ImageUna guida per orientarsi nel complesso mondo delle schede video per notebook e scegliere consapevolmente il prodotto più adatto alle proprie esigenze. Con tabella comparativa delle caratteristiche tecniche e delle performance ai test!

 

Introduzione

In questi ultimi mesi il mondo dei computer portatili ha subito un notevole impulso, che ha coinvolto anche l'ambito più ristretto dei chip grafici: l'uscita delle nuove librerie multimediali del sistema operativo Windows Vista ha accelerato lo sviluppo di schede grafiche in grado di supportare le API DirectX 10, e la maggiore diffusione di drive ottici compatibili con i nuovi supporti Blu-Ray e HD-DVD ha reso necessario demandare alle GPU la decodifica dei nuovi formati video in alta definizione.

Il mercato in brevissimo tempo è stato letteralmente invaso da nuovi modelli che promettevano piena compatibilità con il nuovo sistema operativo di Redmond (e con la sua esigentissima interfaccia utente Aero) e che consentivano la decodifica hardware del codec H.264, imponendosi come l'attuale standard nei notebook indirizzati al gaming e, più in generale, all'intrattenimento digitale.

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Va detto, però, che non sempre le schede video di questa nuova generazione possiedono tutte le caratteristiche cui abbiamo appena accennato: è il caso dei sottosistemi video integrati nei chipset, che attualmente sono sprovvisti sia di supporto per il set di API DirectX 10 sia di decompressione hardware del formato MPEG-4, ma è anche il caso delle schede grafiche dedicate ATI Mobility Radeon X2300 e X2500, montate su molti modelli di notebook economici e mainstream della nuova generazione. Persino la GPU ATI Mobility Radeon HD2300, a differenza di tutti gli altri modelli della serie Mobility Radeon HD, è incompatibile con le API DirectX 10, sebbene sia provvista di transcoder aVivo (come testimoniato dall'acronimo "HD", High Definition).

 

Tipologie di GPU per notebook: le schede video non sono tutte uguali

Possiamo definire 3 categorie di schede video per notebook:

  • Dedicate ( Nvidia Geforce - ATI Mobility Radeon )
  • Integrate ( Intel GMA e altre )
  • Professionali ( Nvidia Quadro - ATI Mobility Firegl )

In quest’articolo ci soffermeremo prevalentemente sulle GPU dedicate ed integrate di fascia consumer, tralasciando per il momento le schede grafiche per workstation mobili, meno diffuse e più costose delle loro controparti per il gaming. Va detto però che i chip delle schede video Quadro/Firegl sono gli stessi dei modelli GeForce/Radeon; la differenza hardware è spesso data esclusivamente dal tipo e dalla quantità di memoria dedicata, il resto è solo tweaking via software. In molti casi è possibile, e conveniente, “moddare” la propria scheda video da Geforce-Radeon a  Quadro-Firegl, per ottenere notevoli miglioramenti prestazionali in programmi di editing e di modellazione 3D.

Per quanto riguarda i chip grafici integrati, sono ovviamente i più economici e di conseguenza i meno performanti, ma come punti di forza hanno un minore ingombro, consumi irrisori e un livello di dissipazione termica minimo, oltre ad un prezzo pressoché nullo perché sono compresi nel northbridge del chipset. Vantaggi che li rendono i prodotti più adatti all'impiego in notebook ultraleggeri ed entry-level, ma che sono anche consigliabili a chi privilegia autonomia e portabilità e non prevede di utilizzare il portatile per giocare 3D.

 

Memoria grafica: lo specchietto per le allodole

La quantità di RAM istallata è spesso il primo parametro che un utente medio valuta nella scelta di una scheda video. Si tratta sicuramente di una caratteristica che incide sulle prestazioni complessive della GPU, ma non è l'unico parametro da tenere in considerazione.

