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Dell licenzia 3200 dipendenti

ImageIl quarto trimestre fiscale di Dell chiude con risultati contrastanti: ricavi lordi in aumento, ma guadagni netti in calo. La politica di abbassamento dei prezzi costringe Dell ad una riduzione del personale.

La società texana segna cifre estremamente positive per quanto riguarda il fatturato, che non si traducono, però, in un guadagno proporzionale. Nell'ultimo trimestre fiscale, Dell ha ottenuto un incremento del fatturato,del 10% rispetto corrispondente periodo di riferimento dell'anno precedente: si passa infatti da 14,470 miliardi di dollari a 15,989 miliardi, mentre il guadagno netto dell'azienda è invece in calo del 6%, passandoda 827 milioni di dollari a 776 milioni.

Secondo Dell, la causa delle minori entrate è dovuta a due fattori principali: la crisi attuale dell'economica americana, e la politica di abbassamento dei prezzi da parte dell'azienda, per una maggiore competitività nel mercato, che Dell ha tutta l'intenzione di preservare.

Date le circostanze, Dell è stata costretta ad effettuare tagli al personale: sono a rischio 8800 posti di lavoro (circa il 10% dell'intero personale). 3200 dipendenti sarebbero stati già licenziati. Secondo Michael Dell, patron dell'azienda statunitense, la riduzione dei costi, unita ad una politica di marketing molto aggressiva sui prezzi e ad un aumento della produttività, daranno presto luogo a un rinvigorimento delle entrate. Ci sembra difficile, però, immaginare un aumento di produttività accompagnato da una consistente riduzione del personale, a meno che l'azienda non abbia intenzione di esternalizzare servizi che prima gestiva direttamente.

Per quanto riguarda il settore dei sistemi portatili, Dell afferma di aver rafforzato la propria posizione grazie ad un forsennato ritmo di aggiornamento della propria offerta (i notebook Dell Inspiron 1520 hanno avuto una vita quanto mai breve) e ponendo rinnovata enfasi su riduzione dei costi, design e accessoristica. Il notebook Dell Inspiron 1525, in particolare, rappresenta il paradigma del nuovo corso della multinazionale americana: sviluppato in meno della metà del tempo rispetto al suo predecessore, ha permesso di ridurre i costi di produzione di 70$ per unità.

A livello globale, le vendite di PC a marchio Dell sono in aumento, grazie all'elevato slancio in mercati emergenti, come Brasile, Russia, India, Cina e Asia/Pacifico.


Commenti (2) 

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Premetto che so che è una battuta di dubbio gusto ed accettazione su un argomento delicato e triste come "i licenziamenti".. ma esprime un concetto.

Mi auguro che tra "i licienziati" ce ne siano molti del "call center" Italia di DELL.. che in quanto a trasparenza e modo di vendere ci sarebbe molto da dire e poco da apprezzare.  
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alfonso60

marzo 02, 2008

sono d'accordo...
è una battuta di dubbio gusto  
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nico

marzo 02, 2008

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