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Intel: italiani, popolo di ambientalisti!

Intel e ambienteSecondo una ricerca commissionata da Intel Corporation Italia a GFK-Eurisko, gli italiani si dimostrano attenti ai consumi energetici, guardano con interesse alle fonti di energia alternative, e sono influenzati dalle scelte delle aziende verso l’ambiente. Le aziende italiane sono sempre più orientate all’adozione di tecnologie che favoriscono il risparmio energetico.

Che buona parte degli italiani sia attenta al problema dei consumi energetici e più in generale alle tematiche ambientali è il dato molto confortante, e trova riscontro nei risultati che emergono dalla ricerca commissionata da Intel, il maggiore produttore al mondo di processori, il cervello dei personal computer, a GFK-Eurisko. La ricerca è stata condotta su un campione rappresentativo di 500 individui dai 20 ai 64 anni e 100 aziende con oltre 50 dipendenti.

ImageIn particolare, l’attenzione delle aziende verso i dispositivi di elaborazione (e in generale per l’IT) è molto alta: quasi il 50% ha tenuto conto dei consumi energetici nella scelta dei server e più di 1 su 3 per la scelta dei PC. Resta al primo posto l’illuminazione che riceve l’attenzione di 2 aziende su 3, mentre la percentuale di aziende che hanno anche auto ibride è ancora basso (il 6% del campione).

“Un dato confortante che emerge chiaramente dalla ricerca e che ci mostra che l’attenzione all’ambiente comincia davvero ad essere avvertita in Italia e soprattutto le aziende iniziano a muoversi per ridurre i consumi di energia, o comunque stanno valutando politiche per ridurre il loro impatto ambientale”
afferma Luca Romani Large Accounts & Healthcare Director Intel Corporation Italia & Svizzera.

Del resto Intel è impegnata su vari fronti verso l’ambiente: oltre a produrre e commercializzare processori a basso consumo energetico, infatti, ha adottato al proprio  interno politiche di riciclo delle acque negli impianti produttivi, è il maggio acquirente di energie “green” in US ed è promotrice di iniziative, realizzate con altri aziende del settore, a favore della tutela ambientale.

Se è vero che la principale fonte di riscaldamento domestico è il gas metano, gli italiani guardano con sempre maggiore interesse anche all’energia da fonti rinnovabili: 1 italiano su 3 è disposto a pagarla di più (in particolare, 1 su 4 fine al 3% in più, mentre il 6% fino al 10% in più).

 

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