Il ruolo principale è rivestito dall'acceleratore grafico, che è alla base delle prestazioni “pure” della scheda video. Basta leggere il nome della GPU: 8600M GT, HD 2600… ad ogni modello corrisponde quasi sempre un diverso chip. I modelli si differenziano poi anche per il tipo e la quantità di memoria montata, e per le frequenze imposte dalle case produttrici. Le memorie GDDR3 sono prestazionalmente migliori delle DDR2, perché viaggiano a frequenze superiori, sono realizzate adottando processi produttivi più moderni che consentono di ridurre i consumi, e permettono inoltre overclock più spinti. Quindi più che vedere QUANTA RAM è montata sulla nostra scheda video mobile, cerchiamo di scoprire di QUALE RAM si tratti. L’operazione spesso è abbastanza complessa poiché uno stesso modello di chip grafico può essere affiancato da memorie differenti.

 

Memorie ibride: TurboCache e HyperMemory

A parità di chip grafico, è il quantitativo di memoria che determina le performance di una scheda video. Un freno all'escalation della RAM deriva dal prezzo di queste memorie. Per aggirare questo limite ATI e Nvidia, dopo l'introduzione del bus PCI Express, hanno pensato di dotare le loro più recenti creazioni di una tecnologia che permette di frammentare il buffer di memoria al fine di integrare la memoria dedicata con un quantitativo variabile di memoria di sistema condivisa. Questa tecnologia è stata introdotta nella serie 6 di Nvidia con il nome "TurboCache" e nella serie R300 di ATI ( x300, x1400…) sotto la denominazione "HyperMemory".
 
Nonostante il bus PCI Express metta a disposizione una notevole ampiezza di banda, tuttavia la memoria integrata attraverso queste tecnologie è sensibilmente più lenta della memoria dedicata. Ne deriva che le prestazioni di una scheda grafica con 512MB di memoria dedicata sono grandemente superiori a quelle di una GPU con "fino 512MB di memoria" TurboCache o HyperMemory. Un altro, più evidente, inconveniente è che la memoria video ibrida sottrae una fetta di memoria al sistema.  

A prescindere dalla propria personale valutazione sulla bontà di queste tecnologie c'è da mettere in guardia chi acquista un nuovo computer portatile dalla confusione che ne può derivare. Sui volantini promozionali o sulle schede tecniche che corredano i notebook in esposizione, si leggono spesso specifiche poco chiare che possono trarre in inganno gli acquirenti meno smaliziati: quando leggete che il notebook ha 512MB di memoria video, chiedetevi qual è la composizione di questa memoria. Il nostro consiglio è di appuntarvi il nome della scheda video e verificare dove si colloca nella nostra tabella delle prestazioni grafiche.

 

Modulo MXM e Axiom  

Da qualche tempo si è concretizzata la possibilità di aggiornare il comparto grafico su alcuni computer portatili. Questa facoltà è consentita dall'impiego di un modulo MXM ( ne esistono 3 tipi, a seconda delle dimensioni e del profilo termico) o Axiom. Nvidia col suo modulo MXM ha guadagnato notevoli consensi, al contrario dell’Axiom di ATI che, purtroppo, non ha mai preso veramente piede ed il cui sviluppo è stato praticamente abbandonato appena dopo la nascita.

Se siete dei veri fanatici di grafica 3D e volete giocare sempre al massimo dei dettagli senza dover cambiare il computer portatile ogni 2 anni, allora l’acquisto di un portatile munito di modulo MXM potrebbe essere una scelta azzeccata, in previsione di un futuro upgrade mirato.

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Driver

Nvidia e ATI non forniscono direttamente supporto per le schede grafiche per notebook, in quanto questo incombente spetta al produttore del portatile. Spesso gli utenti meno smaliziati si accontentano dei driver “approved” resi disponibili sulla pagina di supporto per il loro modello, pensando che si tratti automaticamente dei driver più aggiornati disponibili per il loro chip grafico. Niente di più sbagliato: con qualche piccolo accorgimento possiamo istallare gli ultimissimi driver, proprio come se avessimo una scheda video da desktop.

Il procedimento è piuttosto semplice: per quanto riguarda le schede Nvidia potete usufruire dell’ottimo tutorial realizzato da Galadh per Notebookitalia (https://notebookitalia.it/forum/view-5840.html). Per chi possiede una scheda grafica ATI Mobility Radeon di ultima generazione, è invece disponibile un tool, Mobility Modder, realizzato da Driver Heaven.


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