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Qualcomm e Microsoft: i chip ARM supporteranno Windows desktop nel 2017

Qualcomm e Microsoft: i chip ARM supporteranno Windows desktop nel 2017Nella prima metà del 2017, Qualcomm e Microsoft lanceranno il primo dispositivo ARM-based (quindi con SoC Snapdragon) e Windows 10 in versione desktop. Che la rivoluzione abbia inizio!

Alcune indiscrezioni, circolate nei mesi scorsi, suggerivano che Microsoft stava lavorando sul supporto dei chip ARM a 64-bit per le future versioni di Windows 10, rendendo quindi possibile per questi processori emulare l'architettura x86. E in queste ore Qualcomm lo ha confermato: alcuni dei suoi SoC Snapdragon potranno presto supportare il software Win32 ed il primo dispositivo ARM-based con Windows 10 sarà pronto nella seconda metà del 2017.

I chip ARM dominano il mercato degli smartphone, dei tablet e negli ultimi tempi anche quello dei server, mentre i notebook restano a guardare. Nonostante siano poco diffusi nel settore dei computer portatili, però, i processori ARM sono riusciti a farsi largo nella categoria dei Chromebook tanto che non è raro oggi vedere computer portatili con Chrome OS basati su SoC ARM-based di Samsung, Rockchip e MediaTek. Il loro punto di forza è il basso consumo energetico, ma nel tempo la loro architettura si è evoluta tanto da ottenere prestazioni molto alte per poter competere senza troppi problemi con i chip Intel e AMD di fascia bassa per notebook.

Qualcomm e Microsoft: i chip ARM supporteranno Windows desktop nel 2017

Microsoft dal canto suo ha sempre cercato di "coinvolgere" i chip ARM nello sviluppo di Windows e lo dimostra il lancio di Windows RT, un sistema operativo progettato qualche anno fa specificamente per i dispositivi ARM-based. L'idea però non ha avuto il successo sperato, perché i tablet Windows RT potevano eseguire solo applicazioni Windows sviluppate per ARM, praticamente solo una piccola parte rispetto alle migliaia di software disponibili. Redmond fu costretta ad abbandonare Windows RT, ma a quel tempo i chip ARM non avevano le prestazioni di oggi e non potevano gestire l'emulazione x86 in modo ottimale. Ed ecco perché il nuovo approccio è diverso.

Resta da vedere quali saranno le vere prestazioni dei chip ARM quando tenteranno di emulare i chip x86 per eseguire Windows ma, considerando il porting delle Windows legacy app alla nuova Universal Windows Platform (in modo che possano girare su desktop, tablet, smartphone, console) è ancora agli inizi, ci saranno milioni di applicazioni non funzionanti su sistemi ARM-based. Non è ancora chiaro se i computer con ARM saranno più economici, rispetto a quelli con chip x86 o se offriranno qualche vantaggio in più, come maggiore autonomia, ma Intel avrà sicuramente qualche grattacapo. Ha abbandonato il settore degli smartphone per la serrata concorrenza dei chip-maker ARM ed ora se li ritroverà nel settore dei PC.

C'è un'altra osservazione da non dimenticare: questo sviluppo potrebbe avere importanti conseguenze per il Surface Phone (se esiste davvero) o per altri smartphone Windows che sfrutteranno il Continuum Mode per trasformarsi in notebook e PC, quando sono collegati a mouse, tastiera e display. Fino ad oggi, il Continuum Mode ha supportato solo Universal App ma in futuro potremo utilizzare uno smartphone Windows come un desktop Windows a tutti gli effetti.

Via: Liliputing

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