ImageGoogle, sempre attenta ad anticipare la concorrenza sulle nuove tendenze del mercato, sembra stia siglando un accordo con Adscape, per promuovere la pubblicità sui game on-line.

Un rapporto recente del Wall Street Journal svela che Google starebbe, attualmente, in trattative con Adscape per acquistare l'azienda e, con essa, la possibilità di entrare nel mondo delle promozioni e della pubblicità sui giochi online. Questi ultimi, infatti, diventano sempre più popolari e già altri giganti del settore IT stanno provando a sfruttare la situazione attraverso nuove politiche di marketing che puntano sulla pubblicità nei mondi virtuali: prima fra tutti Microsoft che, appena qualche mese fa, ha rilevato la società Massive Incorporated, per favorire il suo ingresso nel settore.

Adscape Media, società che aveva maturato una certa esperienza nelle tecnologie che permettono la visualizzazione di pubblicità nei videogiochi online, rappresenterà per Google il trampolino di lancio in questo nuovo settore: una nuova sfida per l'azienda di Mountain View che cerca di farsi strada in un ambiente minato dall'ingombrante concorrenza, commerciale e sociale, della TV e dalle difficoltà delle aziende di videogames che lottano, ogni giorno, con i costi crescenti dello sviluppo e della tecnologia.

Google, secondo il rapporto del Journal, ha intenzione di espandersi oltre la semplice e programmata pubblicità, tentando di garantire degli annunci sempre aggiornati in tempo reale, quando si gioca collegati ad Internet. Un portavoce di Google sottolinea, infatti, che "L'Azienda ha progettato questo nuovo programma pubblicitario per sostenere ed aiutare i suoi utenti, i pubblicitari e gli editori. La pubblicità in-game offre appunto questa possibilità di espansione".

Gran parte dei fondi e dei capitali di Google deriva dai continui e strategici investimenti della sua pubblicità online, che raggiunge un reddito annuale di miliardi di dollari.  Anche se ancora in fase di "testing", accanto a questa iniziativa, Google apre le porte ai suoi utenti, permettendo loro di poter comprare uno spazio pubblicitario su giornali o in radio. E, finora, sembrerebbe una strategia vincente!

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