generose rispetto alla prima edizione. Si parla, infatti, di un processore da 700 MHz contro una CPU da 366 MHz e di una maggiore autonomia, oltreché di un display di tipo capacitivo. A fronte di questi sostanziali aggiornamenti tecnici, il prezzo di lancio è rimasto pressoché invariato. Difficile riuscire a giustificare pienamente questo risultato.

Comunque sia, questo non significa affatto che il progetto sia stato abbandonato. E’ soltanto necessario comprendere quale dovrà e vorrà essere il ruolo del governo indiano e quali saranno le modalità con cui DataWind si occuperà della distribuzione del tablet. Non resta che attendere ulteriori sviluppi, anche perché non si sa se effettivamente gli studenti, e il settore educativo in generale, verranno coinvolti dalle potenzialità di un tablet economico appositamente studiato. Stay tuned!

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