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Xiaomi Mi Note Pro con Qualcomm Snapdragon 810 v2.1 (e grafite)

Xiaomi Mi Note Pro con Qualcomm Snapdragon 810 v2.1 (e grafite)Xiaomi Mi Note Pro è ufficiale, ma integra un processore Qualcomm Snapdragon 810 v2.1 modificato con quattro dissipatori di grafite per renderlo meno "bollente". Il terminale sarà disponibile in Cina dal 12 maggio al prezzo di circa 430 euro al cambio.

Come atteso ormai da giorni, anche se un po' in ritardo, Xiaomi ha lanciato a Pechino in un evento dedicato il nuovo Mi Note Pro, la versione potenziata del Mi Note presentato all'inizio dell'anno. Xiaomi Mi Note Pro sarà disponibile in Cina dal prossimo 12 maggio al prezzo di 2999 yuan, circa 428 euro al cambio attuale. In Italia è già disponibile, ma a 669 euro.

Lo smartphone dispone di uno schermo da 5.7 pollici con risoluzione qHD (2560 x 1440 pixel), con 4GB di memoria RAM LPDDR4 e 64GB di storage interno su memoria eMMC 5.0 (non espandibile, purtroppo).  Il resto delle caratteristiche tecniche prevede una fotocamera posteriore da 13 megapixel (Sony IMX214) con stabilizzatore ottico, una frontale da 4 megapixel, LTE, WiFi 802.11ac e Bluetooth 4.0, ed una batteria da 3090 mAh con supporto per la tecnologia Quick Charge 2.0 di Qualcomm. Xiaomi Mi Note Pro gira su Android 5.0 con interfaccia utente Xiaomi MIUI.

Xiaomi Mi Note Pro

La vera novità sta nel processore: Qualcomm Snapdragon 810 con frequenza di 2.5GHz, chip octa-core a 64-bit, che spesso in questi ultimi mesi è stato criticato per la sua cattiva gestione del calore. In pratica è uno dei SoC più bollenti in circolazione, ma Xiaomi non si è lasciata scoraggiare ed ha apportato alcune modifiche al processore proprio per risolvere i noti problemi termini. Stando a quanto dichiarato dall'azienda cinese, sarebbero stati impiegati 20 ingegneri Xiaomi nei laboratori Qualcomm ed applicati ben cinque brevetti relativi alla dissipazione del calore, evitando così il surriscaldamento del chip che - come già sappiamo - condiziona le prestazioni generali del dispositivo (le prime recensioni di HTC One M9 parlano chiaro).

Entrando nello specifico, Xiaomi avrebbe integrato nello Snapdragon 810 quattro piccoli dissipatori di grafite che dovrebbero ridurre notevolmente le temperature. Dai primi test, infatti, Mi Note Pro tocca i 36.3° sulla cover dopo una ventina di minuti di gioco ma al momento non possiamo conoscere le eventuali conseguenze sulle prestazioni. Secondo l'azienda cinese, Xiaomi Mi Note Pro dovrebbe essere più veloce e reattivo di HTC One M9 e LG G Flex 2 (entrambi basati su un chip Snapdragon 810) proprio perché il suo terminale è dotato dello Snapdragon 810 v2.1.

Ma toglietemi una curiosità: considerando l'efficacia dello Snapdragon 810 v2.1, questo chip rimarrà esclusiva di Xiaomi o sarà adottato da HTC, LG e tutte le altre aziende che stanno preparando il lancio di un nuovo top-di-gamma? Qualcosa mi dice che Xiaomi non se lo lascerà scappare, se non a caro prezzo.

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