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Ubuntu Phone: Meizu MX4 e BQ Aquaris E4.5 dal vivo

Ubuntu Phone: Meizu MX 4 e BQ Aquaris E4.5 dal vivoGrandi novità all'MWC da parte di Canonical che ha mostrato i primi due smartphone con Ubuntu, il BQ Aquaris E4.5 e il Meizu MX 4. Il sistema operativo è parso semplice e funzionale, grazie alle gesture tramite cui funziona. L'interfaccia incentrata sulle attività e non sulle app è molto innovativa.

Canonical, l'azienda che produce il sistema operativo Ubuntu, è presente con un proprio stand al Mobile World Congress, ed è balzata all'onore delle cronache per aver mostrato in anteprima due nuovi smartphone basati sulla versione del proprio OS destinata per l'appunto ai sistemi mobili, il BQ Aquaris E4.5 e il Meizu MX4. Canonical ha lavorato molto su questa versione di Ubuntu e i risultati si vedono, perché l'interfaccia oltre che reattiva è apparsa semplice e funzionale insieme. Tutta l'interazione infatti si basa su semplici swipe, una scelta che ci ha richiamato alla mente il Sailfish OS di Jolla Tablet, anch'esso basato su Linux: in entrambi i casi infatti il funzionamento è il medesimo anche se poi i menu richiamati differiscono ovviamente nei due OS.

Meizu MX4 Ubuntu Meizu MX4 Ubuntu

In Ubuntu in particolare vediamo che uno swipe dal bordo sinistro visualizzerà una barra che raccoglie tutte le app preferite, mentre quello dal bordo destro richiamerà la schermata di gestione del multitasking, da cui scrollare tra tutte le applicazioni aperte. Molto interessante è la schermata richiamabile invece con la stessa gesture ma dal bordo superiore: in questo modo infatti si visualizza una via di mezzo tra un centro di controllo e uno di notifica, che raccoglie le informazioni di entrambi ed è consultabile con un movimento del pollice da sinistra a destra e viceversa. Infine con uno swipe dal basso si accede alla schermata di configurazione generale.

Meizu MX4 Ubuntu

Meizu MX4 Ubuntu Meizu MX4 Ubuntu

La parte più innovativa di Ubuntu riguarda però l'organizzazione della home: Canonical infatti sostiene che oltre il 70% dell'esperienza d'uso dei suoi smartphone non passa più per l'uso di singole app ma per quelli che chiama Scopes e che ricordano molto gli hub di Windows Phone. Come nell'OS Microsoft infatti anche qui gli scope aggregano i contenuti per tipologia, portando in primo piano le attività e non le singole app. Così ad esempio lo scope dedicato alle immagini raccoglie tutte le foto da quelle in locale a quelle presenti sui vari social, e quello per la musica fa lo stesso, accorpando sia i brani presenti sullo smartphone che quelli a cui si accede tramite i vari servizi online. Stesso discorso per lo scope dedicato ai video etc. Tutto questo sarà presto fruibile acquistando gli smartphone con Ubuntu, come il BQ Aquaris o il Meizu MX4.

Il primo è un device dual SIM da 4.5 pollici, dal design semplice ed essenziale, con angoli arrotondati, bordi piatti e cornici laterali molto sottili, dotato di un pannello Full HD, un SoC MediaTek con processore quad-core ARM Cortex A7 da 1.2 GHz, abbinato a 1 GB di RAM e a 8 GB di spazio dedicato allo storage, con possibilità di utilizzare schede microSD fino a 32 GB. La scheda tecnica ci dice poi ancora che c'è una batteria da 2150 mAh, una fotocamera principale da 8 Mpixel e una anteriore da 5 Mpixel. Basissimo il prezzo, pari ad appena 169 euro. Il BQ Aquaris E4.5 dovrebbe essere commercializzato in questo stesso mese di febbraio ma sarà presente unicamente nello shop del produttore.

BQ Aquaris E4.5

BQ Aquaris E4.5 BQ Aquaris E4.5

A una fascia decisamente più alta appartiene invece il Meizu MX4, come l'altro versione Ubuntu-based di un modello preesistente equipaggiato invece con Android. L'estetica dello smartphone è molto simile a quella del BQ, ma la scocca presenta rifiniture più curate, uno spessore di soli 7.9 mm e un peso di 147 g. Notevole il display, che fa uso di un pannello da 5.36 pollici con risoluzione Full HD, 500 nit di luminanza e contrasto di 1100:1, il tutto protetto da una lastra di Corning Gorilla Glass 3. All'interno troviamo invece un SoC Mediatek MT6595, formato da un processore octa-core con quattro ARM Cortex A7 e quattro A17 e un sottosistema grafico PowerVR G6200 MP4, affiancato da 2 GB di RAM e da un quantitativo di memoria eMMC da 16, 32 o 64 GB.

Tra le altre caratteristiche tecniche da ricordare anche la presenza di una fotocamera posteriore con sensore CMOS Sony da 20.7 Mpixel, dotata di motore per la messa a fuoco Loop Focus in grado di focalizzare in appena 0.3 secondi e di un flash LED dual-tone, di una webcam anteriore da 2 Mpixel e dei GPS+GLONASS, Wi-Fi802.11ac dual band (2.4/5 GHz), Bluetooth 4.0 e 4G/LTE.

In Europa il Meizu MX 4 con Ubuntu dovrebbe arrivare entro un paio di mesi. Il prezzo non è stato ancora ufficializzato, ma la versione con Android ha un costo che va dai 293 ai 390 dollari a seconda del quantitativo di memoria utilizzato.              

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